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    Il caso di Shuai Peng: Onu e Casa Bianca chiedono chiarimenti e prove delle sue condizioni di salute. I giornali si chiedono dove si trova ora

    Il caso di Shuai Peng: Onu e Casa Bianca chiedono chiarimenti e prove delle sue condizioni di salute. I giornali si chiedono dove si trova ora

    Il caso di Peng Shuai sta avendo sempre più risonanza ed ha già raggiunto i più alti livelli mondiali. Questa volta, anche la Casa Bianca e le Nazioni Unite si sono fatte avanti per affrontare la scomparsa della donna cinese.
    “Siamo profondamente preoccupati dalle notizie secondo cui Peng Shuai sembra essere scomparsa dopo aver accusato un ex alto funzionario della RPC (Repubblica Popolare Cinese) di violenza sessuale. Ci uniamo alle richieste che le autorità della Repubblica Popolare Cinese forniscano prove indipendenti e verificabili della sua posizione e che sia al sicuro”, ha detto Jen Psaki, addetto stampa del governo americano.
    In una nota simile, Liz Throssel, portavoce dell’Ufficio dei diritti umani delle Nazioni Unite, ha condiviso queste preoccupazioni. “Peng non è stata sentita pubblicamente da quando ha affermato sui social media di essere stata abusata sessualmente. Sarebbe importante avere prove dei suoi spostamenti e della sua salute e chiediamo un’indagine con piena trasparenza sulle sue accuse di aggressione sessuale”.
    Anche la stampa si unisce alla sfida, con i giornali Marca e L’Équipe che dedicano le prime pagine delle rispettive edizioni di questo sabato alla tennista asiatica.“Dov’è Peng Shuai?”, si legge a grandi lettere, ed è una delle frasi più ripetute nel mondo in questi giorni. Resta da vedere se avrà un effetto, in un momento in cui la protesta ha superato da tempo il mondo dello sport. LEGGI TUTTO

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    Caso Peng: Novak Djokovic “L’intera comunità tennistica dovrebbe essere unita, penso che sarebbe illogico per noi continuare a competere in Cina fino a quando questa vicenda non sarà risolta”

    Novak Djokovic classe 1987, n.1 del mondo

    La scomparsa di Shuai Peng sta sconvolgendo il mondo e, col passare del tempo, le domande sono sempre più grandi e le risposte non arrivano.
    Chi ha reagito a questo caso è stato Novak Djokovic e il serbo ha sostenuto la decisione della WTA di considerare di non giocare più in Cina. “L’unica cosa che desidero è sapere in prima persona che sta bene, è sana e salva. Speriamo di evitare il peggio e che la situazione si risolva al più presto. Quello che voglio chiarire è che sostengo pienamente la posizione presa dalla WTA”, ha detto in conferenza stampa.
    “L’intera comunità tennistica dovrebbe essere unita, penso che sarebbe illogico per noi continuare a competere in Cina fino a quando questa vicenda non sarà risolta. È incredibile quello che sta succedendo e sostengo al 100% nel tagliare qualsiasi relazione con la Cina fino a quando tutto sarà più chiaro”. LEGGI TUTTO

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    Il governo cinese dichiara di non sapere nulla di Shuai Peng. Intanto arriva l’hashtag #WhereIsPengShua

    Shuai Peng nella foto

    Il governo cinese ha rilasciato una dichiarazione ufficiale su tutta la controversia che circonda la tennista Peng Shuai,.Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri si è limitato a dire che non sa nulla della vicenda. Zhao Lijian ha detto che l’argomento “non è una questione diplomatica” e ha spiegato che non è a conoscenza di ciò che sta accadendo.
    Però il caso di Peng sta già facendo il giro del mondo, dopo che l’ex numero uno del mondo di doppio ha accusato un ex alto dirigente del Partito Comunista Cinese di abusi sessuali. Da allora, Peng Shuai è scomparsa e non ci sono notizie su dove si trovi.
    Nel frattempo sui social è partito un hashtag #WhereIsPengShuai per la richiesta di chiarimento. LEGGI TUTTO

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    Il caso Peng arriva ad Amnesty International: “Profondamente preoccupati”. Simon ribadisce l’intenzione di abbandonare i tornei in Cina

    Shuai Peng nella foto

    Giorno dopo giorno, la situazione che coinvolge la tennista Shuai Peng continua a fare notizia – e con sempre maggiore risalto – in tutto il mondo. Ora, il caso ha raggiunto Amnesty International, che ha commentato la situazione in un comunicato.
    “Tenendo presente che il governo cinese ha tolleranza zero per le critiche, è assolutamente preoccupante che la tennista Shuai Peng sia scomparsa da quando ha fatto dichiarazioni pubbliche accusando un ex funzionario del governo. L’ultima dichiarazione attribuita alla Peng rende l’intera vicenda ancora più preoccupante”, si legge nel messaggio dell’organizzazione non governativa che difende i diritti umani.
    Il presidente della WTA Steve Simon ha ribadito l’intenzione di abbandonare i tornei in Cina dopo il Caso Peng.Ricordiamo che la Cina è stata il principale partner strategico della WTA per diversi anni, con più di una dozzina di eventi disputati ogni anno con tre dei più grandi eventi del circuito: il WTA 1000 a Pechino e Wuhan e le WTA Finals a Shenzhen, che non si sono però svolti nel 2020 e 2021 a causa della pandemia.
    “Vogliamo un’indagine indipendente. Siamo disposti a smettere di tenere qualsiasi tipo di attività in Cina”, ha assicurato Simon al ‘New York Times’. LEGGI TUTTO

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    Caso Peng: Il profilo di Naomi Osaka sul social cinese Weibo è stato censurato?

    Naomi Osaka nella foto

    Le preoccupazioni che circondando la sorte di Shuai Peng sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti. Ancora nessuno sa dove si trova e con la e-mail attribuita a lei ieri, ormai c’è enorme preoccupazione sulla sua persona.Anche Naomi Osaka pare sia stata presa di mira dalla censura.
    Secondo il portale ‘Nikkei Asia’, il profilo della star giapponese sul social network cinese Weibo è stato censurato. Secondo la stessa fonte, l’ultimo post di Osaka, che non ha nulla a che fare con la Peng , appare con i commenti disabilitati, generando già voci che l’account sia controllato. Questo è successo poco dopo che la Osaka ha condiviso un post su Twitter, in cui è uscita in difesa della Peng. LEGGI TUTTO

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    Steve Simon reagisce alla presunta mail di Shuai Peng: “”Non credo che sia stata Peng Shuai a scrivere quell’email. Ho cercato di contattarla in diversi modi e senza successo”

    Steve Simon è Il Presidente della WTA

    Steve Simon, presidente della WTA, è stato veloce a reagire alla dichiarazione, presumibilmente, fatta da Shuai Peng. I media cinesi hanno pubblicato questa presunta dichiarazione della tennista cinese, dove affermava che stava bene e dichiarando che le accuse di abuso sessuale che aveva fatto ad un ex vice primo ministro cinese erano una bugia, ma sono stati subito sollevati dubbi sulla veridicità della mail. Quello che è certo è che una mail è stata inviata anche alla WTA.
    “Non credo che sia stata Shuai Peng a scrivere quell’email che abbiamo ricevuto, né che lei creda a ciò che le è stato attribuito. Shuai Peng ha mostrato un enorme coraggio nel descrivere i presunti abusi sessuali di un ex vice premier cinese. La WTA e il resto del mondo hanno bisogno di prove indipendenti che lei stia bene. Ho cercato di contattarla in diversi modi e senza successo”, si legge in una dichiarazione di Steve Simon.
    Simon aggiunge inoltre che la Peng merita rispetto e la massima libertà. “Shuai dovrebbe avere la libertà di parlare, senza coercizione o intimidazione alcuna. Le sue accuse di abuso sessuale devono essere indagate con piena trasparenza e senza censure”, aggiunge. LEGGI TUTTO

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    Shuai Peng manda email al CEO della WTA

    Il messaggio della Peng, riportato sui social

    Secondo il media cinese CGTN Europe, la tennista Shuai Peng ha mandato un messaggio al CEO della WTA Steve Simon, Dice di stare bene e di non essere scomparsa, negando pure le accuse da lei rivolte ad un membro delle alte sfere governative cinesi.
    Riportiamo il messaggio, ma leggendolo sorgono non pochi dubbi in merito.

    Chinese tennis star Peng Shuai has sent an email to Steve Simon, the WTA Chairman & CEO, CGTN has learned. The email reads: pic.twitter.com/jb6yXwxENA
    — CGTN Europe (@CGTNEurope) November 17, 2021 LEGGI TUTTO

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    Il presidente della WTA: “La Peng è al sicuro” e poi sulla Cina “Se non vedremo risultati adeguati nelle prossime ore, saremo pronti a non lavorare con questo paese per gli anni a venire”

    Steve Simon è Il Presidente della WTA

    Steve Simon, presidente della WTA, ha dichiarato questo lunedì al giornale americano ‘New York Times’ che la cinese Shuai Peng, ex numero uno del mondo della classifica di doppio (e top 15 in singolare) sta bene ed è al sicuro, dopo le sue accuse ad un ex vice premier del governo cinese che avrebbe abusato sessualmente di lei.
    “È salva e sta bene e non ha affrontato alcun tipo di minaccia fisica”, ha esordito Steve che ha anche lodato il coraggio della tennista. “Ha avuto molto coraggio a parlarne pubblicamente. Ora spero che aprano un’indagine completa e trasparente. Qualsiasi altra cosa sarebbe un insulto non solo alle nostre giocatrici ma a tutte le donne. Se non vedremo risultati adeguati nelle prossime ore, saremo pronti a non lavorare con questo paese per gli anni a venire”, ha risposto Simon.
    La Cina, va ricordato, è uno dei grandi partner strategici del circuito femminile, ospitando più di una dozzina di eventi ogni anno, comprese le WTA Finals. Il paese è però fuori dal calendario del tennis dal 2019, ma a causa della pandemia di coronavirus. LEGGI TUTTO