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    Carlos Alcaraz diventa il nuovo campione di Wimbledon, mettendo fine alla serie di vittorie di Djokovic. Rimane anche n.1 del mondo

    Carlos Alcaraz nella foto – Foto Getty Images

    Passaggio del testimone? Storia che si svolge davanti ai nostri occhi? Carlos Alcaraz è il nuovo campione di Wimbledon, dopo essere diventato un gigante nel giardino di Novak Djokovic, mettendo un freno a una serie di 35 vittorie del serbo, sette volte campione all’All England Club, che non perdeva al Centre Court da dieci anni! Ci voleva dramma, sofferenza e tennis di altissimo livello, ma Alcaraz ha brillato per superarsi in cinque set, con i parziali 1-6, 7-6(6), 6-1, 3-6 6-4, dopo quasi cinque ore di battaglia.Novak Djokovic, quindi, non potrà fare il Grande Slam quest’anno (vincere tutti e 4 titoli dello Slam nello stesso anno), questa volta il sogno è stato spezzato dall’erede di Rafael Nadal, Alcaraz.Con questa vittoria, Carlos non solo si è affermato come un nuovo campione di Wimbledon, ma ha anche dimostrato di essere un talento eccezionale, pronto a sfidare e superare anche i più grandi campioni del tennis.
    La verità è che il primo set sembrava indicare che Djokovic aveva un chiaro vantaggio per un incontro che minacciava di diventare più grande di Alcaraz. Il 6-1 era chiaro in questo senso, ma tutto è cambiato in un secondo set di quasi un’ora e mezza, in cui il serbo è passato da 0-2 a risolvere tutto solo al tie-break. Lì, la sequenza di 15 tie-break vinti consecutivamente nei Grand Slam si è interrotta, persino sprecando un 3-0 e un set point sul 6-5. Nel terzo set, Alcaraz ha restituito il 6-1, ma in un risultato ingannevole. C’è stato un gioco al servizio di Djokovoc che è durato 25 minuti! Certo è che lo spagnolo ha resistito in tutti i momenti cruciali del terzo parziale e si è messo avanti. Il livello era alto e Alcaraz rendeva la vita molto difficile a Djokovic, come in un 15-40 subito nel secondo gioco del quarto set. Ma il serbo è uscito illeso e ha forzato la partita al quinto e decisivo setInfatti Djokovic tornava a dare il meglio di sé e il serbo ottiene dunque il break e lo consolida agevolmente, tornando ad essere quello del primo set. Alcaraz prova a reagire e a restare sul pezzo, ma l’inerzia è ormai dalla parte di Nole, che nel nono game strappa nuovamente il servizio all’avversario e fa suo il parziale per 6-3.
    E quello che è certo è che, nell’ora della verità, Carlos è diventato un gigante. Il ventenne ha superato i 36 anni di esperienza e i 23 titoli del Grand Slam di Djokovic per incoronarsi campione e riscrivere la storia a Wimbledon.Nel primo game del quinto set, Alcaraz è riuscito a guadagnarsi una palla break, ma ‘Nole’ Djokovic l’ha annullata con un servizio formidabile. In un gioco di ruoli invertiti, nel game successivo è Djokovic che ha minacciato il servizio di Alcaraz, ma ancora una volta, il giocatore al servizio ha prevalso.Ma nel terzo gioco, le cose hanno preso una piega diversa. Alcaraz, con una combinazione di colpi precisi e determinazione, ha finalmente strappato il servizio al suo avversario, guadagnandosi un break cruciale. Djokovic ha reagito con frustrazione, fracassando la sua racchetta contro il paletto della rete, in un chiaro segno della pressione del momento.Tuttavia, nonostante l’intensità e la tensione del momento, Alcaraz ha mostrato una compostezza straordinaria, gestendo i suoi turni di servizio con relativa facilità. Djokovic ha replicato allo stesso modo, ma rimaneva in svantaggio a causa del break subito.Infine, è arrivato il momento decisivo. Al primo match point, Alcaraz ha concluso la sfida, ponendo fine al regno di Djokovic e incoronandosi campione di Wimbledon per la prima volta nella sua carriera. Questo quinto set è stato un vero testamento alla sua abilità, resistenza e compostezza sotto pressione.Alcaraz può essere certo che non è un sogno. Ha proprio conquistato il mitico Grand Slam all’All England Club.
    Slam Wimbledon C. Alcaraz [1]17636 N. Djokovic [2]66164 Vincitore: C. Alcaraz ServizioSvolgimentoSet 5C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 30-30 40-305-4 → 6-4N. Djokovic 15-0 40-0 40-155-3 → 5-4C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 40-15 ace4-3 → 5-3N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 30-30 40-304-2 → 4-3C. Alcaraz 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 ace3-2 → 4-2N. Djokovic 15-0 30-0 40-0 40-153-1 → 3-2C. Alcaraz 15-0 30-0 40-0 ace2-1 → 3-1N. Djokovic 0-15 15-15 15-30 30-30 30-401-1 → 2-1C. Alcaraz 0-15 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-400-1 → 1-1N. Djokovic 15-0 30-0 30-15 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 A-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 4C. Alcaraz 0-15 0-30 df 0-40 15-40 df3-5 → 3-6N. Djokovic 15-0 30-0 40-03-4 → 3-5C. Alcaraz 15-0 15-15 30-15 40-15 ace2-4 → 3-4N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 40-15 40-302-3 → 2-4C. Alcaraz 15-0 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 40-A2-2 → 2-3N. Djokovic 15-0 30-0 30-15 30-30 40-30 40-40 A-402-1 → 2-2C. Alcaraz 15-0 15-15 df 30-15 40-15 ace 40-30 40-40 A-40 40-40 df A-40 ace 40-40 df A-40 ace1-1 → 2-1N. Djokovic 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 A-401-0 → 1-1C. Alcaraz 0-15 0-30 15-30 df 30-30 df 40-300-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 3N. Djokovic 0-15 0-30 0-40 15-405-1 → 6-1C. Alcaraz 15-0 30-0 40-0 40-154-1 → 5-1N. Djokovic 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 40-A df 40-40 A-40 40-40 40-A df 40-40 A-40 40-40 40-A df 40-40 40-A df 40-40 40-A df 40-40 A-40 40-40 40-A df3-1 → 4-1C. Alcaraz 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 A-402-1 → 3-1N. Djokovic 15-0 15-15 15-30 30-30 40-302-0 → 2-1C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 40-15 40-301-0 → 2-0N. Djokovic 0-15 15-15 30-15 ace 30-30 30-40 40-40 40-A0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2TiebreakNone*-None 0-1* 0-2* 0*-3 1*-3 2-3* ace 3-3* 3*-4 4*-4 5-4* 5-5* 5*-6 6*-6 7-6*6-6 → 7-6N. Djokovic 15-0 15-15 df 30-15 30-30 40-306-5 → 6-6C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 40-155-5 → 6-5N. Djokovic 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 A-405-4 → 5-5C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 ace 40-154-4 → 5-4N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 40-154-3 → 4-4C. Alcaraz 15-0 30-0 40-0 ace3-3 → 4-3N. Djokovic 0-15 0-30 15-30 30-30 40-303-2 → 3-3C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-40 40-40 A-402-2 → 3-2N. Djokovic 0-15 0-30 15-30 30-30 30-40 40-40 A-402-1 → 2-2C. Alcaraz 0-15 df 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A2-0 → 2-1N. Djokovic 0-15 df 0-30 15-30 30-30 40-30 40-40 40-A 40-40 40-A1-0 → 2-0C. Alcaraz 15-0 15-15 30-15 40-150-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1N. Djokovic 15-0 30-0 40-01-5 → 1-6C. Alcaraz 15-0 30-0 30-15 30-30 df 40-300-5 → 1-5N. Djokovic 15-0 30-0 30-15 40-150-4 → 0-5C. Alcaraz 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A0-3 → 0-4N. Djokovic 15-0 15-15 15-30 30-30 40-30 ace0-2 → 0-3C. Alcaraz 0-15 0-30 0-40 15-40 30-400-1 → 0-2N. Djokovic 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-40 40-40 A-400-0 → 0-1

    C. Alcaraz
    N. Djokovic

    ACES
    9
    2

    DOUBLE FAULTS
    7
    3

    1ST SERVE IN
    94/150 (63%)
    118/184 (64%)

    1ST SERVE POINTS WON
    66/94 (70%)
    73/118 (62%)

    2ND SERVE POINTS WON
    28/56 (50%)
    37/66 (56%)

    NET POINTS WON
    28/46 (61%)
    39/65 (60%)

    BREAK POINTS WON
    5/19 (26%)
    5/15 (33%)

    RECEIVING POINTS WON
    74/184 (40%)
    56/150 (37%)

    WINNERS
    66
    32

    UNFORCED ERRORS
    45
    40

    TOTAL POINTS WON
    168
    166

    DISTANCE COVERED
    6588.7 m
    6169.8 m

    DISTANCE COVERED/PT
    19.7 m
    18.5 m LEGGI TUTTO

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    Gabriele Vulpitta e Jakub Filip campioni in doppio ai “The Junior Championships” di Wimbledon

    Gabriele Vulpitta e Jakub Filip campioni in doppio ai “The Junior Championships” di Wimbledon

    Gabriele Vulpitta, un promettente talento italiano, si è fatto onore vincitore ai “The Junior Championships” di Wimbledon in doppio. Vulpitta e il suo compagno di doppio, il ceco Jakub Filip, hanno trionfato nel torneo tenutosi sui prati dell’All England Club.Vulpitta e Filip hanno dominato la finale, battendo la coppia composta dal serbo Branko Djuric e il francese Arthur Gea con un doppio 6-3. La partita, durata appena 58 minuti, ha evidenziato la superiorità della coppia italo-ceca.
    Il 17enne romano è così diventato il terzo italiano a vincere il doppio junior a Wimbledon, unendo il suo nome a quello di illustri predecessori come Daniele Bracciali, vincitore nel 1996, e Matteo Trevisan, campione nel 2007.Nel corso della partita, la tensione è rimasta alta, ma Vulpitta e Filip hanno dimostrato grande determinazione e sangue freddo. Il primo set è stato deciso nel quinto game, grazie ad un efficace break a zero dei due tennisti. Nel nono gioco, hanno confermato la loro superiorità con un ulteriore break, chiudendo il set con un solido 6-3.Nel secondo set, la coppia italo-ceca ha saputo mantenere la calma, annullando due palle-break nel primo game e strappando la battuta a Djuric nel quarto gioco. Nonostante un tentativo di rimonta da parte della coppia serbo-francese, Vulpitta e Filip hanno mantenuto il controllo, chiudendo la partita con un altro 6-3.
    Slam Wimbledon B. Djuric / A. Gea [6]33 J. Filip / G. Vulpitta66 Vincitore: J. Filip/G. Vulpitta ServizioSvolgimentoSet 2J. Filip / G. Vulpitta 15-0 30-0 30-15 40-153-5 → 3-6B. Djuric / A. Gea 0-15 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 A-402-5 → 3-5J. Filip / G. Vulpitta 15-0 30-0 40-02-4 → 2-5B. Djuric / A. Gea 15-0 30-0 40-01-4 → 2-4J. Filip / G. Vulpitta 15-0 30-0 40-01-3 → 1-4B. Djuric / A. Gea 0-15 15-15 15-30 15-401-2 → 1-3J. Filip / G. Vulpitta 0-15 df 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 A-401-1 → 1-2B. Djuric / A. Gea 15-0 30-0 40-0 40-15 40-300-1 → 1-1J. Filip / G. Vulpitta 15-0 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-40 ace0-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1B. Djuric / A. Gea 0-15 df 15-15 30-15 30-30 40-40 40-A 40-40 40-A3-5 → 3-6J. Filip / G. Vulpitta 15-0 30-0 40-03-4 → 3-5B. Djuric / A. Gea 0-15 15-15 30-15 40-152-4 → 3-4J. Filip / G. Vulpitta 15-0 30-0 30-15 40-15 40-302-3 → 2-4B. Djuric / A. Gea 0-15 df 0-30 0-402-2 → 2-3J. Filip / G. Vulpitta 15-0 30-0 30-15 40-15 40-30 df2-1 → 2-2B. Djuric / A. Gea 0-15 df 15-15 30-15 40-151-1 → 2-1J. Filip / G. Vulpitta 15-0 30-0 40-0 ace1-0 → 1-1B. Djuric / A. Gea 15-0 30-0 ace 40-0 ace 40-15 df ace0-0 → 1-0 LEGGI TUTTO

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    Wimbledon, finale maschile: prevarrà la solidità di Djokovic o l’esuberanza di Alcaraz?

    Carlos vs Novak, la finale di Wimbledon 2023

    La migliore finale possibile. Sfogliando stamattina la stampa internazionale e i siti tennistici più autorevoli, Djokovic vs. Alcaraz è considerata all’unanimità la sfida più attraente per il match più importante della stagione, la finale di Wimbledon 2023. Non solo perché si affrontano i primi due tennisti in classifica, ma perché questa partita potrebbe essere molto importante anche per il proseguo della loro nascente rivalità. Tutti ci ricordiamo come è andata a Roland Garros un mese fa: grande intensità, una lotta testa a testa fino al crollo del giovane iberico, in preda ai crampi per troppa tensione. Può capitare, ancor più quando hai un tipo di tennis così esplosivo e spinto al limite da far bruciare al tuo corpo una quantità di energia spropositata, superiore allo sforzo energetico necessario alla competizione stessa. Sicuramente Carlos ci starà lavorando col suo ottimo team, perché se vuoi battere il tennista più forte e “duro” dell’epoca moderna in uno Slam devi essere consapevole che la tua prestazione al massimo – o molto vicino – deve durare a lungo, almeno tre ore, quasi quattro. Mentalmente è stata un’esperienza assai formativa, quindi non mi aspetto alcun crampo per Alcaraz oggi. Ma tipo che partita potrebbe essere? Su cosa si giocherà il match?
    Fisico e testa saranno decisivi, come sempre in una finale con l’asticella della competizione posta ad un nuovo record del mondo, da siglare con una prestazione top. Difficile pensare ad una partita in tre set, con un dominio netto di uno dei due. Novak nel torneo è stato spesso al limite della perfezione, con rarissimi cali di tensione e la sensazione che in diverse partite abbia spinto proprio poco, al massimo a un 70% delle sue potenzialità. Qualche momento di calo l’ha invece vissuto Carlos, come per esempio il terzo set della semifinale. Non potrà assolutamente permetterselo, perché se esiste al mondo un tennista capace di resistere “sotto”, approfittare del primo spiraglio ed entrare nella testa dell’avversario è esattamente “Nole”. Un killer sportivo come poche altre volte abbiamo ammirato nella disciplina.
    Vista l’estrema solidità di Djokovic, la serenità mostrata in tutto il torneo forte della vittoria a Parigi, la voglia arrivare allo Slam n.24 impattando così il record all-time di Margaret Court nel femminile, e pure ottavo Wimbledon come Roger, beh, è lui il favorito. Se dovessi spendere un pronostico per il match odierno, Djokovic in 4 set, magari con uno o due tiebreak. Tuttavia Alcaraz non parte affatto battuto. Per assurdo l’aver perso a Roland Garros sarà un suo punto di forza. Pochi giovani imparano così in fretta come l’allievo di JC Ferrero. È una spugna per come assorbe informazioni e migliora. L’anno scorso sui prati era una sorta di pesce fuor d’acqua. Nella sconfitta patita contro il nostro Sinner era in palese difficoltà negli appoggi, nel gestire i tempi di gioco, nel tarare la forza dei propri colpi e degli attacchi, facendo una discreta confusione. Quest’anno sta giocando con tutt’altra sicurezza e ordine. Sull’erba giocare ordinati è fondamentale. Creare sì, improvvisare no, devi riuscire ad alternare soluzioni e giocate con un’idea dietro non relativa al punto in sé ma all’andamento del match. Sorprendere l’avversario per fargli cambiare schemi che funzionano e posizione in campo nella quale governa i suoi ritmi. Esattamente come sta facendo Djokovic: scambia a medio ritmo, ma quando è in gestione e vince i punti, alza il ritmo per far sì che il rivale non trovi la contro misura a quella velocità. Poi viene a rete, proprio quando aveva alzato i ritmi, per abbassarli di nuovo e spezzarli all’avversario. Non sono mai cambi causali, è tutto orchestrato alla perfezione. È una delle sue forze. È uno dei motivi per il quale è fortissimo, imbattuto nel torneo dal lontanissimo 2017…
    Dal punto di vista tecnico, tanti sono le fasi di gioco importanti, ma ce n’è una che prevale su tutto il resto e sarà determinante: il servizio di Djokovic vs. la risposta di Alcaraz. I numeri del torneo sono chiari: Novak ha vinto l’82% di punti con la prima di servizio, dato migliore nel torneo; Carlos ha vinto il 34% di punti in risposta sulla prima dell’avversario, dato migliore del torneo. Chi vincerà questa battaglia, vincerà la partita. Tutto il resto è contorno, tutto il resto ruoterà intorno a questa situazione. Se Alcaraz riuscirà a trovare risposte così potenti e continue da strappare molte palle break e convertirle, allora vincerà. Se Novak riuscirà a tenere la massima parte dei suoi game, Carlos non ha chance.
    Inoltre è molto interessante un’analisi su come Novak gestisce le palle break. Il risultato mostra la straordinaria forza mentale e tattica del più forte. Novak sulle palle break nelle quali serve a sinistra, non tira quasi mai forte. Sceglie percentualmente la traiettoria esterna per poi spingere a tutta sul diritto dell’avversario; oppure alterna un servizio non così rapido e profondo al corpo, che costringe il ribattitore  a fare un passo in diagonale in avanti (era a coprire lo slice esterno…) e difficilmente riesce a colpire con forza e trovare profondità. Appena inizia lo scambio, Djokovic sfida il diritto, a grande velocità. Perché lo fa? È matto? Tutt’altro! Sceglie di giocare contro il colpo mediamente più forte del rivale per due motivi: 1) stimola l’avversario a tirare “troppo forte” per fare il punto spaccando tutto – in questo Alcaraz dovrà stare particolarmente attento, visto che tende a sbracciare fin troppo in questa situazione, come il toro che vede rosso…. – 2) lo fa perché “Nole” è consapevole della sua forza nel contenere la bordata dell’avversario, che dopo aver colpito forte ha meno equilibrio, e viene pizzicato in corsa dal serbo dall’altro lato, quello meno forte, e costretto a colpire in una posizione scomoda, spesso fuori equilibrio. Colpire forte nel punto forte, spingere l’altro a tirar ancor più forte ma visto che non ti fa il punto, viene poi costretto a giocare in corsa dove è meno sicuro. Scacco Matto.
    Alcaraz al contrario sarà chiamato ad una partita terribilmente offensiva, su grande velocità, con una risposta super aggressiva la ricerca ossessiva del punto. Non può accettare di scambiare ai ritmi di “Nole”, ma nemmeno buttarsi avanti su ogni palla. Servirà energia, ma anche misura. Perché se concedi troppo, l’altro non lo batti mai.
    Molti altri sarebbero i temi da analizzare, ma è bello anche assistere a una finale del genere senza troppe altri informazioni, godendo di una partita che promette molto spettacolo per il netto contrasto tra di due, nello stile di gioco, nella personalità, nella tattica. Ci sono tutti gli ingredienti perché la finale di Wimbledon 2023 sia un match davvero interessante. Se Alcaraz vincesse, impedirebbe a Djokovic di puntare al Grande Slam stagionale e potrebbe trarne enorme fiducia per il resto delle loro battaglie, magari già a NY a settembre.
    Sarebbe stato bello aver Jannik in campo, purtroppo è andata male. La sensazione è che ci sarà un po’ meno da tifare, ma che ci divertiremo comunque. Buona finale a tutti.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Wimbledon: I risultati con il dettaglio del Day 14. LIVE la finale del singolare maschile tra Carlos Alcaraz e Novak Djokovic (Live)

    Risultati dal torneo di Wimbledon – Foto Getty Images

    Wimbledon – Finali – erba

    Centre Court – Ore: 3:00pmC. Alcaraz vs N. Djokovic Il match deve ancora iniziare

    Wimbledon – Finale – chi vincerà?
    Alcaraz (3-0)
    Alcaraz (3-1)
    Alcaraz (3-2)
    Djokovic (3-0)
    Djokovic (3-1)
    Djokovic (3-2)
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    S. Hunter / E. Mertens vs S-W. Hsieh / B. Strycova Il match deve ancora iniziare

    No.1 Court – Ore: 12:00amT. Oda vs A. Hewett Il match deve ancora iniziare
    H. Searle vs Y. Demin Il match deve ancora iniziare
    B. Bryan / M. Bryan vs J. Blake / L. Hewitt Il match deve ancora iniziare

    No.3 Court – Ore: 12:00amN. Vink vs H. Davidson Il match deve ancora iniziare
    Y. Kamiji / K. Montjane vs D. De Groot / J. Griffioen Il match deve ancora iniziare
    H. Klugman / I. Lacy vs A. Kovackova / L. Samsonova Il match deve ancora iniziare

    Court 12 – Ore: 12:00amL. Vujovic vs H Smart Il match deve ancora iniziare
    N. Bartunkova vs C. Ngounoue Il match deve ancora iniziare
    B. Djuric / A. Gea vs J. Filip / G. Vulpitta Il match deve ancora iniziare

    Court 18 – Ore: 12:00amM. Ceban vs S. Suljic Il match deve ancora iniziare
    C. Black / C. Wozniacki vs K. Clijsters / M. Hingis Il match deve ancora iniziare

    Court 4 – Ore: 13:00pmN. Zimonjic / R.P. Stubbs vs G. Rusedski / C. Martinez Il match deve ancora iniziare
    J Kovackova vs A. Penickova Il match deve ancora iniziare
    K. Kosaner vs M. Latak Il match deve ancora iniziare

    Court 8 – Ore: 12:00amJ. Sibai vs E Griffiths Il match deve ancora iniziare
    L Wright vs R. Lawlor Il match deve ancora iniziare
    R. Alame vs S. Balderrama Il match deve ancora iniziare
    I Ahmad vs D Ando Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Wimbledon: Djokovic vede l’ottavo sigillo, per Alcaraz colpo in finale a 2,53 (sondaggio Live Tennis)

    Novak Djokovic e Carlos Alcaraz nella foto – Foto Getty Images

    Saranno Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, numero uno e due del mondo e principali candidati fin dall’inizio, a giocarsi la finale di Wimbledon. Dopo aver sconfitto Jannik Sinner nel penultimo atto, il serbo prepara l’assalto a quello che sarebbe lo slam numero 24 e l’ottavo trionfo a Wimbledon, obiettivo raggiungibile secondo i bookmaker: la vittoria di Nole è offerto infatti tra l’1,50 e l’1,55, con lo spagnolo fissato a 2,53. Per quanto riguarda il set betting, lo 0-3 in favore di Djokovic prevale a 3,13, seguito dall’1-3 a 4,10. Una vittoria in quattro set per Alcaraz vale invece 6,85 la posta.

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    Wimbledon: I risultati con il dettaglio del Day 13. Oggi è il giorno della finale del singolare femminile (Live)

    Risultati dal torneo di Wimbledon – Foto Getty Images

    Wimbledon – Finali – erba

    Centre Court – Ore: 3:00pmM. Vondrousova vs O. Jabeur Il match deve ancora iniziare
    W. Koolhof / N. Skupski vs M. Granollers / H. Zeballos Il match deve ancora iniziare

    No.1 Court – Ore: 12:00amM. De La Puente vs A. Hewett Il match deve ancora iniziare
    C. Black / C. Wozniacki vs K. O’Brien / A. Radwanska Il match deve ancora iniziare
    A. Hewett / G. Reid vs T. Miki / T. Oda Il match deve ancora iniziare

    No.3 Court – Ore: 12:00amT. Oda vs G. Reid Il match deve ancora iniziare
    D. De Groot vs J. Griffioen Il match deve ancora iniziare
    S. Schroder / N. Vink vs H. Davidson / R. Shaw Il match deve ancora iniziare
    T. Haas / M. Philippoussis vs B. Bryan / M. Bryan Il match deve ancora iniziare

    Court 12 – Ore: 12:00amN. Vink vs D. Ramphadi Il match deve ancora iniziare
    S. Grosjean / R. Stepanek vs W. Black / B. Soares Il match deve ancora iniziare
    J. Blake / L. Hewitt vs J. Delgado / J. Marray Il match deve ancora iniziare
    T. Johansson / B. Schett vs A. Castle / I. Majoli Il match deve ancora iniziare

    Court 18 – Ore: 12:00amM. Woodforde / M. Navratilova vs N. Zimonjic / R.P. Stubbs Il match deve ancora iniziare
    M. Baghdatis / X. Malisse vs J. Melzer / G. Muller Il match deve ancora iniziare
    T. Enqvist / A. Keothavong vs T.A. Woodbridge / A. Molik Il match deve ancora iniziare
    M. Bahrami / M. Bartoli vs G. Rusedski / C. Martinez Il match deve ancora iniziare

    Court 4 – Ore: 12:00amH. Searle vs C. Williams Il match deve ancora iniziare
    H. Klugman / I. Lacy vs T. Evans / A. Hamilton Il match deve ancora iniziare
    A. Kovackova / L. Samsonova vs R. Jamrichova / F. Urgesi Il match deve ancora iniziare

    Court 5 – Ore: 12:00amD. Blanch vs Y. Demin Il match deve ancora iniziare
    J. Filip / G. Vulpitta vs J. Fonseca / J. Prado Angelo Il match deve ancora iniziare
    D. Blanch / R. Horovitz vs B. Djuric / A. Gea Il match deve ancora iniziare

    Court 6 – Ore: 12:00amR. Jamrichova vs C. Ngounoue Il match deve ancora iniziare
    V. Reddy vs R. Lawlor Il match deve ancora iniziare
    L Wright vs M Chelemen Il match deve ancora iniziare

    Court 7 – Ore: 12:00amA. Korneeva vs N. Bartunkova Il match deve ancora iniziare
    L. King vs E Camacho Il match deve ancora iniziare
    S. Suljic vs I Ahmad Il match deve ancora iniziare

    Court 8 – Ore: 12:00amH Smart vs J Kovackova Il match deve ancora iniziare
    E Griffiths vs R. Alame Il match deve ancora iniziare

    Court 10 – Ore: 12:00amS. Balderrama vs S Sybicka Il match deve ancora iniziare
    A. Penickova vs D. Popovski Il match deve ancora iniziare
    R Kotikula vs D Ando Il match deve ancora iniziare

    Court 11 – Ore: 12:00amV. Sekerkova vs M. Burcescu Il match deve ancora iniziare
    K. Penickova vs L. Vujovic Il match deve ancora iniziare

    Court 14 – Ore: 12:00amH. Davidson vs S. Schroder Il match deve ancora iniziare
    M. Ceban vs K. Kosaner Il match deve ancora iniziare

    Court 15 – Ore: 12:00amY Hong vs M Carrocera Il match deve ancora iniziare
    J. Sibai vs S Sim Il match deve ancora iniziare

    Court 17 – Ore: 12:00amF. Schiavone / R. Vinci vs A. Petkovic / M. Rybarikova Il match deve ancora iniziare
    L Queiroz Miguel vs K. Kobayashi Il match deve ancora iniziare

    To be arranged 1 – Ore: K. Clijsters / M. Hingis vs J. Konta / S. Mirza Il match deve ancora iniziare
    D. Hantuchova / L. Robson vs V. King / Y. Shvedova Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Wimbledon: Carlos Alcaraz secondo finalista. Battuto in maniera netta Daniil Medvedev

    Carlos Alcaraz nella foto – Foto Getty Images

    Ebbene si è un fenomeno. Carlos Alcaraz, numero uno al mondo, debutterà domenica prossima nella finale del torneo di Wimbledon, il più antico e prestigioso al mondo, e proprio contro Novak Djokovic, campione di 23 trofei del Grande Slam e in cerca di un ottavo titolo, che eguaglierebbe il record del singolare maschile di Roger Federer in questo torneo. È sicuramente la finale dei Major più attesa degli ultimi anni che vede presenti il n.1 del mondo (Carlos) ed il n.2 (Novak).
    In un incontro che prometteva molto – e, forse, si pensava fosse più equilibrata della prima semifinale risolta solo in tre set dal serbo Novak Djokovic, Alcaraz non ha dato grandi possibilità al russo Daniil Medvedev, numero tre al mondo, imponendosi per 6-3, 6-3 6-3, in appena 1h50 di partita.
    Lo spagnolo ha mostrato molto presto ciò che stava per fare, ha controllato l’incontro dall’inizio alla fine in tutte le parti del campo, tremando solo a metà del terzo set, quando di fronte a un risultato che sembrava destinato a essere troppo facile, ha finito per rallentare un po’ e venire brekkato due volte. Medvedev, senza soluzioni e al di sotto del suo livello abituale, è stato una preda facile per lo spagnolo, che quindi disputerà la sua seconda finale del Grande Slam, dopo il titolo allo US Open 2022.
    Questo sarà il terzo scontro tra Novak Djokovic e Carlos Alcaraz. Il ventenne spagnolo ha vinto nelle semifinali di Madrid nel 2022 e il trentaseienne serbo si è imposto nella ‘semi’ del Roland Garros di quest’anno.
    Slam Wimbledon C. Alcaraz [1]666 D. Medvedev [3]333 Vincitore: C. Alcaraz ServizioSvolgimentoSet 3C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 30-30 40-305-3 → 6-3D. Medvedev 0-15 15-15 30-15 30-30 df 30-404-3 → 5-3C. Alcaraz 15-0 15-15 15-30 15-404-2 → 4-3D. Medvedev 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A df 40-40 40-A df 40-40 40-A df3-2 → 4-2C. Alcaraz 0-15 0-30 0-40 15-40 df3-1 → 3-2D. Medvedev 0-15 15-15 30-15 ace 40-15 40-303-0 → 3-1C. Alcaraz 15-0 30-0 30-15 30-30 df 40-302-0 → 3-0D. Medvedev 0-15 df 15-15 15-30 15-40 df1-0 → 2-0C. Alcaraz 15-0 30-0 40-0 ace0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2D. Medvedev 0-15 0-30 0-40 15-40 30-405-3 → 6-3C. Alcaraz 15-0 ace 30-0 40-04-3 → 5-3D. Medvedev 0-15 15-15 ace 30-15 30-30 40-304-2 → 4-3C. Alcaraz 15-0 30-0 40-03-2 → 4-2D. Medvedev 15-0 30-0 40-03-1 → 3-2C. Alcaraz 15-0 30-0 30-15 30-30 40-302-1 → 3-1D. Medvedev 15-0 ace 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A1-1 → 2-1C. Alcaraz 15-0 15-15 30-15 ace 30-30 30-40 df 40-40 ace A-40 40-40 ace A-400-1 → 1-1D. Medvedev 15-0 30-0 40-00-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1C. Alcaraz 15-0 30-0 40-05-3 → 6-3D. Medvedev 0-15 15-15 30-15 ace 30-30 30-404-3 → 5-3C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 40-153-3 → 4-3D. Medvedev 15-0 15-15 15-30 30-30 40-303-2 → 3-3C. Alcaraz 0-15 15-15 30-15 30-30 40-302-2 → 3-2D. Medvedev 0-15 15-15 30-15 40-15 40-302-1 → 2-2C. Alcaraz40-30 40-401-1 → 2-1D. Medvedev

    C. Alcaraz
    D. Medvedev

    ACES
    4
    5

    DOUBLE FAULTS
    3
    4

    1ST SERVE IN
    56/79 (71%)
    47/80 (59%)

    1ST SERVE POINTS WON
    41/56 (73%)
    33/47 (70%)

    2ND SERVE POINTS WON
    13/23 (57%)
    10/33 (30%)

    NET POINTS WON
    28/36 (78%)
    16/26 (62%)

    BREAK POINTS WON
    6/14 (43%)
    2/4 (50%)

    RECEIVING POINTS WON
    37/80 (46%)
    25/79 (32%)

    WINNERS
    27
    24

    UNFORCED ERRORS
    17
    19

    TOTAL POINTS WON
    91
    68

    DISTANCE COVERED
    3057.8 m
    2728.8 m

    DISTANCE COVERED/PT.
    19.2 m
    17.2 m LEGGI TUTTO

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    Wimbledon: Djokovic troppo forte per Sinner. Il serbo vince in tre set, punta all’ottavo titolo ai Championships

    Jannik Sinner (foto twitter ufficiale di Wimbledon)

    Quando l’avversario si dimostra più forte giocando sereno, in controllo, sbagliando di meno e sfruttando le chance per l’allungo in ogni set, il risultato finale è purtroppo scontato. Novak Djokovic si conferma forte, fortissimo, sconfigge Jannik Sinner col punteggio di 6-3 6-4 7-6(4) in 2 ore e 46 minuti di gioco, qualificandosi per la finale dei Championships, la sua nona nel torneo e 35esima Slam, punta all’ottava coppa sui prati londinesi. Aspetta Alcaraz o Medvedev, in campo nella seconda semifinale e vedendo la sua forma, sarà l’uomo da battere anche domenica. C’era grandissima attesa per questa storica prima semifinale Slam per Jannik, purtroppo è andata male e, onestamente, l’incontro è stato anche piuttosto deludente sul piano dello spettacolo e divertimento, e non solo per l’esito finale. L’azzurro era chiamato alla partita perfetta, coraggiosa, alzando l’asticella oltre ai suoi limiti per provare a vincerla. C’ha provato, non ha disputato un brutto match, soprattutto nel terzo set – nonostante il fardello di due set sotto – è stato forse finalmente più sciolto. Ha avuto due set point (peccato per il diritto out sul secondo) e si è issato al tiebreak, avanti anche 3 punti a 1. Ha complessivamente retto, non è stato annichilito dal formidabile avversario, ma la differenza tra i due è comunque parsa ancora piuttosto netta. Djokovic, ricordiamo, è imbattuto nel torneo dall’edizione 2018, ogni anno sull’erba “sacra” del Centre court migliora e diventa sempre più difficile da battere. Ha dato l’ennesima dimostrazione di classe, di completezza, di superiorità, giocando una partita terribilmente concreta ad efficace, colpendo pulito, forte, profondo. Continuo. Se nessuno riesce a batterlo, ci sarà un motivo…
    Sinner non ha demeritato, ha spinto tanto ed è stato piuttosto vicino al rivale, come dicono i numeri, ma l’altro è stato un “muro”. Sicuramente l’esperienza dell’anno passato, quella rimonta a cui è stato costretto, l’ha messo in guardia, tanto da farlo partire subito molto forte. Novak ha governato i tempi di gioco conducendo per la massima parte il match alle sue velocità, rischiando poco e ottenendo un rendimento altissimo. Al contrario Sinner ha rischiato tanto, ha sbagliato troppo col diritto soprattutto in alcuni momenti chiave. Ha vinto i big point e si è procurato diverse situazioni interessanti e sei palle break. Non ne ha trasformata nessuna ed erano giocabili, questo nell’andamento del match pesa tonnellate. Ma c’è dell’altro, oltre le chance reali non sfruttate. Nonostante la forza nella spinta, i momenti di vero forcing, Sinner non ha mai dato l’impressione di poter prendere in mano il match e poterlo girare a suo favore, perché non è mai riuscito a “montare sopra” all’avversario, a soverchiarlo per potenza e velocità. L’unico spiraglio è arrivato nella fase finale del terzo set, quando Djokovic è calato al servizio e ha iniziato a concedere qualcosa, pure a beccarsi col pubblico. Il secondo set point sul 5-4 e quel doppio fallo sul 3-1 del tiebreak resteranno gli unici veri rimpianti della partita dell’azzurro. Punto importantissimo quello nel tiebreak, però poi nel “decider” il serbo ha di nuovo ripreso in mano il controllo dello scambio, e pur senza gli effetti speciali ha portato Jannik a sbagliare, fino al match point trasformato. Semplicemente, Djokovic ha fatto “il Djokovic”, ha imposto i suoi ritmi, quella magnifica pulizia all’impatto e controllo degli angoli che lo rende unico, portando Jannik all’errore e facendo tantissimi punti col servizio. È stato più forte.
    Poteva fare qualcosa in più Jannik? Forse. Non è stato contratto e col braccio rigido come nelle fasi peggiori del suo – splendido – torneo, ma nemmeno così sciolto; ha spesso perso aderenza rincorrendo, quando gli appoggi sono una chiave del suo gioco; ha fatto pochi punti diretti col servizio ma… occhio a chi rispondeva dall’altra parte. Probabilmente avrebbe dovuto cercare più spesso il rovescio lungo linea improvviso, per far correre a destra “Nole”, ma quel colpo continua a centellinarlo, forse non se la sente di rischiarlo, provando invece il diritto a tutta e forzando spesso perché colpisce con poco equilibrio esagerando nella rotazione. Ma oltre agli errori col diritto, dove Jannik è mancato è stata la conclusione del punto dopo esserselo ben costruito: ha sprecato alcune occasioni all’interno di diversi game in risposta, situazioni interessanti di 15-30 o 30-30, dove ha comandato ma non è riuscito a finalizzare, esagerando nella spinta o scegliendo il momento tatticamente peggiore per rischiare. Sembrano piccole cose, ma invece fanno l’esatta differenza tra il super campione e chi sta lavorando per arrivarci.
    Qualche variazione in più dopo aver spinto tanto poteva starci, o per assurdo poteva anche provare a spinger ancor di più, ma Novak è stato troppo bravo ad appoggiarsi su tante accelerazioni del nostro, cambiare angolo e ribaltare lo scambio a suo favore. Il controllo del corpo e della palla di Djokovic restano uno dei più grandi, splendidi, misteri del gioco. In questo Novak è una leggenda non solo del tennis, ma dello sport.
    Contro un avversario così forte e centrato, era difficile fare molto di più, anche perché Jannik non ha al momento un servizio che possa portargli tantissimi punti gratis – come Hurkacz per esempio nel torneo, ed è uscito ugualmente sconfitto. Purtroppo è corretto ammettere che oggi Djokovic è qualche spanna superiore a Sinner, e questa differenza si amplifica a dismisura negli Slam, dove la costanza di prestazione del serbo sulla lunga durata è impressionante.
    Jannik merita tutti i nostri applausi. Alla fine ha compiuto la missione: era testa di serie n.8, è arrivato in semifinale contro il più forte sfruttando un tabellone eccellente. È un merito, non è fortuna, coloro che ha battuto si erano guadagnati sul campo quella situazione. Sinner continua ad accumulare esperienza, a mettere mattoncini in classifica, a costruire il suo gioco e la propria mentalità. Quest’ottimo Wimbledon è un altro scalino superato, deve continuare a guadare la vetta e a puntarci convinto. La strada per arrivarci è ancora bella lunga, ma c’è un solo modo per farcela: crederci e lavorare. Novak così ha fatto.
    Marco Mazzoni

    La cronaca
    La semifinale scatta con Djokovic al servizio, e Sinner slitta sull’erba già nel primo scambio, finendo quasi in terra. Jannik vince il suo primo punto del match con un passante solido che Novak non controlla. Sul 30 pari Jannik risponde molto dietro, è una risposta profonda, avanza e chiude col diritto inside out. 30-40, palla break per l’azzurro. Trova la riga il serbo con un diritto da sinistra, così la cancella. Fantastico Jan! Lungo scambio, diritto cross veloce e poi diritto lungo linea velocissimo, imprendibile. Seconda Palla Break! Stavolta è Sinner a sbagliare in campo, la palla viaggia molto veloce. Con due diritti molto profondi, Novak si prende il primo game. Sinner to serve. Perfetto Djokovic nel rimettere la palla, Sinner si prende rischi ma sbaglia due diritti. L’ultimo gli costa la palla break sul 30-40. E niente primo servizio in campo… Chirurgico “Nole”: risposta profonda, diritto aggressivo sulla destra e Jannik spara in corridoio. BREAK Djokovic, 2-0. Come temevamo in presentazione, il “Djoker” è partito fortissimo per far sentire pressione a Sinner: impatti puliti, molto preciso, non forza niente, gioca profondo a basso rischio. Una macchina. 3-0 Djokovic. Muove lo score Jannik con un game di battuta rapido, incluso un Ace, 1-3, ma ora è necessario rincorrere e trovare un super-game in risposta. Il controllo del corpo del serbo è, come sempre, clamoroso: controlla la frenata su di un ottimo contro piede dell’azzurro e infila un passante comodo, ma come si è fermato e ritrovato equilibrio. Sinner lotta, va a prendersi la palla del contro break comandando lo scambio sul 30 pari e infilando un vincente di rovescio lungo linea strepitoso. Ci prova Jannik, ottimo schema, rovescio lungo linea e poi diritto cross a tutta, ma gli esce di poco. Novak si salva ancora (3 pb su 3 annullate), con un Ace si porta 4-1. Bene l’azzurro nel tuo game di servizio, ma purtroppo anche il serbo è molto preciso nel suo pressing alla sua velocità, e trova pure un nastro fortunato (non ha granché bisogno…). 5-2. Jan rischia la smorzata dopo il servizio, è talmente sorpreso Novak da scivolare a terra. Anche un serve and volley, molte variazioni che hanno funzionato. 5-3, ora il campione in carica serve per il set. Gran risposta dell’altoatesino, poi Novak tira due Ace, anzi… tre. Tre infilate da campione, 40-15 e doppio set point. Altro servizio perfetto, la risposta è in rete. 6-3 Djokovic, in 40 minuti. Jannik ha giocato bene, ha pagato l’unica palla break concessa, e non salvata. L’altro del resto non è un tennista, è un chirurgo… Un luminare della disciplina che ha un record di 27/0 nelle semifinali Slam dopo aver vinto il primo set….
    Secondo set, Sinner al servizio. Due un paio di errori in spinta, rimedia con un Ace e un poi un diritto inside out vincente. 1-0, fa il pugno al suo angolo, può adesso fare corsa di testa. Djokovic concede un paio di regali nel suo primo turno, smorzata errata, rovescio out. Sul 30 pari Jannik tira forte col rovescio ma sbaglia, era una piccola chance. 1 pari. Terzo game, Jannik va in difficoltà: subisce un rovescio lungo linea splendido, poi commette un doppio fallo, 0-30. Tira su il muro “Nole”, spinge l’azzurro ma alla fine con un rovescio rapido va lungo, 0-40. Tre palle break da difendere. Splendido lo schema offensivo per annullare la seconda, diritto cross e poi via attacco col lungo linea, massimo anticipo, palla imprendibile. 30-40. Purtroppo la terza gli è fatale, in scambio il diritto tirato da destra in corsa gli vola via, bello lungo. BREAK Djokovic, 2-1 e servizio. Troppi errori col diritto di Jannik, la palla di Novak sembra niente di che, in realtà è sempre precisa, angolata, con una discreta rotazione, complessa da rigiocare con velocità. Djokovic sul 15 pari caccia un urlo ben dopo aver colpito di rovescio, il giudice di sedia ferma il gioco e assegna il punto a Sinner per “gioco disturbato”. Scelta coraggiosa ma corretta. Protesta incredulo Novak, ma si rimette a macinare il suo gioco senza scomporsi. Jannik va a prendersi una palla del contro break lavorando un filo maggiormente la palla col diritto. Comanda lo scambio Jan, sposta Novak per tutto il campo, ma invece di venire avanti aspetta troppo e forza in rete l’ultima accelerazione. Questo è esattamente un suo limite, non venire avanti. Si prende un warning per time violation Novak, mentre rifiatava dopo il duro scambio precedente, ma ritrova concentrazione e vola 3-1. Jannik forza il sesto game in vantaggi, ci prova con una risposta di rovescio vincente, ma gli esce di poco. 4-2 Djokovic, continua a sbagliare troppi diritti l’azzurro, soprattutto sulle palle chiave, ci prova, spinge tanto, ma i risultati sono così così. Settimo game, di nuovo in difficoltà Jannik, ancora per gli errori col diritto (13 in totale nel match). 0-30. Brutto game per l’azzurro, ora anche niente prima palla e rovescio out, colpito troppo forte e stretto per il precario equilibrio. 15-40, due palle break per Djokovic, praticamente dei set point (o quasi match point….). Sbaglia un rovescio in scambio Novak, rarissimo regalo, poi trova un bel vincente Jannik, a grandissimo rischio. Con un Ace resta in scia, 4-3. Sinner vince alcuni big points, ma non riesce a incidere in risposta. Djokovic chiude il secondo parziale 6-4 al secondo set point, con il “solito” Ace esterno, slice, imprendibile. Come nel primo set, i numeri di Sinner non sono malvagi, ma 0/1 sulle palle break e troppi errori col diritto, mentre 1/5 per il serbo, il break che fa la differenza. Se l’altro sbaglia di meno, sfrutta le chance, impossibile vincere per Jannik. Solo -4 punti, è vicino, ma l’altro controlla e purtroppo domina.
    Terzo set, Sinner to serve. Nel terzo game Djokovic mette il pilota automatico, Sinner non trova via d’uscita. Nel terzo game c’è tanto da soffrire per Jan. “Nole” trova un back di rovescio clamoroso, basso, maligno.. 0-30, poi tira in rete di rovescio al termine di uno scambio complicatissimo. 0-40, tre palle break che profumano di MP per il serbo. Bravo Sinner a reggere e variare sulla prima chance, scambio durissimo portato a casa, soffrendo. Poi trova uno slice esterno (Ace) e un’altra ottima prima palla. Si salva, e chiude il game con un altro Ace, il sesto del match, 2-1. Il quarto game va ai vantaggi, ma il “solito” servizio esterno sulla riga manda in bambola la risposta dell’italiano, incapace di gestire questa situazione in tutto il match. Un buon Jannik finora al servizio nel terzo set, due prime su tre in campo, vincendo il 77% dei punti. Il problema restano i game in risposta, finora solo 4 PB ottenute (nessuna sfruttata) contro le 9 ottenute di Novak (sfruttate, una per set). Sinner torna a vincere un game a zero, non accadeva dal primo set, 4-3. Inizia bene in risposta Jannik, 0-15, poi è chiamata out una risposta (era buona! ma nessuno chiama la verifica), piccola occasione sprecata. Perfetta la manovra di Novak, apre l’angolo, incrocia e via, si prende il punto. Sciolto, sicuro, che classe. 4 pari. Si entra nel rush finale. Non trema affatto l’azzurro, spinge tanto e si butta avanti trovando sul 40-15 una volée perfetta. 5-4. Come in altre occasioni nel match, si costruisce bene il punto Jan, ma sbaglia l’affondo finale perché lo rischia da una posizione difficile, MAI tirare un colpo ad alto rischio dopo essersi creato lo spazio per chiudere. Sul 15 pari Sinner spinge a tutta in risposta col diritto, punendo una seconda palla non così incisiva. 15-30, è a due punti dal set l’azzurro. OH! Regalo di Djokovic, costruisce il punto benissimo, ma tira largo un diritto davvero facile per la sua accuratezza in queste fasi. Due palle break per Sinner, le prime del set, e sono anche Due Set Point!!! Dopo aver colpito in rete la prima palla Novak è disturbato, applaude polemicamente il pubblico… gioca sulla riga il rovescio seguente, che classe, in un momento così delicato. Rischia Jannik correndo a destra, ma col diritto spara largo. Vorrebbe piegare in due la racchetta Jan per la rabbia, gesto strano per lui, mentre il pubblico “becca” il serbo di nuovo. Elettricità a mille. Pessimo al servizio “Nole” nel game, ma impatta 5 pari. Mima lacrime Djokovic, schernendo gli spalti che normalmente supportano il più debole, non capisce che gli spettatori lo amano meno esattamente per questi atteggiamenti… Non sfrutta due chance fondamentali Sinner, ma continua a giocare ottimi turni di servizio, si guadagna almeno il tiebreak. È calato il serbo negli ultimi game, commette più errori, non mette più la stessa pressione a Jannik. Il “solito” slice esterno, non così rapido ma precisissimo, lo aiuta. Solo righe per il più vincente. Tiebreak. Ne ha vinti 14 fila negli Slam… Si prende il mini-break subito Jannik, riposta vincente di rovescio su di una seconda di servizio troppo corta del rivale, 2-0. Con un servizio esterno ottimo, Sinner si porta 3-1, ma al punto seguente rischia una seconda palla rapidissima che è OUT, un doppio fallo terribile (il secondo del match), in momento pessimo. 3-2, serve “Nole”. Rimette il pilota automatico col diritto, contro piede, scivola l’azzurro e 3 pari. Vince un punto rocambolesco Novak, ritrovando in modo misterioso la coordinazione dopo una terribile deviazione del nastro. Troppo bravo. 4-3. Ora è Novak a scivolare sul contropiede dell’azzurro, 4 pari. Si scivola tanto quest’anno sui prati londinesi. No, no, no! Sbaglia malamente un rovescio in rete in scambio Jannik, un vero errore gratuito, su di una palla docile, normalissima. 5-4 Djokovic. È l’errore che di fatto chiude il match. Il campione in carica si prende Due Match Point (6-4) spostando Jan a destra, tanto per cambiare. Altro scambio condotto, apre il campo, è Sinner a sbagliare col rovescio. Game Set Match Djokovic, è di nuovo in finale. Terzo ottimo set per l’azzurro, ma non è bastato di fronte ad un rivale davvero troppo forte.

    J. Sinner vs N. Djokovic Slam Wimbledon J. Sinner [8]None346 N. Djokovic [2]• None667 Vincitore: N. Djokovic ServizioSvolgimentoSet 3N. DjokovicN. DjokovicNone-None 0-1 0-2 1-2 1-3 2-3 df 3-3 4-3 4-4 5-4 6-46-6 → 6-7N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 ace 30-30 40-306-5 → 6-6J. Sinner 15-0 30-0 30-15 df 40-15 ace5-5 → 6-5N. Djokovic 15-0 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 A-405-4 → 5-5J. Sinner 15-0 30-0 40-0 40-154-4 → 5-4N. Djokovic 0-15 15-15 30-15 40-154-3 → 4-4J. Sinner 15-0 30-0 ace 40-03-3 → 4-3N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 40-153-2 → 3-3J. Sinner 0-15 15-15 30-15 30-30 40-302-2 → 3-2N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 A-402-1 → 2-2J. Sinner 0-15 0-30 0-40 15-40 30-40 ace 40-40 A-40 ace1-1 → 2-1N. Djokovic 15-0 30-0 ace 30-15 40-15 ace ace1-0 → 1-1J. Sinner 15-0 15-15 30-15 40-15 40-300-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2N. Djokovic 15-0 ace 30-0 40-0 40-15 ace4-5 → 4-6J. Sinner 15-0 30-0 30-15 40-15 40-303-5 → 4-5N. Djokovic 0-15 15-15 30-15 40-15 40-303-4 → 3-5J. Sinner 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 A-40 ace2-4 → 3-4N. Djokovic 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 A-402-3 → 2-4J. Sinner 0-15 15-15 30-15 40-151-3 → 2-3N. Djokovic 15-0 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 40-A 40-40 A-401-2 → 1-3J. Sinner 0-15 0-30 df 0-40 15-40 30-401-1 → 1-2N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 30-30 40-301-0 → 1-1J. Sinner 15-0 15-15 30-15 30-30 40-30 ace0-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1N. Djokovic 0-15 15-15 ace 30-15 ace 40-15 ace3-5 → 3-6J. Sinner 15-0 15-15 30-15 40-152-5 → 3-5N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 40-15 ace2-4 → 2-5J. Sinner 15-0 30-0 ace 40-01-4 → 2-4N. Djokovic 15-0 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 A-40 ace1-3 → 1-4J. Sinner 15-0 30-0 40-0 ace 40-150-3 → 1-3N. Djokovic15-15 30-15 40-15 40-300-2 → 0-3J. Sinner 0-15 15-15 30-15 30-30 30-400-1 → 0-2N. Djokovic 15-0 30-0 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-400-0 → 0-1

    J. Sinner
    N. Djokovic

    ACES
    8
    11

    DOUBLE FAULTS
    3
    0

    1ST SERVE IN
    54/90 (60%)
    65/112 (58%)

    1ST SERVE POINTS WON
    41/54 (76%)
    49/65 (75%)

    2ND SERVE POINTS WON
    20/36 (56%)
    28/47 (60%)

    NET POINTS WON
    22/29 (76%)
    17/25 (68%)

    BREAK POINTS WON
    0/6 (0%)
    2/9 (22%)

    RECEIVING POINTS WON
    35/112 (31%)
    29/90 (32%)

    WINNERS
    44
    33

    UNFORCED ERRORS
    35
    21

    TOTAL POINTS WON
    96
    106

    DISTANCE COVERED
    3196.4 m
    3194.7 m

    DISTANCE COVERED/PT.
    15.8 m
    15.8 m LEGGI TUTTO