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    F1, le statistiche del Gp di Abu Dhabi: Hamilton già cinque volte vincitore

    ROMA – Gran finale per la Formula 1, che arriva all’ultima gara dell’anno con la lotta al Mondiale più aperta che mai. Al Gran Premio di Abu Dhabi, Lewis Hamilton e Max Verstappen partiranno con lo stesso numero di punti, come era successo soltanto una volta in passato. Dopo le ultime tre vittorie (Brasile, Qatar e Arabia Saudita), il britannico ha agganciato il rivale della Red Bull in classifica, e ora punta all’ottavo titolo mondiale sul circuito in cui ha già trionfato cinque volte.
    I dati del Gp
    Nei dodici appuntamenti a Yas Marina, infatti, in ben cinque occasioni si è imposto il sette volte campione del mondo. Nelle ultime sette stagioni, invece, sono ben sei i successi della Mercedes, seguiti da quello della Red Bull nel 2020 con Max Verstappen. Proprio l’anno scorso, infatti, MadMax ha conquistato l’unico successo della sua carriera. Con il bis, quest’anno, si assicurerebbe il primo titolo in Formula 1. Nessun successo, invece, per la Ferrari da quando è nato questo Gp. LEGGI TUTTO

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    F1: ad Abu Dhabi già 5 vittorie di Hamilton, ma l'ultima è di Verstappen

    ROMA – La Formula 1 arriva al gran finale con il titolo ancora da assegnare, e una lotta più aperta che mai. Al Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo appuntamento stagionale, Lewis Hamilton e Max Verstappen partiranno con lo stesso numero di punti, come era successo soltanto una volta in passato. Dopo le ultime tre vittorie (Brasile, Qatar e Arabia Saudita), il britannico ha agganciato il rivale della Red Bull in classifica, e ora punta all’ottavo titolo mondiale sul circuito in cui ha già trionfato cinque volte.
    Le statistiche del Gran Premio
    Nei dodici appuntamenti a Yas Marina, infatti, in ben cinque occasioni si è imposto il sette volte campione del mondo. Nelle ultime sette stagioni, invece, sono ben sei i successi della Mercedes, seguiti da quello della Red Bull nel 2020 con Max Verstappen. Proprio l’anno scorso, infatti, MadMax ha conquistato l’unico successo della sua carriera. Con il bis, quest’anno, si assicurerebbe il primo titolo in Formula 1. Nessun successo, invece, per la Ferrari da quando è nato questo Gp. LEGGI TUTTO

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    “L'ultimo giro di Ayrton”, il docufilm su gli ultimi giorni del campione brasiliano

    Su Sky e in streaming su NOW un nuovo imperdibile appuntamento della produzione originale Sky Sport “Storie di Matteo Marani”. Da sabato 11 dicembre alle ore 22.45 su Sky Sport Uno, il programma d’inchiesta e approfondimento storico torna con un coinvolgente ed emozionante episodio, “L’ultimo giro di Ayrton”, dedicato al pilota più amato nell’intera storia della Formula 1: Ayrton Senna.
    La storia del campione brasiliano
    Ayrton Senna è stato un campione in pista e un mito fuori dei circuiti, in grado di avvicinare migliaia di persone all’automobilismo grazie al suo talento e carisma. A 27 anni dalla scomparsa – ingiusta e straziante – nessuno l’ha mai dimenticato. “Storie di Matteo Marani” torna su Sky e in streaming su NOW per raccontare l’ultimo giorno dell’asso brasiliano, ricostruendo attraverso gli atti del processo e le voci dei protagonisti ciò che accadde davvero il primo maggio 1994 alla curva del Tamburello. Ne esce un’inchiesta dal sapore forte, dai colori vividi, in cui verità e nostalgia emergono prepotenti.
    La tragedia di Imola
    Il sesto giro del Gran Premio di San Marino divenne “L’ultimo giro di Ayrton” per colpa di troppi errori nella preparazione della monoposto e per una serie incredibile e assurda di fattori. L’inchiesta è però anche un modo per ricostruire sino in fondo la grandezza incomparabile del fuoriclasse. Tre milioni di brasiliani lo piansero a San Paolo, molti artisti si sono ispirati a lui, la Nazionale di calcio gli dedicò la Coppa del Mondo del ’94 vinta sull’Italia di Roberto Baggio. Una dimostrazione di amore che non si è mai interrotta, nemmeno dopo un quarto di secolo, con migliaia di tifosi che ancora oggi si recano in processione a Imola per ricordare il loro idolo.
    Racconti e testimonianze inedite
    Proprio dal circuito romagnolo, luogo in cui si correva quella terza gara del Mondiale F1 del 1994, si dipana la nuova puntata del programma curato da Fabio Fiorentino e Andrea Parini. Gli ultimi momenti della corsa, riletti con la telemetria e le clamorose perizie del tribunale, si accompagnano ai momenti esaltanti delle grandi vittorie di Ayrton, ripercorrendo una carriera straordinaria, unica, irripetibile. Lo raccontano gli amici dei box come Giancarlo Minardi, uomini della Formula 1 come Flavio Briatore, tifosi come Alessandro Del Piero. Il tutto corredato da un ricorso moderno e al tempo stesso sapiente alle immagini più toccanti e con documenti assolutamente inediti.
    Il tributo a una leggenda
    Storie di Matteo Marani si trasforma così in grande tributo a Senna, alle sue imprese, alla sua immensa classe, dai tempi del kart alla William FW16 sulla quale perse la vita. Perché se è vero che a Imola morì il campione, è vero che da quel momento e da quel preciso punto al Tamburello nacque una leggenda. La leggenda di Ayrton. LEGGI TUTTO

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    Ayrton Senna, su Sky va in onda un docufilm su gli ultimi giorni della leggenda della Formula 1

    Su Sky e in streaming su NOW un nuovo imperdibile appuntamento della produzione originale Sky Sport “Storie di Matteo Marani”. Da sabato 11 dicembre alle ore 22.45 su Sky Sport Uno, il programma d’inchiesta e approfondimento storico torna con un coinvolgente ed emozionante episodio, “L’ultimo giro di Ayrton”, dedicato al pilota più amato nell’intera storia della Formula 1: Ayrton Senna.
    La storia del campione brasiliano
    Ayrton Senna è stato un campione in pista e un mito fuori dei circuiti, in grado di avvicinare migliaia di persone all’automobilismo grazie al suo talento e carisma. A 27 anni dalla scomparsa – ingiusta e straziante – nessuno l’ha mai dimenticato. “Storie di Matteo Marani” torna su Sky e in streaming su NOW per raccontare l’ultimo giorno dell’asso brasiliano, ricostruendo attraverso gli atti del processo e le voci dei protagonisti ciò che accadde davvero il primo maggio 1994 alla curva del Tamburello. Ne esce un’inchiesta dal sapore forte, dai colori vividi, in cui verità e nostalgia emergono prepotenti.
    La tragedia di Imola
    Il sesto giro del Gran Premio di San Marino divenne “L’ultimo giro di Ayrton” per colpa di troppi errori nella preparazione della monoposto e per una serie incredibile e assurda di fattori. L’inchiesta è però anche un modo per ricostruire sino in fondo la grandezza incomparabile del fuoriclasse. Tre milioni di brasiliani lo piansero a San Paolo, molti artisti si sono ispirati a lui, la Nazionale di calcio gli dedicò la Coppa del Mondo del ’94 vinta sull’Italia di Roberto Baggio. Una dimostrazione di amore che non si è mai interrotta, nemmeno dopo un quarto di secolo, con migliaia di tifosi che ancora oggi si recano in processione a Imola per ricordare il loro idolo.
    Racconti e testimonianze inedite
    Proprio dal circuito romagnolo, luogo in cui si correva quella terza gara del Mondiale F1 del 1994, si dipana la nuova puntata del programma curato da Fabio Fiorentino e Andrea Parini. Gli ultimi momenti della corsa, riletti con la telemetria e le clamorose perizie del tribunale, si accompagnano ai momenti esaltanti delle grandi vittorie di Ayrton, ripercorrendo una carriera straordinaria, unica, irripetibile. Lo raccontano gli amici dei box come Giancarlo Minardi, uomini della Formula 1 come Flavio Briatore, tifosi come Alessandro Del Piero. Il tutto corredato da un ricorso moderno e al tempo stesso sapiente alle immagini più toccanti e con documenti assolutamente inediti.
    Il tributo a una leggenda
    Storie di Matteo Marani si trasforma così in grande tributo a Senna, alle sue imprese, alla sua immensa classe, dai tempi del kart alla William FW16 sulla quale perse la vita. Perché se è vero che a Imola morì il campione, è vero che da quel momento e da quel preciso punto al Tamburello nacque una leggenda. La leggenda di Ayrton. LEGGI TUTTO

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    F1, Sainz : “Esordio in Ferrari positivo. Sogno il podio ad Abu Dhabi”

    ROMA – Arrivato a Maranello due mesi prima dell’esordio stagionale in Bahrein, per Carlos Sainz si temeva in Ferrari un primo anno complicato. Ora però che la stagione sta per concludersi, il pilota spagnolo dall’Expo di Dubai ha ripercorso con piacere il suo esordio con la Ferrari e ha tirato le somme di questo 2021: “Per me è stato positivo. Essere veloce, migliorare e portare punti alla squadra senza aver fatto i test invernali con la macchina è stata una grande sfida per me”. Il tempo di entrare a contatto con la famiglia del Cavallino e i suoi meccanismi, e poi Sainz ha iniziato a prendere confidenza anche con la SF21, complice anche il rapporto amichevole con Charles Leclerc, suo collega di scuderia. “Tre podi, a Monaco, in Ungheria e in Russia, e altri sedici piazzamenti a punti. Ora voglio finire alla grande la stagione e mi sento pronto per qualunque cosa accada nel 2022”, ha aggiunto.
    Ad Abu Dhabi per il podio
    E Sainz nel GP degli Emirati Arabi vuole fare bella figura. Per concludere al meglio la stagione però lo spagnolo vuole lasciare il segno ad Abu Dhabi, ultima gara per il 2021 di Formula 1, andando magari a sparigliare le carte nella faida sportiva tra Hamilton e Verstappen.  “Spero di essere tra i primi cinque, forse anche sul podio. Le ultime gare sono state entusiasmanti e mi piace sempre correre in queste città dall’atmosfera moderna. La gara di Abu Dhabi è sempre emozionante e, si spera, con la nuova pista e il nuovo layout, sarà ancora più emozionante”. Ora l’ultima gara, poi a Maranello sarà tempo di volgere lo sguardo verso il 2022, stagione nella quale la Ferrari è obbligata a riscattare un’annata grigia e di transizione, visto anche il cambio delle regole che incombe sul prossimo mondiale. LEGGI TUTTO

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    F1, Sainz e la Ferrari: “Primo anno positivo. Ad Abu Dhabi voglio il podio”

    ROMA – Carlos Sainz e il primo anno alla Ferrari. Il pilota spagnolo, in visita all’Expo di Dubai, ha commentato il suo esordio con il Cavallino e ha tirato le somme di questo 2021: “Per me è stato positivo. Essere veloce, migliorare e portare punti alla squadra senza aver fatto i test invernali con la macchina è stata una grande sfida per me”. Il tempo di entrare a contatto con la famiglia di Maranello e i suoi meccanismi, e poi Sainz ha iniziato a prendere confidenza anche con la SF21, complice anche il rapporto amichevole con il suo collega di scuderia, Charles Leclerc. “Tre podi, a Monaco, in Ungheria e in Russia, e altri sedici piazzamenti a punti. Ora voglio finire alla grande la stagione e mi sento pronto per qualunque cosa accada nel 2022”.
    Obiettivo podio ad Abu Dhabi
    Per finire bene la stagione però lo spagnolo vuole lasciare il segno ad Abu Dhabi, ultima gara per il 2021 di Formula 1, andando magari a mettere scompiglio nel duello tra Hamilton e Verstappen. E Sainz nel GP degli Emirati Arabi vuole fare bella figura: “Spero di essere tra i primi cinque, forse anche sul podio. Le ultime gare sono state entusiasmanti e mi piace sempre correre in queste città dall’atmosfera moderna. La gara di Abu Dhabi è sempre emozionante e, si spera, con la nuova pista e il nuovo layout, sarà ancora più emozionante”. Ora l’ultima gara, poi in Ferrari si inizierà a pensare al 2022, anno nel quale la scuderia italiana è chiamata a lottare per il titolo. LEGGI TUTTO

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    F1, Horner: “Mercedes imprendibile, ma Verstappen merita il titolo”

    ROMA – Ancora un week end, poi la Formula 1 avrà il suo campione. L’ultimo atto ad Abu Dhabi poi questo mondiale caratterizzato dalla rivalità fra Lewis Hamilton e Max Verstappen avrà un epilogo. Nelle ultime gare la Mercedes dell’inglese è stata superiore portando il sette volte campione del mondo a vincere quattro appuntamenti di seguito, con l’olandese costretto ad accontentarsi del secondo posto. Lo stesso Christian Horner, team principal della Red Bull, intervenuto nel podcast F1 Nation, ha sottolineato la forza della scuderia rivale: “La Mercedes ha la vettura migliore, ma se c’è un pilota che merita questo mondiale, quello è Max Verstappen. Non è ancora finita e lui è un guerriero: ha guidato in maniera eccezionale e lui per me è il pilota dell’anno”.
    Horner incorona Verstappen
    Horner però non si arrende e promette battaglia nell’ultimo atto di Abu Dhabi: “Combatteremo, nella prossima gara attaccheremo con tutto quello che abbiamo. E se non dovessimo vincere, non sarà di certo perché non ci avremo provato”. Il team principal della Red Bull ha poi elogiato la power unit della Mercedes: “Il motore rende Hamilton imprendibile. Non penso che le persone si stiano rendendo conto di cosa sta facendo Max con questa macchina, è tutto merito suo”, conclude Horner pronto a dare battaglia per portare a casa il titolo mondiale. LEGGI TUTTO

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    F1, Horner: “Mercedes superiore, ma Verstappen merita il mondiale”

    ROMA – Una gara ancora, poi la Formula 1 decreterà il proprio campione. Un modiale, quello 2021, caratterizzato dalla feroce rivalità fra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Nelle ultime gare la Mercedes dell’inglese è stata superiore portando il sette volte campione del mondo a vincere le ultime 4 gare disputate con l’olandese costretto ad accontentarsi di finire dietro il rivale. Lo stesso Christian Horner, team principal della Red Bull, intervenuto nel podcast F1 Nation, ha sottolineato la forza della scuderia rivale: “La Mercedes ha la monoposto migliore, ma se c’è un pilota che merita questo mondiale, quello è Max Verstappen. Non è ancora finita e lui è un combattente: ha guidato in maniera eccezionale e lui per me è il pilota dell’anno”.
    Hamilton sempre imprendibile
    Horner è tornato poi sulla power unit della Mercedes: “Il motore di Hamilton lo rende imprendibile. Non penso che le persone si stiano rendendo conto di cosa sta facendo Max con questa macchina, è tutto merito suo”. Infine una battuta sulla prossima decisiva gara, quella che ad Abu Dhabi assegnerà il mondiale: “Combatteremo, nella prossima gara attaccheremo con tutto quello che abbiamo. E se non dovessimo vincere, non sarà di certo perché non ci avremo provato”, conclude Horner. LEGGI TUTTO