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Egonu si racconta: “Vorrei che i miei genitori si godessero la vita, mi occuperò io di loro”

Di Dania Tuccillo

Nuova protagonista della serie #Unscripted, targata CEV, Paola Egonu racconta la sua storia. Partendo dal suo amore verso i genitori, che ora vivono a Manchester, e dall’orgoglio verso le sue origini nigeriane, Paola spiega come ha capito che intraprendere la carriera pallavolistica fosse la strada giusta per lei:

“Non ho mai provato altri sport, sono andata direttamente alla pallavolo, soprattutto a causa di un cartone animato di pallavolo che amavo. Lo guardavo e lo adoravo davvero, il lavoro e il sudore, il sacrificio e il lavoro verso un obiettivo. Quindi ho deciso di provarlo e ho pensato, ok, se non ti piace, puoi abbandonare. Ricordo che il primo allenamento è stato estremamente duro perché non sono il tipo di persona che ascolta gli ordini di qualcun altro. Tuttavia, dopo ulteriori allenamenti e conoscendo le ragazze, ho iniziato ad amare la squadra, le ragazze sono diventate come la mia seconda famiglia e ho iniziato a divertirmi. Ho continuato ad andare, da lì in poi”.

La carriera di Paola Egonu è iniziata nel 2013 tra le fila del Club Italia, per approdare all’Igor Gorgonzola Novara, all’età di 17 anni, ed infine all’Imoco Volley Conegliano. Protagonista anche in maglia azzurra, Paola vanta un palmarès ricco di trofei, sia individuali che di squadra: “Cerco di godermi ogni momento sul campo, in particolare i grandi tornei. Naturalmente c’è sempre pressione e un po ‘di nervosismo, perché sai che è una grande partita e non sai come ti esibirai, se l’altra squadra ti metterà in una situazione difficile. Cerco di non pensare alla cattiva energia, mi concentro solo su ciò che ho sempre allenato. Quindi dico a me stessa, divertiti e goditi il ​​momento”.

L’incredibile percorso che ha portato Egonu ad essere una punta di diamante della pallavolo italiana, non l’ha mai allontanata dai suoi valori e dal significato del termine “famiglia”:

“Vorrei essere in grado di prendermi cura della mia famiglia senza che debbano lavorare. Si sono presi cura di me e dei miei fratelli per tutta la vita e vorrei che si godessero la vita, pensassero di più su se stessi e non si preoccupassero dei loro figli. Questo è il mio sogno.”

(Fonte: CEV)


Fonte: http://www.volleynews.it/feed/


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