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Gianlorenzo Blengini: “Sappiamo che dobbiamo essere pazienti in partita”

Federvolley

Di Redazione

Tante emozioni per la Nazionale maschile che ieri sera è scesa in campo al Foro Italico, per la partita inaugurale dei Mondiali contro il Giappone, come dichiarato dallo stesso coach Blengini al “Corriere dello Sport”.

All’uscita dalla tribuna autorità, qualcuno sussurra «Voleranno. Vedrai». Che somiglia un po’ al cinematografico «Costruiscilo. E loro verranno», da L’Uomo dei Sogni”. Studia da tale il c.t Chicco Blengini, al secolo Gianlorenzo, nome nobiliare e grinta da popolano. All’uscita dal campo si scioglie. «Abbiamo respirato un mix di emozioni davvero forte e importante. Ci eravamo preparati a riceverle, ma ci hanno sommerso. Siamo umani». Se l’onda ti travolge può succedere di tutto. E allora: «Sappiamo che dobbiamo essere pazienti in partita, ma anche tra una partita e l’altra. Questa, sebbene sia difficile da analizzare per via dei mille fattori particolari, è un punto di partenza, consapevoli di come ogni match riservi le sue difficoltà. Vogliamo giocare la miglior pallavolo possibile e questo è il primo passo di un cammino lungo».

RESPONSABILITÀ. La gente chiede una medaglia d’oro, vent’anni dopo l’ultima volta. E sono tutti li a creare una festa unica e irripetibile. «Avere tanta gente, avere persino il Presidente della Repubblica sugli spalti, è una bella cosa. La responsabilità, così, è bella da sentire perché vuol dire che stai facendo cose importanti».

A proposito di pesi sulle spalle, Osmany Juantorena spiega che «All’inizio ero un po’ emozionato. C’è stato anche qualche errore. Avevo i brividi e non riuscivo a giocare. Poi però mi sono rilassato ed è iniziato il Mondiale. Pensiamo una partita alla volta, ora. Un passo alla volta, mantenendo i piedi per terra». Quanto al Giappone, «sapevamo che non avremmo dovuto fidarci di loro. Una squadra che difende e che non regala nulla. Gli errorini ci stanno, ma abbiamo anche mostrato tante belle cose e ora pensiamo al Belgio».

MONDIALE. E Ivan Zaytsev cosa si aspetta da questo Mondiale? «Mi aspetto che venga sfruttato per bene. Non capita tutti i giorni di ospitare una competizione di questo tipo. Fino a ieri nessuno ne parlava e questo è il segno che qualcosa deve cambiare». Per il resto, è un’Italia che vince e si diverte. «Serve anche quello», conferma il capitano azzurro che, parlando poi delle attenzioni dei fan, torna al discorso iniziale: «Fa piacere. Significa che le persone si appassionano, che ti seguono e fai le cose per bene».

CENTRALE. «Il Centrale del tennis? – chiude lo zar – Speriamo di giocarci una partita l’anno. Confermo: il posto più bello in cui abbia giocato». Ma… «Questo impianto è fantastico, mi ricorda i tempi in cui venivo a vedere il tennis con mio padre», ricorda Simone Giannelli, che poi però aggiunge «Abbiamo sbagliato un po’ in battuta, ma senza tetto può succedere». «Eravamo consci che qui sarebbe stato tanto bello quanto difficile – le parole di Daniele MazzonePer fortuna non sono uno schiacciatore». Dettagli. Italia – Giappone 3-0, ora avanti col Belgio.


Fonte: http://www.volleynews.it/feed/

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