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Djokovic: i 20 Slam di Federer sono nel mirino?

Gli ultimi Us Open hanno raccontato tante storie, alcune edificanti, altre che hanno rappresentato pagine decisamente tristi del nostro amato tennis, creando dibattiti e spaccando spesso l’opinione: ce n’è una però che mette tutti d’accordo e che in fondo fa piacere a qualsiasi vero appassionato che tale voglia definirsi.

Il ritorno del serbo Novak Djokovic certificato a New York infatti fa felice il pubblico tutto del grande tennis (da tale mare magnum escludo haters e tifosi sfegatati che non riconoscono quello che è un bene comune, senza se e senza ma), una rinascita attesa ma su cui in molti oramai nutrivano più di qualche (ragionevole) dubbio: fra questi c’era pure il sottoscritto, non perché non credessi nelle possibilità di ritorno a grandi livelli di Nole, quanto piuttosto perché, problemi fisici ovviamente a parte, non riscontravo più in lui l’attitudine giusta, quello spirito da fighter che lo aveva portato in vetta, più in alto di tutti.
Oggi, dopo aver perso praticamente un biennio, Novak grida al mondo il suo come back nel grande tennis, sicuro di sé come i bei tempi e con due grandi avversari nel mirino.

Roger Federer (1981): 20 titoli del Grande Slam vinti.
Rafa Nadal (1986): 17 titoli GS vinti.
Novak Djokovic (1987): 14 Majors.

Normale che adesso il serbo faccia più di un pensierino a questo speciale ranking, con una domanda che inoltre diventa tremendamente di attualità: “Chi potrà fermare questo Djokovic?”. Risorto e sinceramente nelle migliori condizioni psicofisiche possibili, soprattutto rispetto ai suoi due più grandi competitors: Federer a New York ha seminato più di qualche dubbio anche se la brama di vittorie sembra essere ancora grande, mentre il ginocchio di Nadal è tornato a creare problemi. Se il 2017 è stato l’irripetibile anno di Federer e Nadal, questo 2018 è decisamente l’anno del serbo. E non è ancora finita: in questi ultimi 3 mesi tennistici dell’anno Djokovic dovrà guardarsi soprattutto da loro due (se in buone condizioni fisiche) e da quel Del Potro battuto nella tensione della gran finale newyorchese. E gli altri? I giovani? Dietro sembra mancare sempre qualcosa per fare il grande passo: Alexander Zverev, Kevin Anderson, Cilic, Thiem e il giapponese ritrovato Nishikori possono complicare un tabellone ma potranno mettere le bastoni fra le ruote a Novak? La mia opinione è che difficilmente ci saranno grandi colpi di scena negli ultimi Masters1000 e che proprio Djokovic, lanciato dopo New York, possa vivere un grandissimo finale di stagione. E il 2019 potrebbe essere ancora più dolce…

Alessandro Orecchio


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/


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