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    F1, Binotto ammette: “Non credevamo di essere così forti”

    SPIELBERG – E’ festa Ferrari a Spielberg, dove Charles Leclerc porta in trionfo la Rossa nell’undicesimo appuntamento stagionale del Mondiale di Formula 1. Il pilota monegasco ha tagliato il traguardo per primo, battendo Verstappen e accorciando in classifica piloti. Purtroppo il ritiro di Carlos Sainz a causa di un problema al motore rovina la domenica perfetta alla scuderia di Maranello, ad un passo dalla doppietta. Lo zero di Sergio Perez, anche lui costretto al ritiro, permette tuttavia alla Ferrari di guadagnare dei punti in classifica.
    Il commento su Leclerc e Sainz
    “Charles ha disputato una gara fantastica, che lascia ben sperare in vista delle prossime. Tutto l’insieme ha funzionato, ci sono stati molti punti positivi. Non credevamo di essere così forti dopo la sprint race, ma abbiamo svolto un ottimo lavoro”. Così Mattia ai microfoni di Sky Sport. Meno entusiasta, invece, per ciò che è accaduto a Carlos Sainz: “Sono amareggiato per lui, oggi era una potenziale doppietta. C’è ancora da lavorare sull’affidabilità”. Nel complesso, comunque, il weekend è positivo per la Ferrari, che arriverà al prossimo appuntamento, il Gp di Francia, in grande fiducia. LEGGI TUTTO

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    F1, Binotto: “Gara fantastica di Leclerc, ottimo lavoro”

    SPIELBERG – Può sorridere eccome Mattia Binotto, team principal della Ferrari, dopo il Gran Premio d’Austria. Sul circuito di Spielberg, Charles Leclerc ha infatti conquistato una splendida vittoria, la seconda di fila per la Rossa dopo quella di Sainz a Silverstone. Il ritiro dello spagnolo a causa di un problema al motore rovina la domenica perfetta alla scuderia di Maranello, ma lo zero di Sergio Perez, anche lui costretto al ritiro, permette comunque alla Ferrari di guadagnare punti importanti in ottica classifica.
    L’analisi di Binotto
    Binotto ha commentato a caldo il Gran Premio ai microfoni di Sky Sport: “Charles ha disputato una gara fantastica, che ci lascia ben sperare in vista del futuro della stagione. Tutto l’insieme ha funzionato, ci sono stati molti punti positivi e abbiamo svolto un ottimo lavoro. Non credevamo di essere così forti dopo la sprint race”. Infine, sul ritiro di Carlos Sainz, il team principal della Rossa ha detto: “Sono amareggiato per lui, oggi era una potenziale doppietta. C’è ancora da lavorare sull’affidabilità”. LEGGI TUTTO

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    Ferrari, team radio Leclerc: “Che paura”. Binotto: “Felice per te”

    SPIELBERG – Al settimo cielo il box Ferrari dopo la vittoria di Charles Leclerc nel Gran Premio d’Austria. Nonostante il ritiro di Carlos Sainz per un problema al motore, la Rossa può consolarsi con il gradino più alto del podio. Gara folle in cui è accaduto veramente di tutto ed in cui il muretto non ha potuto rilassarsi fino alla bandiera a scacchi. Dopo aver tagliato il traguardo, Leclerc si è lasciato andare ed ha detto al suo ingegnere Xavi Marcos: “Andiamo! Ho avuto paura, ho avuto veramente paura“. Il monegasco ha infatti avuto seri problemi con l’acceleratore nei giri finali, rischiando grosso.
    Le parole di Binotto
    “Hai fatto la differenza che fa un campione. Bravo, sono felice per te”. Queste le parole di Mattia Binotto, che si è congratulato con Leclerc per il successo sul circuito di Spielberg. Parole all’apparenza banali ma in realtà molto importanti, che sotterrano i dissapori scaturiti in seguito alla strategia di Silverstone e sanciscono l’unione del team Ferrari. Il campionato è ancora lungo, perciò è fondamentale assicurarsi di essere sulla stessa lunghezza d’onda. Ora testa al prossimo appuntamento, il Gp di Francia, in programma tra 14 giorni. LEGGI TUTTO

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    F1, team radio Ferrari. Leclerc: “Ho avuto paura”. Binotto: “Sei un campione”

    SPIELBERG – Festa grande in casa Ferrari al termine del Gp d’Austria. Seconda vittoria di fila per la Rossa, che dopo il successo di Sainz a Silverstone festeggia Charles Leclerc a Spielberg. Gara folle in cui è accaduto veramente di tutto ed in cui il muretto non ha potuto rilassarsi fino alla bandiera a scacchi. Dopo aver tagliato il traguardo, Leclerc si è lasciato andare ed ha detto: “Andiamo! Ho avuto paura, ho avuto veramente paura“. Il monegasco ha infatti avuto seri problemi con l’acceleratore nei giri finali, rischiando grosso.
    Il team radio di Binotto
    Non poteva non fargli i complimenti Mattia Binotto, team principal della Rossa, che nel team radio dopo la vittoria di Leclerc ha detto: “Hai fatto la differenza che fa un campione. Bravo, sono felice per te”. Parole all’apparenza banali ma in realtà molto importanti, che sotterrano i dissapori scaturiti in seguito alla strategia di Silverstone e sanciscono l’unione del team Ferrari. Ovviamente si tratta solamente di un Gran Premio ed il campionato è ancora lungo, ma è proprio da domeniche come quella odierna che bisogna ripartire. LEGGI TUTTO

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    Ferrari, le mille facce di una vittoria spettacolare

    TORINO – Quante sfaccettature nella vittoria di Charles Leclerc al Red Bull Ring in Austria. Cominciamo con il dire che la Ferrari non vinceva a Spielberg dal 2003 e, almeno dal punto di vista statistico, è una bella soddisfazione. Poi c’è un altro dato: la Ferrari coglie la seconda vittoria di fila, ha trionfato a Silverstone (portando Sainz al primo successo in carriera) e ha vinto in Austria. Un segno di grande vitalità. E ancora: la vittoria restituisce il sorriso a Leclerc, che aveva masticato amaro dopo Silverstone e sabato, sempre in Austria però nella gara Sprint, non era riuscito a battere Verstappen.

    FUOCO E FUMO – Però, accanto a tanti dati positivi, ce n’è anche uno negativo: l’affidabilità. Sull’auto di Carlos Sainz è saltato tutto (in settimana la Ferrari dirà cosa abbia dato il via alla rovinosa rottura, tra fuoco e fumo, presumibilmente il motore) e su quella di Leclerc c’è stato un piccolo malfunzionamento al pedale dell’acceleratore che ha reso i giri finali un terno al lotto. Il fronte dell’affidabilità è ancora caldo e Mattia Binotto, subito dopo la gara, ha ammesso che su questo aspetto si lavorerà.

    Guarda la gallerySainz costretto al ritiro: le FOTO della Ferrari in fiamme

    CHE IMPRESA – Nel momento della felicità del successo, non c’è stata piena contezza della portata dell’impresa di Charles Leclerc. Guidare negli ultimi giri in quelle condizioni è stata un’impresa, la testimonianza che la sua maturazione è un fatto acquisito. Peccato che Carlos Sainz, potenzialmente secondo (sarebbe stata una splendida doppietta), sia stato costretto a ritirarsi. Stava vivendo il suo momento magico, che si interrotto. Ma non tutti i mali vengono per nuocere e chissà che adesso, con il gap di punti tra Leclerc e Sainz che è cresciuto, non sia più semplice per la Ferrari scegliere le gerarchie in squadra e puntare tutto sul monegasco. LEGGI TUTTO

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    F1, Binotto: “Ordini di scuderia solo se uno dei due piloti sarà in lotta mondiale”

    SPIELBERG – Via libera per Charles Leclerc e Carlos Sainz, i due possono battagliare liberamente. È quanto ribadisce ancora una volta Mattia Binotto, nonostante la tattica non sembra al momento funzionare in chiave mondiali piloti, rischiando, anzi, di portare malumori all’interno del box Ferrari. E con la concreta possibilità che ciò risulti controproducente nel confronto con gli avversari: ad esempio, Max Verstappen, al termine della sprint race in Austria, ha ammesso che il gap finale è stato dovuto alla bagarre tra i due ferraristi. “Noi agiamo sempre per massimizzare i risultati di squadra. Questo è quello che abbiamo sempre condiviso con i piloti. Cercare di fare vincere la Ferrari sempre e prendere più punti possibili: questi sono gli obiettivi“, è il commento del team principal della Scuderia di Maranello ai microfoni di Sky Sport F1. 
    Binotto spiega tutto
    Il momento di agire di squadra potrebbe arrivare in futuro, ma di certo non a breve. È quanto ribadisce Binotto, che ha dichiarato: “Entrambi i piloti sanno anche che se a un certo punto uno dei due avrà maggiore possibilità di vincere un Mondiale, è chiaro che faremo di tutto per dargli la possibilità di conquistarlo. Fa parte degli accordi.Non è ancora il momento di dare ordini di scuderia, ci sono solo 12 punti tra i due“. LEGGI TUTTO

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    F1, Binotto: “Vogliamo massimizzare risultati, presto per ordini di scuderia”

    SPIELBERG – Charles Leclerc e Carlos Sainz sono liberi di poter battagliare. È quanto ribadisce ancora una volta Mattia Binotto, nonostante la tattica non sembra al momento funzionare in chiave mondiali piloti, rischiando, anzi, di portare malumori all’interno del box Ferrari. E con la concreta possibilità che ciò risulti controproducente nel confronto con gli avversari: ad esempio, Max Verstappen, al termine della sprint race in Austria, ha ammesso che il gap finale è stato dovuto alla bagarre tra i due ferraristi. “Noi agiamo sempre per massimizzare i risultati di squadra. Questo è quello che abbiamo sempre condiviso con i piloti. Cercare di fare vincere la Ferrari sempre e prendere più punti possibili: questi sono gli obiettivi“, è il commento del team principal della Scuderia di Maranello ai microfoni di Sky Sport F1. 
    Binotto spiega gli accordi
    Il momento di agire di squadra potrebbe arrivare in futuro, ma di certo non a breve. È quanto ribadisce Binotto, che ha dichiarato: “Entrambi i piloti sanno anche che se a un certo punto uno dei due avrà maggiore possibilità di vincere un Mondiale, è chiaro che faremo di tutto per dargli la possibilità di conquistarlo. Fa parte degli accordi.Non è ancora il momento di dare ordini di scuderia, ci sono solo 12 punti tra i due“. LEGGI TUTTO

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    I ferraristi duellano tra loro, Verstappen ringrazia

    TORINO – Quel che si sono detti Mattia Binotto e Charles Leclerc nella cena di qualche giorno fa a Montecarlo non è dato sapersi, si può solo immaginare, partendo dalla dichiarazioni diplomatiche dei due commensali. Però sono chiare le parole di Mattia Binotto che hanno di fatto aperto il GP di Austria: «I nostri piloti sono liberi di lottare». Premesse chiare, conclusioni chiare: Sainz e Leclerc hanno lottato tra loro, Verstappen ha vinto. Manca la irprova di cosa sarebbe potuto accadere se i due avessero adottato una specie di strategia comune. Laurent Mekies, di fatto il vice di Binotto, ha spiegato che non è possibile prevedere ogni scenario possibile al via. Forse ha ragione.
    GARA BREVE – Resta il fatto che Max Verstappen, al via della gara a sprint, è riuscito a prendere un po’ di vantaggio, sul quale ha vissuto di rendita sino alla fine. La sprint, come dice il nome, è breve. Forse nella gara vera conteranno di più le strategie, l’usura delle gomme, l’eventuale differenziazione della condotta di gara.
    LA PIOGGIA – L’interrogativa che aleggia è chiaro: una concertazione tra i due ferraristi avrebbe sbarrato la strada a Max. E soprattutto, potrebbe sbarrarla nella gara “vera” che assegna 25 punti? Questo “liberi di correre” basta a fermare Verstappen? Impossibile rispondere. Forse è meglio confidare nella pioggia (possibile) piuttosto che sul gioco di squadra. Intanto l’olandese ringrazia e si prepara a prendere il largo. LEGGI TUTTO