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    MotoGp, Andrea Iannone nostalgico: “Mi manca la velocità”

    ROMA – La mancanza del paddock è più viva che mai in Andrea Iannone. Lo ha recentemente confermato in un’apparizione nel programma “Verissimo” su Canale 5. Il nativo di Vasto è poi tornato anche sulla sentenza che lo ha messo definitivamente fuori dai giochi il 10 novembre 2020: “Mi manca la velocità, quello che mi dà la MotoGP non lo trovo da nessuna parte. Doping? Avevo già elaborato e capito tutto ancora prima dell’esito della sentenza. Sono stato male e ho sofferto molto, però ho reagito velocemente cercando motivazioni ogni giorno, da qualsiasi cosa”, ha affermato. 
    Le parole di Iannone
    Iannone ha cambiato pagina, pur dimostrando la propria innocenza a suo dire: “Ho iniziato a prenderla con filosofia e a guardare intorno a me cosa mi offriva la vita. Per 16 anni ho fatto controlli e sono sempre risultato negativo a qualsiasi tipo di sostanza. È stato riconosciuto che non ho assunto alcuna sostanza volontariamente, ma semplicemente mangiando un pezzo di carne al ristorante, ma non è bastato”, conclude.  LEGGI TUTTO

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    Andrea Iannone: “Non trovo da nessuna parte ciò che mi dà la MotoGp”

    ROMA – Andrea Iannone continua a sentire la mancanza del paddock. Lo ha recentemente confermato in un’apparizione nel programma “Verissimo” su Canale 5. Il nativo di Vasto è poi tornato anche sulla sentenza che lo ha messo definitivamente fuori dai giochi il 10 novembre 2020: “Mi manca la velocità, quello che mi dà la MotoGP non lo trovo da nessuna parte. Doping? Avevo già elaborato e capito tutto ancora prima dell’esito della sentenza. Sono stato male e ho sofferto molto, però ho reagito velocemente cercando motivazioni ogni giorno, da qualsiasi cosa”, le sue parole. 
    “Involontarietà riconosciuta”
    Iannone ha cambiato pagina, pur dimostrando la propria innocenza a suo dire: “Ho iniziato a prenderla con filosofia e a guardare intorno a me cosa mi offriva la vita. Per 16 anni ho fatto controlli e sono sempre risultato negativo a qualsiasi tipo di sostanza. È stato riconosciuto che non ho assunto alcuna sostanza volontariamente, ma semplicemente mangiando un pezzo di carne al ristorante, ma non è bastato”, conclude.  LEGGI TUTTO

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    Iannone: “Giulia De Lellis mi ha vissuto quando è successa la catastrofe”

    “Mi manca la velocità, quello che mi dà la MotoGP non lo trovo da nessuna parte” racconta in esclusiva Andrea Iannone, nel Salotto di Silvia Toffanin. Ospite nella puntata di Verissimo che andrà in onda su Canale 5 sabato 15 gennaio, alle ore 16.30, il pilota di Vasto torna a parlare della sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport, che lo ha sospeso per doping, per quattro anni, nel dicembre del 2019. 

    “Avevo già elaborato e capito tutto ancora prima dell’esito della sentenza – commenta l’abruzzese -. Sono stato male e ho sofferto molto, però ho reagito abbastanza velocemente cercando motivazioni ogni giorno, da qualsiasi cosa. Ho iniziato a prenderla con filosofia e a guardare intorno a me cosa mi offriva la vita e oggi sono qua”.

    “Per 16 anni ho fatto controlli e sono sempre risultato negativo a qualsiasi tipo di sostanza. E’ stato riconosciuto che non ho assunto alcuna sostanza volontariamente, ma semplicemente mangiando un pezzo di carne al ristorante, ma non è bastato” continua Andrea, rispondendo alla domanda della conduttrice, sul fatto che creda ancora nella giustizia sportiva, dopo quanto successo.

    Iannone e le sue ex: “Sono in buoni rapporti con Giulia e Belén”

    Non di sole moto parla però Iannone, incalzato sulla sua vita amorosa e sulle storie, ormai finite, con Giulia De Lellis e Belén Rodríguez.

    “Giulia mi ha vissuto quando è successa la catastrofe, avevo la testa altrove, poi l’amore è svanito. Con lei ho buonissimi rapporti, ci sentiamo spesso e le voglio bene. Mi ha dimostrato di esserci in qualsiasi momento ne avessi bisogno”, racconta l’ex pilota della MotoGP.

    “Con Belen ho avuto sempre un ottimo dialogo che è stata la nostra forza. Penso di aver portato dell’amore e del bene nella sua vita. Sono arrivato in un momento molto complesso per lei: si stava separando e il suo matrimonio era finito. L’ho sempre vista soffrire tanto per questo fallimento”, aggiunge poi Andrea.

    Con la carriera da pilota che resta ancora in stand-by, l’abruzzese è riuscito almeno a trovare un po’ di pace dal punto di vista sentimentale? “Al momento non sono innamorato, ma sto bene così” conclude Andrea, che non ha ancora trovato una donna con cui condividere le sue giornate. 

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    Iannone a Verissimo: “Penso di aver portato amore nella vita di Belen”

    La sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport del dicembre 2019 ha cambiato per sempre la vita di Andrea Iannone, squalificato quattro anni per doping. “Mi manca la velocità, quello che mi dà la MotoGP non lo trovo da nessuna parte” ammette l’abruzzese a cuore aperto nell’intervista esclusiva concessa a Verissimo, che verrà trasmessa su Canale 5 sabato 15 gennaio, alle ore 16.30. 

    “Avevo già elaborato e capito tutto ancora prima dell’esito della sentenza. Sono stato male e ho sofferto molto, però ho reagito abbastanza velocemente cercando motivazioni ogni giorno, da qualsiasi cosa. Ho iniziato a prenderla con filosofia e a guardare intorno a me cosa mi offriva la vita e oggi sono qua”, racconta Andrea a Silvia Toffanin.

    “Per 16 anni ho fatto controlli e sono sempre risultato negativo a qualsiasi tipo di sostanza. E’ stato riconosciuto che non ho assunto alcuna sostanza volontariamente, ma semplicemente mangiando un pezzo di carne al ristorante, ma non è bastato”.

    Iannone e il rapporto con le sue ex

    Finito spesso sotto ai riflettori per le sue conquiste, oltre che per i meriti sportivi, l’ex pilota della MotoGP si è dunque aperto sulla sua vita amorosa, ammettendo di non aver ancora trovato una nuova fiamma.

    “Al momento non sono innamorato, ma sto bene così” confessa Iannone, che racconta di essere ancora in buoni rapporti con le sue storiche ex, Giulia De Lellis e Belén Rodríguez.

    “Giulia mi ha vissuto quando è successa la catastrofe, avevo la testa altrove, poi l’amore è svanito. Con lei ho buonissimi rapporti, ci sentiamo spesso e le voglio bene. Mi ha dimostrato di esserci in qualsiasi momento ne avessi bisogno”.

    “Con Belén ho avuto sempre un ottimo dialogo che è stata la nostra forza – prosegue Andrea -. Penso di aver portato dell’amore e del bene nella sua vita. Sono arrivato in un momento molto complesso per lei: si stava separando e il suo matrimonio era finito. L’ho sempre vista soffrire tanto per questo fallimento”, aggiunge poi Andrea.

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    Nuove critiche per Iannone: “Se t****i come parcheggi… si capisce tutto”

    Non c’è pace per Andrea Iannone. Dopo le tante delusioni amorose di cui è stato protagonista e la squalifica di quattro anni convalidata nel novembre del 2020, quando il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha confermato la sua positività al doping nel Gran Premio della Malesia del 2019, ecco arrivare un altro colpo per il pilota abruzzese. Diretto, questa volta, alla sua autostima.
    Un messaggio provocatorio sull’auto di Iannone. Chi l’avrà lasciato?
    Qualcuno, infatti, sembra non aver apprezzato l’ultimo parcheggio di Andrea nelle strade della Capitale. Tanto da decidere di lasciare a Iannone un messaggio più che esplicito sul lunotto posteriore della sua sua Audi. “Se trombi come parcheggi… ora si capisce tutto! Torna in Svizzera!”. Si legge sul biglietto, in una storia condivisa su Instagram proprio dal pilota di Vasto, che ha provato a ironizzare sull’accaduto, scrivendo: “Chissà a chi non è piaciuto?”.
    E mentre l’ex talento della MotoGP cerca di prendere la faccenda con filosofia, sul web ci si domanda chi possa essere stato l’autore del gesto. Si sarà trattato di un automobilista infastidito dall’Audi con targa svizzera? Un amico di Andrea? O, magari, proprio una delle sue ex? Del resto, i flirt attribuiti a Iannone non ne sono mai mancati. LEGGI TUTTO

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    Iannone e lo strano messaggio sull'auto: “Se t****i come parcheggi…”

    Andrea Iannone continua a far parlare di sé. Ma questa volta, a far balzare l’abruzzese al centro delle cronache, non sono state né le sue performance da ballerino, né una presunta nuova fiamma, bensì le sue doti da parcheggiatore. L’ex pilota della MotoGP, che sta scontando quattro anni di squalifica convalidati nel novembre del 2020 dal TAS di Losanna, per la positività al doping riscontrata nel Gran Premio della Malesia del 2019, è stato infatti protagonista, suo malgrado, di un singolare episodio avvenuto in un parcheggio di Roma.

    Chi avrà lasciato il biglietto sull’auto di iannone?

    “Se trombi come parcheggi… ora si capisce tutto! Torna in Svizzera!” si legge su un biglietto che qualcuno ha deciso di lasciare sul lunotto posteriore dell’Audi di Andrea. Un messaggio più che esplicito, ben visibile in una storia ricondivisa dal pilota di Vasto, che ha provato a ironizzare, scrivendo: “Chissà a chi non è piaciuto?”.

    La domanda è lecita: chi sarà stato l’autore del gesto? Un automobilista infastidito dall’Audi con targa svizzera, o magari una delle tante ex del motociclista? Noi, forse, non lo sapremo mai, ma chissà che Andrea non si sia già fatto un’idea di chi possa avergli lasciato il messaggio…

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    MotoGp, Iannone: “Mi sento morire ogni giorno, mi mancano le moto”

    ROMA – “È difficile spiegare come sto. È come se avessi qualcosa dentro di me che mi uccide ogni giorno, perché non mi lasciano fare quello che sapevo fare meglio, ovvero andare in moto. Mi manca ogni giorno. Prima di andare a letto ogni sera e quando mi alzo ogni mattina, mi sento un motociclista e mi alleno come un pilota. Vivo come se fossi un pilota”. Queste le parole di Andrea Iannone in un’intervista al quotidiano spagnolo “As”. Il pilota italiano, squalificato ufficialmente per quattro anni dalla sentenza del novembre 2020, ma iniziata già a settembre 2019, ha raccontato il suo momento difficile dopo l’allontamento forzato dalla MotoGp. 
    Le parole di Iannone
    “Se sento che sia stata commessa un’ingiustizia? Sì. Quello che mi è successo deve essere un esempio per il nostro sport, va trovata una soluzione per il futuro – ha aggiunto Iannone -. Bisogna fare qualcosa per impedire di trovarci in questa situazione ingiusta.Se qualcuno fa qualcosa che non va, ovviamente deve essere penalizzato, ma per ogni sport deve essere diverso. La mia innocenza è provata.La FIM mi ha considerato innocente. Si è trattato di contaminazione alimentare.Non sono io a dire di essere innocente.Lo dicono e anche la prova capelli che mi hanno fatto”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Iannone: “Mi manca andare in moto, è stata commessa un'ingiustizia”

    ROMA – Andrea Iannone è lontano dalle piste del Motomondiale ormai da due anni. Il pilota italiano, squalificato ufficialmente per quattro anni dalla sentenza del novembre 2020, ma iniziata già a settembre 2019, ha raccontato il suo momento difficile dopo l’allontamento forzato dalla MotoGp.  “È difficile spiegare come sto. È come se avessi qualcosa dentro di me che mi uccide ogni giorno, perché non mi lasciano fare quello che sapevo fare meglio, ovvero andare in moto. Mi manca ogni giorno. Prima di andare a letto ogni sera e quando mi alzo ogni mattina, mi sento un motociclista e mi alleno come un pilota. Vivo come se fossi un pilota”. 
    Il rammarico di Iannone
    “Se sento che sia stata commessa un’ingiustizia? Sì. Quello che mi è successo deve essere un esempio per il nostro sport, va trovata una soluzione per il futuro – ha aggiunto Iannone -. Bisogna fare qualcosa per impedire di trovarci in questa situazione ingiusta. Se qualcuno fa qualcosa che non va, ovviamente deve essere penalizzato, ma per ogni sport deve essere diverso. La mia innocenza è provata.La FIM mi ha considerato innocente. Si è trattato di contaminazione alimentare.Non sono io a dire di essere innocente.Lo dicono e anche la prova capelli che mi hanno fatto”. LEGGI TUTTO