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    MotoGp, Jarvis: “Abbiamo perso molte gare per Vinales”

    ROMA – “Abbiamo perso molte gare con il ‘caso Vinales’. Ad esempio al Sachsenring Maverick ha ottenuto un pessimo risultato, poi al Gran Premio della Stiria ha fatto qualcosa per cui è stato sospeso per il successivo Gran Premio d’Austria. Poi è arrivata la rescissione del contratto e per Silverstone e Aragon sulla sua moto abbiamo messo a Cal Crutchlow. Parliamo di quattro o più gare perse e dunque molti punti preziosi per i mondiali team e costruttori”. Queste le parole di Lin Jarvis in un’intervista ai microfoni di “Speedweek”. Il responsabile della Yamaha in MotoGp ha spiegato come il momento difficile di Maverick Vinales abbia pesato sul team, fino alla sua sospensione in Austria e al suo addio anticipato al team, che avrebbe comunque lasciato a fine anno.
    Su Morbidelli
    “I nuovi compagni di Quartararo non hanno ancora raccolto punti – ha poi ammesso Jarvis -. Un pilota sostitutivo ha difficoltà ad essere competitivo perché la qualità dei piloti in griglia oggi è estremamente alta. Vedendo il rendimento di Miller e Bagnaia, sarà molto difficile per noi nella classifica team. E nei costruttori, dipende tutto da Fabio: solo in Qatar non è stato il miglior pilota Yamaha. Morbidelli? Speriamo che possa migliorare, è il motivo per cui lo abbiamo portato nel team ufficiale nonostante fosse in una fase iniziale del recupero. Dopo l’operazione non riusciva a guidare forte per più di sei o sette giri, ora speriamo possa essere più costante. Se riuscirà a raccogliere punti come è nelle sue potenzialità, possiamo vincere i tre titoli”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Jarvis: “Dal 2015 questo sport si è avvelenato”

    ROMA – “Continuo a pensare che se Valentino non avesse chiamato Marquez dopo la gara di Phillip Island, probabilmente avrebbe vinto il campionato. La MotoGP ha iniziato ad essere come il calcio, con i tifosi partigiani che insultavano i piloti. Questo ha cambiato per sempre la MotoGp, lo sport che amiamo si è avvelenato”. Queste le parole di Lin Jarvis a “The Oxley Interview”. Il managing director della Yamaha ha ripercorso alcuni momenti dell’esperienza in MotoGp di Valentino Rossi, per molti anni legato alla casa di Iwata e più volte vincente. Uno dei ricordi, però, è legato a un’esperienza meno piacevole, quella dell’incidente tra il Dottore e Marc Marquez a Phillip Island.
    L’arrivo in Yamaha
    Jarvis ha anche raccontato del momento in cui è stato trovato l’accordo per il passaggio di Rossi alla Yamaha: “Quello è stato il momento in cui Valentino ha confermato che si sarebbe unito a noi. ‘Dici sul serio? Veramente? Aspetta, se possiamo sistemare questo e quello nel contratto, vieni in Yamaha?’ E lui ha detto ‘Sì, è quello che ho appena detto.’ È stato un momento memorabile”. Poi, sulla separazione per il suo passaggio in Ducati: “Nel 2010 ha detto ‘O io o Lorenzo, cosa per noi inaccettabile. Il nostro rapporto ha iniziato ad deteriorarsi e c’era molta amarezza”. Ma dopo un periodo lontano dal team giapponese, Jarvis lo ha riportato in squadra: “Sono andato nella sua casa di Tavullia e ho discusso con lui. È tornato con un atteggiamento diverso, più modesto e riconoscente LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Jarvis: “Stiamo discutendo sul quarto pilota. Tutto definito per Misano 2”

    ROMA – Lin Jarvis ha parlato dopo il Gran Premio di San Marino, valevole per la quattordicesima tappa del Mondiale 2021 di MotoGp. Il manager della Yamaha ha commentato la situazione per la casa di Iwata in classe regina, dove Franco Morbidelli è tornato con la promozione nel team factory, mentre in Petronas è arrivato Andrea Dovizioso. “Finalmente siamo tornati ad avere quattro piloti a tempo pieno tutti sotto contratto, siamo passati attraverso alcune fasi tempestose. Morbidelli ora è tornato, anche se rientrare in MotoGP dopo una lunga pausa ed essere subito veloci non è così semplice. Siamo molto felici di quello che ha fatto in questo weekend e abbiamo piena fiducia in lui anche per il 2022 e 2023. Siamo molto felici di avere Franco con noi”. 
    Sull’arrivo di Dovizioso
    “La situazione di Dovizioso invece è lievemente diversa, perché lui era in una anno sabbatico – ha aggiunto Jarvis -. Non era un obiettivo per noi inizialmente, ma abbiamo avuto molti cambiamenti nelle nostre line-up di piloti. Si è presentata un’opportunità e Andrea era disponibile. Lui è sicuramente un pilota molto veloce. Porterà da noi molta esperienza e informazioni interessanti. Sarà un asset interessante per la squadra satellite nel 2022. Il quarto pilota? Non possiamo fare ancora dei nomi adesso. Stiamo discutendo, per Misano-2 dovrebbe essere tutto definito” – ha concluso. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Jarvis: “Piena fiducia in Morbidelli. Quarto pilota? Stiamo discutendo”

    ROMA – “Finalmente siamo tornati ad avere quattro piloti a tempo pieno tutti sotto contratto, siamo passati attraverso alcune fasi tempestose. Morbidelli ora è tornato, anche se rientrare in MotoGP dopo una lunga pausa ed essere subito veloci non è così semplice. Siamo molto felici di quello che ha fatto in questo weekend e abbiamo piena fiducia in lui anche per il 2022 e 2023. Siamo molto felici di avere Franco con noi”. Queste le parole di Lin Jarvis dopo il Gran Premio di San Marino, quattordicesimo appuntamento stagionale della MotoGp. Il manager della Yamaha ha commentato la situazione per la casa di Iwata in classe regina, dove Franco Morbidelli è tornato con la promozione nel team factory, mentre in Petronas è arrivato Andrea Dovizioso. 
    Su Dovizioso
    “La situazione di Dovizioso invece è lievemente diversa, perché lui era in una anno sabbatico – ha aggiunto Jarvis -. Non era un obiettivo per noi inizialmente, ma abbiamo avuto molti cambiamenti nelle nostre line-up di piloti. Si è presentata un’opportunità e Andrea era disponibile. Lui è sicuramente un pilota molto veloce. Porterà da noi molta esperienza e informazioni interessanti. Sarà un asset interessante per la squadra satellite nel 2022. Il quarto pilota? Non possiamo fare ancora dei nomi adesso. Stiamo discutendo, per Misano-2 dovrebbe essere tutto definito” – ha concluso. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Jarvis su Vinales: “L'autocritica non è il suo forte”

    ROMA – “Ovviamente ci sono cose che non si possono dire. Ma non puoi impedire a un pilota di esprimere i propri sentimenti. Tuttavia, c’è un certo limite che non deve essere superato in un contesto del genere. Ci sono piloti intelligenti che evitano certe dichiarazioni negative. Non diventerai più veloce se critichi semplicemente la tua squadra, il tuo costruttore e gli ingegneri”. Lin Jarvis, intervistato da “Speedweek.com”, ha parlato di Maverick Vinales dopo la separazione anticipata dalla Yamaha in MotoGp, arrivata in seguito alla sua sospensione dal Gp d’Austria. Il managing director della scuderia di Iwata non ha usato mezzi termini per commentare, dal suo punto di vista, l’atteggiamento del suo ex pilota.
    Le parole di Jarvis
    “L’autocritica non è il forte di Maverick – ha aggiunto Jarvis -. Ha preferito cambiare tre volte il capotecnico e una volta il manager. Tutti i piloti devono preoccuparsi dei propri errori. Non ha mai avuto una stagione in cui è stato coerente dall’inizio alla fine. Pertanto, non è mai stato considerato per vincere il titolo. Nemmeno nel 2020 quando Marc Marquez era assente. Era piuttosto insolito”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Jarvis contro Vinales: “C'è un limite che non va superato”

    ROMA – Non è stato un addio del tutto sereno, quello tra la Yamaha e Maverick Vinales, rimasto in MotoGp con Aprilia. Anche Lin Jarvis è tornato sulla separazione con il pilota spagnolo. Intervistato da “Speedweek.com”, Il managing director della scuderia di Iwata non ha usato mezzi termini per commentare, dal suo punto di vista, l’atteggiamento del suo ex pilota: “Ovviamente ci sono cose che non si possono dire. Ma non puoi impedire a un pilota di esprimere i propri sentimenti. Tuttavia, c’è un certo limite che non deve essere superato in un contesto del genere. Ci sono piloti intelligenti che evitano certe dichiarazioni negative. Non diventerai più veloce se critichi semplicemente la tua squadra, il tuo costruttore e gli ingegneri”. 
    Il commento di Jarvis
    “L’autocritica non è il forte di Maverick – ha aggiunto Jarvis -. Ha preferito cambiare tre volte il capotecnico e una volta il manager. Tutti i piloti devono preoccuparsi dei propri errori. Non ha mai avuto una stagione in cui è stato coerente dall’inizio alla fine. Pertanto, non è mai stato considerato per vincere il titolo. Nemmeno nel 2020 quando Marc Marquez era assente. Era piuttosto insolito”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Jarvis: “Piloti Petronas per il 2022? Decideremo dopo Silverstone”

    ROMA – “Dobbiamo decidere insieme al team Petronas quale sarà la migliore combinazione di piloti per la prossima stagione. Possono essere piloti MotoGP, piloti Moto2, piloti Superbike”. Lin Jarvis, intervistato da “Speedweek.com”, ha parlato del futuro del team Petronas in MotoGp, che vedrà partire sia Franco Morbidelli (diretto al team Factory) che Valentino Rossi, il quale ha annunciato il ritiro a fine stagione. Al momento, come affermato dall’amministratore delegato di Yamaha, non sono ancora stati decisi i piloti per il 2022, ma la scelta dovrebbe arrivare entro fine estate.
    Rea resta in Superbike
    “Onestamente, siamo stati molto impegnati con questo problema per settimane e abbiamo discusso molto su quale sia l’opzione migliore per la squadra. Jonathan Rea ha un futuro vincente in MotoGP? Ne dubito. Sarebbe illogico per lui cambiare il marchio che lo ha coperto di attenzioni per tanti anni. Probabilmente prenderemo la nostra decisione dopo il GP di Silverstone a fine agosto” – ha concluso. LEGGI TUTTO