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LBA – I Rumors sui ricorsi… Qualcosa non quadra

Continua la querelle sul binario Ravenna-Torino sui possibili scenari futuri. Tra ipotesi e certezze(poche) qualcosa non torna

LBA - I Rumors sui ricorsi... Qualcosa non quadra

William Hazlitt scrittore inglese del XXVIII secolo, ricordato per la sua attività di saggista umanistico e di critico letterario, ci aveva visto lungo quando disse: “Quando una cosa cessa di essere oggetto di controversia, cessa di essere un argomento di interesse”. Abbiamo intervistato allenatori, dirigenti e giocatori della massima categoria e nessuno di loro si è mai sbilanciato sul prossimo futuro neanche a microfoni spenti. In questo momento di nulla assoluto o quasi, il mercato e le strategie dei club sono antipasto, primo, secondo e contorno sulle tavole apparecchiate degli appassionati della palla a spicchi a qualsiasi latitudine, ed iniziano a diffondersi un virus che spesso deflagra in retroscena che di vero e tangibile hanno ben poco-Il virus del puzzo e del qualunquismo che dalle nostre parti trova terreno fertile. “Se manca l’ufficialità, stiamo parlando del nulla”, disse anni fa un importante dirigente di una delle più importanti società del movimento: a fronte di presunti ranking già stilati e già tramandati ai posteri, risulta evidente come le decisioni che si andranno a prendere in seno a LBA e FIP, si porteranno appresso code polemiche, di un campanilismo, che, in quanto tale, non tutela mai gli interessi collettivi e che genera scontri tutt’altro che necessari, soprattutto in questo momento.
Come se tutto ruotasse intorno all’asse Torino-Ravenna e su chi di loro avrebbe le carte più in regola dell’altra per ottenere il pass alla prossima Serie A, ardono polemiche che non tengono conto di un paio di fattori fondamentali: siamo sicuri che tutte le attuali regine della Serie A avranno le carte in regole? E siamo sicuri che qualcuna di loro non richiederà di retrocedere alla categoria inferiore se non addirittura scomparire perchè la situazione posto Covid-19 ne ha ampliato i problemi?
I ranking, devono tener necessariamente conto di principi fondamentali e inderogabili per permettere, a chi decide, di essere quanto più trasparente possibile e sicuro che la decisione assuma contorni definiti e incontrovertibili. Ma poi sono anche arbitrari e allora apriti cielo!Bacino di utenza, infrastrutture, solidità economica, storia e chi più ne ha più ne metta, possono non mettere d’accordo tutti, ma di certo sono condizioni che è difficile giudicare atte a figurare uno scenario di puzzo, compromesso e aiuto a questa o quella realtà.
Se è vero come dice il GM di Ravenna Julio Trovato, che l’attuale società torinese è un nuova realtà nata delle ceneri del recente fallimento, non si può nascondere che il basket sotto la Mole è sempre stato considerato ai più alti livelli in contesti e persone che, nel tempo, hanno scritto storie di basket importanti. Ovviamente non basta, sia chiaro.

L’attuale società e, soprattutto il Presidente Sardara, sono alle prese con la delicata fase del passaggio di proprietà e, le vicende di mercato, allo stato attuale, non rispecchiano le priorità della road map, nonostante coach Cavina sia impegnato quotidianamente con l’attività di scouting che comunque avrebbe portato avanti, indipendentemente dalle decisioni ufficiali sulla prossima categoria da onorare. Inoltre, al netto dei contratti in essere di Alibegovic (nei prossimi giorni uscirà una sua intervista su queste pagine) e Toscano, tutti i gli altri giocatori sono oggetto di sondaggi preliminari in attesa di nuovi sviluppi che non parte da nessuna sicurezza che la Serie A sia già in tasca.
Da qualche parte si parla di pasticciaccio e si leggono retroscena bizzarri che riguarderebbero presunte manovre di mercato prospettando il classico ricorso dietro l’angolo. Ma i pasticci si fanno con più mani e molto spesso non hanno nome e cognome.

Siamo sicuri che il movimento cestistico italiano abbia proprio di “guerre” campanilistiche o dobbiamo auspicare che concetti di trasparenza, sostenibiltà, tornino ad essere il centro di tutto o dobbiamo aspettarci che le campane tornino a suonare a morto, dove il morto sarà il futuro di questo sport?

Per gran parte dell’estate..e anche oltre, ne vedremo delle belle, ma qualcosa non torna…
 

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