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    Eurolega, l'Efes Istanbul trionfa in finale contro il Barcellona

    COLONIA (Germania) – L’Anadolu Efes Istanbul vince l’edizione 2020/2021 dell’Eurolega superando in finale il Barcellona per 86-81. A Colonia i turchi trionfano per la prima volta nella loro storia dopo la finale persa a Vitoria nel 2019. La squadra allenata da Ataman chiude uno straordinario triennio centrando il titolo più atteso e cercato. Micic è il dominatore di questa stagione, dopo il titolo di Mvp della stagione regolare nella finale è il top scorer con 25 punti. Shane Larkin mette a referto invece 21 punti. Il serbo, prossimo avversario dell’Italia al Preolimpico di Belgrado, ora aspetta la Nba dopo aver firmato lo scorso inverno un contratto biennale con Oklahoma. Il Barcellona viene invece tradito sui tre big: Calathes, Mirotic e Gasol, dopo aver segnato 48 punti in tre nella semifinale con Milano, ne realizzano appena 12.
    La partita
    Tensione in campo alta come in ogni finale con Barcellona al comando delle operazioni nel primo quarto con 10 punti di Brandon Davies nel 22-15 di fine primo quarto. Nel secondo quarto cambia l’inerzia della partita grazie ad un clamoroso parziale di 21-4 per i turchi trascinati da Sanli e Larkin. Il risultato a fine primo tempo è 36-39. Poi i turchi ritrovano anche la verve di Micic ed il Barça, orfano dei suoi big, è retto soprattutto da Higgins, l’eroe della semifinale. I catalani accorciano: al 32’ è -3 (62-65). Come nella semifinale con Milano, la difesa blaugrana nell’ultimo quarto diventa un muro. L’Efes ne mette solo 4 in 5’ e Mirotic pareggia, 69 pari. Nel finale Micic fa la differnza e l’Efes è campione d’Europa. LEGGI TUTTO

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    Eurolega, Milano chiude al terzo posto: Cska battuta 83-73

    COLONIA (GERMANIA) – Grazie ad una grande media dai tre punti (50% contro il 23% dei rivali) e con ben cinque giocatori in doppia cifra, l’Armani Milano batte il Cska Mosca 73-63 e chiude al terzo posto l’Eurolega. Gli uomini di Ettore Messina si aggiudicano la finale di consolazione della massima competizione continentale per club. Ottime le prestazioni di Micov e Rodriguez (entrambi con 14 punti a referto) e la grande precisione di Roll, che chiude con tre su tre dalla distanza. 
    Primo tempo: Micov e Moraschini trascinano Milano
    Primo quarto equilibrato, con Milano che parte forte e grazie ad una tripla di Micov e una di Roll, si porta sul 10-5. Mosca rientra però in partita e sfrutta la buona precisione sotto canestro di Hilliard e Shengelia per recuperare e chiudere avanti di 3 (20-23). I secondi dieci minuti però sono tutti a favore dei meneghini, che chiudono il primo tempo in vantaggio: decisivi i canestri di Hines (ex della gara), Micov e Rodriguez. Milano va all’intervallo sul più sei: 40-34.
    Terzo quarto: regna l’equilibrio, Milano chiude sul +3
    La ripresa inizia con Milano che prova a prendere il volo. Roll si conferma in gran giornata con tre su tre dalla distanza, trascinando l’Armani Jeans sul più otto (49-41). Mosca chiama time out e torna in campo stra motivata: Hilliard, Voigtmann e Shengelia pareggiano il conto. Milano sembra in bambola, ma la risveglia Rodriguez, che fa due su due in lunetta e interrompe il momento no per i meneghini. L’equilibrio regna fino alla sirena del terzo quarto con le triple di Rodriguez e Voigtmann, che portano il risultato sul 60-57 per l’Olimpia.
    Micov, triple decisive: Milano batte Mosca
    La gara si decide negli ultimi dieci minuti. Gli uomini di Messina partono forte e grazie ai canestri di Micov, Moraschini e Shields, raggiungono il massimo vantaggio: più undici (68-57). E’ lo sprint decisivo. Il Cska prova a rientrare in partita con una tripla di Kurbanov (che manda Messina su tutte le furie), ma Milano risponde colpo su colpo. Lundberg riporta Mosca in partita (75-69), ma una tripla di Micov ad un minuto dalla sirena regala a Milano la giusta tranquillità. Finisce 83-73, l’Olimpia agguanta il terzo posto in Eurolega.  LEGGI TUTTO

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    Milano verso le Final Four, Messina: “Vincere sarebbe un sogno”

    COLONIA (Germania) – L’Olimpia Milano è atterrata oggi a Colonia dove venerdì (ore 21) affronterà il Barcellona per giocarsi un posto nella finale delle Final Four di Eurolega. Coach Ettore Messina ha parlato ai canali ufficiali Euroleague di questa grande sfida che rivede dopo 29 anni i biancorossi in lotta per l’Europa: “Vincere sarebbe un sogno che si avvera. Ma dobbiamo andare per gradi, goderci l’esperienza e, come ho detto subito dopo i playoff, è ancora più importante confermarci a questi livelli negli anni che verranno – aggiunge – Quando vai ai playoff sempre hai la chance di andare ogni tanto ai playoff, magari di arrivare in fondo. Ma se ne rimani fuori per altri 10 anni, non credo sia una cosa buona”.
    Messina: “Contro il Barça serve uno step in più”
    In regular-season il Barcellona ha battuto due volte su due l’Olimpia, due vittorie diverse visto che nella prima la compagine meneghina aveva comandato per 35′ prima di crollare nel finale, Messina è conscio del livello dell’avversario: “Ci hanno preso a calci nel sedere entrambe le volte. Nella prima abbiamo condotto a lungo prima di crollare nel finale. Nella seconda partita ci hanno dominato. Sono molto fisici, sono lunghi, hanno una grande organizzazione difensiva e hanno il talento in attacco per segnare in ogni condizione e vincere qualsiasi tipo di partita – aggiunge – Sappiamo anche che dobbiamo migliorare se vogliamo provare a battere il Barcellona. Abbiamo raggiunto un buon livello, ma non basterà per batterli”.
    Messina: “Armani persona speciale”
    L’ex assistente degli Spurs non vuole prendersi tutto il merito per questo importante traguardo raggiunto da Milano e ci ha tenuto a precisarlo: “Non ho portato nessuno da nessuna parte. I nostri giocatori ci hanno portato alle Final Four. Siamo molto felici soprattutto perché abbiamo un proprietario speciale, una persona speciale come il signor Armani. E con lui il signor Dell’Orco e tutta la famiglia Armani: sono le persone che hanno investito non solo finanziariamente ma soprattutto emotivamente nel guidare questo club cercando di riportarlo ai livelli del passato. Quindi siamo molto felici e speriamo di dare la migliore versione di noi stessi in queste Final Four” LEGGI TUTTO

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    Milano alle Final Four, parla Messina: “Godiamoci l'esperienza”

    COLONIA (Germania) – Venerdì alle ore 21 alla Lanxess Arena di Colonia l’Olimpia Milano di coach Ettore Messina scenderà in campo contro il Barcellona nella semifinale delle Final Four di Eurolega. L’allenatore ha parlato ai canali ufficiali Euroleague della partita e degli obiettivi della sua squadra: “Vincere sarebbe un sogno che si avvera. Ma dobbiamo andare per gradi, goderci l’esperienza e, come ho detto subito dopo i playoff, è ancora più importante confermarci a questi livelli negli anni che verranno – aggiunge – Quando vai ai playoff sempre hai la chance di andare ogni tanto ai playoff, magari di arrivare in fondo. Ma se ne rimani fuori per altri 10 anni, non credo sia una cosa buona”.
    Messina: “Noi buon livello ma contro loro…”
    Messina conosce l’alto livello dell’avversario che in stagione regolare ha strappato il referto rosa in entrambe le sfide: “Ci hanno preso a calci nel sedere entrambe le volte. Nella prima abbiamo condotto a lungo prima di crollare nel finale. Nella seconda partita ci hanno dominato. Sono molto fisici, sono lunghi, hanno una grande organizzazione difensiva e hanno il talento in attacco per segnare in ogni condizione e vincere qualsiasi tipo di partita – aggiunge – Sappiamo anche che dobbiamo migliorare se vogliamo provare a battere il Barcellona. Abbiamo raggiunto un buon livello, ma non basterà per batterli”.
    Messina: “Armani proprietario speciale”
    Dopo 29 anni Milano è tornata a giocarsi un posto importante in Europa, un merito attribuito alla rivoluzione di coach Messina che però ci ha tenuto a precisare: “Non ho portato nessuno da nessuna parte. I nostri giocatori ci hanno portato alle Final Four. Siamo molto felici soprattutto perché abbiamo un proprietario speciale, una persona speciale come il signor Armani. E con lui il signor Dell’Orco e tutta la famiglia Armani: sono le persone che hanno investito non solo finanziariamente ma soprattutto emotivamente nel guidare questo club cercando di riportarlo ai livelli del passato. Quindi siamo molto felici e speriamo di dare la migliore versione di noi stessi in queste Final Four” LEGGI TUTTO

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    Shields da leggenda, Milano stende il Bayern (92-89) e vola alle Final Four

    MILANO – Missione compiuta per l’Olimpia Milano, che in gara 5 dei playoff batte 92-89 il Bayern di Monaco (24-22, 26-18; 22-18, 20-31 i parziali) e vola così alle Final Four di Eurolega, in programma a Colonia (28-30 maggio) dove sfiderà il Barcellona (vittorioso in gara 5 sullo Zenit) mentre nell’altra semifinale se la vedranno i russi del Cska Mosca (3-0 al Fenerbahce) e i turchi dell’Anadolu Efes (3-2 al Real Madrid battuto oggi in gara 5). Un traguardo storico per i meneghini – trascinati da un ‘mostruoso’ Shields (34 punti, seguito da Delaney a 16 e Hines a 12) – che non arrivavano tra le migliori quattro d’Europa dalla stagione 1991-1992, quando la squadra allora guidata da Mike D’Antoni concluse al terzo posto (ko in semifinale contro il Partizan Belgrado, poi campione di quell’edizione, poi vittoria nella ‘finalina’ per il terzo posto contro l’Estudiantes).
    Milano trascinata da Shields
    Dopo aver sprecato i primi due ‘match point’ in Germania (clamorosa la rimonta subita in gara 4), nella decisiva sfida del Forum di Assago la squadra di Ettore Messina inizia con Malcolm Delaney (ex della serata insieme a Radosevic sull’altro fronte) LeDay, Micov, Punter e Tarczewski. Il coach dei bavaresi Andrea Trinchieri parte invece con Baldwin, Flaccadori, Johnson, Lucic e Reynolds. A partire meglio è il Bayern, che arriva fino al +6 prima della reazione di Milano che aggancia i rivali sul 16-16 per poi chiudere il primo quarto a +2 (24-22) grazie ai 10 punti del danese Shields, partito dalla panchina ma subito protagonista nelle rotazioni dell’Olimpia. Rotto il ghiaccio, Milano sembra ora irrefrenabile e spinge sull’acceleratore, contro un Bayern che fatica a contenere e a un certo punto si ritrova sotto di 13 ma reagisce con un parziale di 7-0 e limita i danni, arrivando a -10 all’intervallo lungo (50-40). Già tre a questo punto della gara i giocatori in doppia cifra: lo scatenato Shields a quota 18 nell’Olimpia (seguito da Datome e Delaney con 7), Johnson e Reynolds tra i tedeschi.
    Olimpia sempre avanti
    Il terzo quarto inizia ancora nel segno di Shields (subito cinque punti), poi le triple di Delaney e dell’incontenibile danese (che è un cecchino anche dalla lunetta) portano Milano a +16 (63-47). Il Bayern però è duro a morire, con una schiacciata di Gist e una tripla di Seeley si rifa sotto (63-53), ma Milano non ripete gli errori di gara 4 e non abbassa giri del motore: nel finale di parziale a prendersi la scena è Punter (5 punti), con Shields che firma il canestro del +17 (già 30 punti per l’ex Trento) e una tripla di Seeley ad accorciare prima della sirena (72-58). Sono 14 dunque i punti di vantaggio da gestire per la squadra di Messina, mentre con una schiacciata e una tripla di Baldwin i bavaresi provano a restare in partita (76-55). Non ci sta però il centrale milanese Hines, che prima rovescia la palla al tabellone e poi sull’altro fronte va a stoppare Reynolds prima del canestro del ‘Chacho’ Rodriguez che tiene l’Olimpia a +15 (80-65) a sei minuti e mezzo dalla fine.
    Finale col brivido
    Il cronometro comincia a essere nemico del Bayern, in cui è Baldwin l’ultimo ad arrendersi: arresto e tiro e poi canestro in penetrazione (82-72), una scossa per i tedeschi che con Reynolds e una tripla di Sisko risalgono fino al -6 (83-77), costingendo Messima a chiamare il ‘timeout’. Il coach riportà lucidità nei suoi e al rientro in campo Delaney trova la tripla e poi va al ferro, riportando a +11 Milano con due soli minuti da giocare (88-77). La tripla di Shields sembra chiudere i giochi ma nell’ultimo minuto Lulic da tre e altri 5 punti di Reynold fanno tremare l’Olimpia: a 12″ dalla fine, dopo un fallo in attacco di Shields che consegna palla al Bayern, sono solo tre i punti di vantaggio (91-89). La prestazione ‘monstre’ del danese (34 alla fine i punti a referto) merita però un lieto fine ed è proprio lui (dopo due super giocate difensive di Hines, che ferma la penetrazione di Baldwin per poi vincere la palla a due) a prendersi il fallo a 5″ dalla sirena: dalla lunetta è così suo l’ultimo punto di un match che Milano vince 92-89, staccando il pass per le Final Four di Colonia. LEGGI TUTTO

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    Milano fa la storia con super Shields: 92-89 al Bayern, Olimpia alle final Four

    MILANO – L’Olimpia Milano fa la storia al Forum di Assago, dove supera con il punteggio di 92-89 il Bayern di Monaco nella gara 5 dei playoff (24-22, 26-18; 22-18, 20-31 i parziali) e stacca così il pass per le Final Four di Eurolega, in programma a Colonia (28-30 maggio) dove sfiderà il Barcellona (vittorioso in gara 5 sullo Zenit) mentre nell’altra semifinale si scontreranno il Cska Mosca (3-0 al Fenerbahce) e i turchi dell’Anadolu Efes (3-2 al Real Madrid). Un traguardo storico per i meneghini – trascinati da un ‘mostruoso’ Shields (34 punti, seguito da Delaney a 16 e Hines a 12) – che non si ritrovavano tra le migliori quattro d’Europa dall’ormai lontana stagione 1991-1992, quando la squadra allora guidata da Mike D’Antoni concluse al terzo posto (ko in semifinale contro il Partizan Belgrado, poi campione di quell’edizione, poi vittoria nella ‘finalina’ per il terzo posto contro l’Estudiantes).
    Shields trascinatore, Milano parte forte
    Dopo aver sprecato i primi due ‘match point’ in Germania (clamorosa la rimonta subita in gara 4), nella decisiva sfida del Forum di Assago la squadra di Ettore Messina inizia con Malcolm Delaney (ex della serata insieme a Radosevic sull’altro fronte) LeDay, Micov, Punter e Tarczewski. Il coach dei bavaresi Andrea Trinchieri parte invece con Baldwin, Flaccadori, Johnson, Lucic e Reynolds. A partire meglio è il Bayern, che arriva fino al +6 prima della reazione di Milano che aggancia i rivali sul 16-16 per poi chiudere il primo quarto a +2 (24-22) grazie ai 10 punti del danese Shields, partito dalla panchina ma subito protagonista nelle rotazioni dell’Olimpia. Rotto il ghiaccio, Milano sembra ora irrefrenabile e spinge sull’acceleratore, contro un Bayern che fatica a contenere e a un certo punto si ritrova sotto di 13 ma reagisce con un parziale di 7-0 e limita i danni, arrivando a -10 all’intervallo lungo (50-40). Già tre a questo punto della gara i giocatori in doppia cifra: lo scatenato Shields a quota 18 nell’Olimpia (seguito da Datome e Delaney con 7), Johnson e Reynolds tra i tedeschi.
    Bayern sempre a inseguire
    Il terzo quarto inizia ancora nel segno di Shields (subito cinque punti), poi le triple di Delaney e dell’incontenibile danese (che è un cecchino anche dalla lunetta) portano Milano a +16 (63-47). Il Bayern però è duro a morire, con una schiacciata di Gist e una tripla di Seeley si rifa sotto (63-53), ma Milano non ripete gli errori di gara 4 e non abbassa giri del motore: nel finale di parziale a prendersi la scena è Punter (5 punti), con Shields che firma il canestro del +17 (già 30 punti per l’ex Trento) e una tripla di Seeley ad accorciare prima della sirena (72-58). Sono 14 dunque i punti di vantaggio da gestire per la squadra di Messina, mentre con una schiacciata e una tripla di Baldwin i bavaresi provano a restare in partita (76-55). Non ci sta però il centrale milanese Hines, che prima rovescia la palla al tabellone e poi sull’altro fronte va a stoppare Reynolds prima del canestro del ‘Chacho’ Rodriguez che tiene l’Olimpia a +15 (80-65) a sei minuti e mezzo dalla fine.
    Trionfo col brivido
    Il cronometro comincia a essere nemico del Bayern, in cui è Baldwin l’ultimo ad arrendersi: arresto e tiro e poi canestro in penetrazione (82-72), una scossa per i tedeschi che con Reynolds e una tripla di Sisko risalgono fino al -6 (83-77), costingendo Messima a chiamare il ‘timeout’. Il coach riportà lucidità nei suoi e al rientro in campo Delaney trova la tripla e poi va al ferro, riportando a +11 Milano con due soli minuti da giocare (88-77). La tripla di Shields sembra chiudere i giochi ma nell’ultimo minuto Lulic da tre e altri 5 punti di Reynold fanno tremare l’Olimpia: a 12″ dalla fine, dopo un fallo in attacco di Shields che consegna palla al Bayern, sono solo tre i punti di vantaggio (91-89). La prestazione ‘monstre’ del danese (34 alla fine i punti a referto) merita però un lieto fine ed è proprio lui a conquistarsi la palla e un fallo a 5″ dalla sirena: dalla lunetta è così suo l’ultimo punto di un match che Milano vince 92-89, staccando il pass per le Final Four di Colonia. LEGGI TUTTO