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    Basket, Supercoppa: vince l'Olimpia Milano, Virtus Bologna battuta in finale 75-68

    BOLOGNA – Il primo trofeo della nuova stagione di basket lo conquista Milano. Nella finale di Supercoppa italiana l’Olimpia, grazie a una grande prova difensiva e ai 17 punti messi a segno da Datome, batte la Virtus Bologna 75-68. A Teodosic vengono concessi appena 6 punti e neppure l’infortunio di Micov e un terzo periodo sterile offensivamente impediscono agli uomini di Messina di trionfare. Milano parte forte e nel quarto di apertura tocca il massimo vantaggio sul +6, tenendo il margine pressoché costante fino al 21-16 di fine frazione, nonostante la scarsa mira dall’arco. Nel secondo periodo l’Ax Armani si sblocca da tre e porta il distacco in doppia cifra. Problemi di falli costringono Messina ad attingere forze fresche dalla panchina: la risposta è positiva e all’intervallo lungo la Virtus è sotto 45-33. Al ritorno sul parquet Bologna mostra maggiore determinazione e alza l’intensità difensiva, mettendo in crisi gli ingranaggi offensivi di Milano che segna la miseria di 8 punti e permette alle V nere di riportarsi a sole due lunghezze di distanza (53-51). Nell’ultimo quarto Milano ritrova fluidità in attacco e torna a incrementare il divario fino alla tripla di Rodriguez, che di fatto chiude i giochi.Messina: “Vittoria che dà fiducia””Abbiamo disputato un buon torneo. La Virtus è una grande squadra, vincere qui ci fa piacere e ci dà fiducia per il resto della stagione. Siamo stati avanti per 40 minuti, sono molto contento – ha commentato il coach di Milano, Ettore Messina – In più abbiamo perso Micov subito nel primo quarto. Come in tutte le partite secche, era importante non concedere parziali di sei-otto a zero, non concedere rimbalzi offensivi, non permettere agli avversari di imporre il loro gioco”. Ax Armani Exchange Milano-Segafredo Virtus Bologna 75-68(21-16, 45-33, 53-51)Milano: Delaney 11, Micov 2, Brooks, Hines 9, Punter 14, Moretti ne, Biligha, Rodriguez 9, Datome 17, Cinciarini 2, Tarczewski 6, Moraschini 5. Allenatore: Messina.Bologna: Adams 2, Abass 12, Nikolic ne, Pajola 2, Gamble 12, Alibegovic 13, Teodosic 6, Weems 5, Ricci 4, Markovic 3, Tessitori ne, Hunter 9. Allenatore: Djordjevic.Arbitri: Mazzoni-Lo Guzzo-Bongiorni.Note – Tiri liberi: Milano 16/24, Bologna 14/17. Usciti per cinque falli: nessuno.   LEGGI TUTTO

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    Basket Nba, finale Est: Boston piega Miami e riapre la serie

    ORLANDO – Questa volta Boston non si è fatta rimontare portando a casa gara-3 della finale della Eastern Conference che le permette di restare ancora in corsa nella sfida contro Miami. I Celtics riaprono la serie che vede gli Heat avanti 2-1. Come nelle due gare precedenti la formazione coach Stevens è partita a razzo, portandosi subito in vantaggio. Rispetto ai precedenti confronti, però, è riuscita a restare davanti per tutti i 48′ vincendo 117-106.Miami prova la rimonta, Boston resisteIl risultato finale ha premiato Boston che, dopo aver chiuso avanti 31-22 il primo quarto è arrivata all’intervallo lungo sul +13 (63-50). Jaylen Brown (26 punti), Jayson Tatum (25 punti e 14 rimbalzi), Kemba Walker (21) e Marcus Smart (20) sono scatenati e nella ripresa toccano tutti quota 20. Non accadeva da 25 anni che quattro giocatori dei Celtics segnassero almeno 20 punti in una sfida playoff. Gli Heat provano a ripetere la rimonta delle due sfide precedenti, accorciano sino al -8 con una tripla di Robinson, ma questa volta i biancoverdi fanno quadrato e portano a casa gara-3. Adebayo, il trascinatore degli Heat in gara-2, è nuovamente il migliore dei suoi con 27 punti e 16 rimbalzi, ma agli uomini di coach Spoelstra manca soprattutto l’apporto di Butler (17) e Crowder (10).Basket LEGGI TUTTO

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    Basket, Nba: Antetokounmpo Mvp e LeBron la prende male: “Sono davvero arrabbiato”

    ORLANDO – Arrivare “secondo” per uno abituato a battere ogni record possibile e immaginabile non è contemplato. Ed è proprio per questo che LeBron James non ha gradito affatto essersi piazzato alle spalle di Giannis Antetokounmpo nella corsa al titolo di MVP della stagione, non fosse altro per le “sole” 16 indicazioni, sulle 101 disponibili, come miglior giocatore della Lega. “Se devo essere sincero, sono davvero incazzato”. Il greco, eletto per il secondo anno di fila a 25 anni (c’erano riusciti solo lo stesso LeBron James e Kareem Abdul-Jabbar), ha portato a casa ben 84 voti. Ed è anche il terzo di sempre a conquistare nello stesso anno i premi di miglior giocatore e miglior difensore dopo Michael Jordan e Hakeem Olajuwon.????16 out of 101 ??! Ok cool! I got y’all.— LeBron James (@KingJames) September 19, 2020Solo 16 voti su 101A infastidire il Prescelto, quattro volte Mvp, dietro solo a Michael Jordan e Kareem Abdul-Jabbar in questa speciale classifica, sono soprattutto i 16 voti ottenuti. “Sono arrabbiato perché su 101 voti, soltanto in 16 hanno indicato me come miglior giocatore NBA. Non sto dicendo che Antetokounmpo non l’abbia meritato, ma è una cosa che mi ha infastidito parecchio. Tutto bene, per carità, anche se il metro di valutazione cambia di volta in volta e certe volte mi sembra un po’ strano”. Una cosa che proprio non è andata giù a King James che l’ha sottolineata anche su Twitter: “16 su 101! Ok bello! Li ho presi tutti”.Basket LEGGI TUTTO

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    Basket, Supercoppa: la finale sarà Virtus Bologna-Milano

    BOLOGNA – Saranno Milano e Virtus Bologna a contendersi, domenica sera, la Supercoppa italiana di basket 2020. L’Olimpia approda in finale dopo aver piegato 76-67 Venezia, la squadra felsinea, invece, grazie al netto successo (88-76) su Sassari. Milano andrà a caccia del quarto titolo dopo i tre consecutivi conquistati dal 2016 al 2018, la Virtus proverà a rinverdire un successo che manca dal 1995, ovvero dalla prima edizione della manifestazione. Da allora, infatti, è andata in finale altre sette volte, perdendo sempre.A Milano basta un gran primo tempo per battere VeneziaA Milano è bastato un gran primo tempo, chiuso avanti di 20 punti (43-23) per piegare la resistenza della Reyer. I lagunari nella ripresa hanno tentato una clamorosa rimonta: sono arrivati fino al -5 a 22″ dalla conclusione ma non sono riusciti a completare il miracolo. Nell’Olimpia i migliori sono stati Delaney (19 punti e 6 assist), Punter (15) e Hines (12) mentre nella squadra di De Raffaele si è salvato solo Watt, autore di 19 punti.Abass e Tessitori trascinano la VirtusLa Virtus, dopo aver sofferto per tre quarti di gara (è stata sotto anche di 8 punti nel primo tempo), ha fatto la differenza con uno strepitoso ultimo quarto. Presa per mano da Abass e Tessitori è volata sul +10 in avvio di parziale e poi ha chiuso in scioltezza dopo aver toccato anche il +17. Sugli scudi, oltre ad Abass (13 punti) e Tessitori (11) anche Teodosic che ha totalizzato 13 punti e 6 assist. A Sassari non sono serviti i 24 punti di Bilan, i 17 di Spissu e i 13 di Burnell. LEGGI TUTTO

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    Basket, finali playoff: Miami rimonta Boston e si porta sul 2-0

    ORLANDO – Miami pone le basi per le Finals. Nella “bolla” di Orlando, gli Heat battono in rimonta 106-101 i Boston Celtics in gara-2 della finale della Eastern Conference e volano sul 2-0 nella serie. Clamorosa terza frazione degli uomini di Erik Spoelstra che rimontano 17 punti di svantaggio ai rivali e portano sul 10-1 il proprio record in questa post-season, candidandosi seriamente per la conquista per l’anello. Mai, nei play-off, Miami era riuscita a ribaltare uno svantaggio di 13 punti all’intervallo.Adebayo e Dragic stendono i CelticsCe l’ha fatta stavolta, soprattutto grazie a un Bam Adebayo in formato extralusso: 21 punti per lui, dei 17 finali di Miami ben 15 sono suoi. Decisivo anche Goran Dragic, autore di 25 punti. Gli uomini di Stevens se la sono giocata fino in fondo: nonostante il 17-7 subito nel finale, hanno avuto con Brown la tripla dall’angolo per pareggiare i conti a 15 secondi dalla fine. Ma in generale tutto il quintetto degli Heat è sembrato più che rodato: dietro alle prestazioni di Dragic e Adebayo ci sono i 18 punti di Duncan Robinson (6/12 da tre), i 14 di Jimmy Butler, i 12 di Jae Crowder e gli 11 dalla panchina di Tyler Herro.Tensione nello spogliatoio di BostonButler, come al solito, ha elevato il suo gioco col passare dei minuti, soprattutto a livello difensivo dove ha ben sopperito all’assenza di Andre Iguodala, uscito nel secondo tempo per problemi alla schiena, piazzando tre recuperi fondamentali negli ultimi quattro minuti di gara e chiudendo poi i conti dalla lunetta con due tiri liberi del +5 a sette secondi dalla fine. Ai Celtics, avanti 60-47 all’intervallo lungo, non sono bastati i 23 di Kemba Walker e i 21 di Jayson Tatum e Jaylen Brown. A fine match non è mancata la tensione nello spogliatoio di Boston, con un lungo confronto interno e toni accesi, con Marcus Smart furibondo nei confronti dei suoi compagni di squadra. Del resto per i Celtics ora la strada delle finali Nba è in salita, mentre gli Heat possono tornare a sognare a distanza di sei anni dall’ultima volta. LEGGI TUTTO

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    Basket, a Bologna si assegna la Supercoppa; Messina: ''Non ci sono favoriti''

    BOLOGNA – La stagione del basket entra nel vivo: da venerdì a domenica, alla Segafredo Arena di Bologna, si assegnerà la Supercoppa Italiana, primo trofeo stagionale. Il successo del format della fase a gironi, che ha coinvolto tutte le squadre del campionato, ha riacceso subito la voglia di pallacanestro dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia: non a caso, nell’impianto emiliano saranno presenti 2300 persone pronte a vedere Milano, Venezia, Virtus Bologna e Sasarri darsi battaglia. Venerdì le due semifinali, finalissima domenica alle 18.Messina: “Fare pronostici non ha senso”La prima semifinale in programma è Milano-Venezia alle ore 18, di fronte le due squadre che hanno conquistato gli ultimi quattro scudetti (Olimpia 2016 e 2018, Reyer 2017 e 2019). I biancorossi, forti dell’en-plein nella fase a gironi con 6 vittorie su 6, oltre al successo nel mini torneo pre-Eurolega a Kaunas, partono inevitabilmente con i favori del pronostico. Lo dice anche la storia: Milano è avanti 70-22 nei 92 precedenti. Non ditelo però a coach Messina: “Siamo tutte e quattro qui per vincere, sono partite singole, fare pronostici non ha senso. Abbiamo fatto un ottimo precampionato, siamo sulla buona strada per costruire qualcosa. Complimenti alla Lega per il format della Supercoppa. Ha permesso a tutti di avere un pre-campionato in una situazione complicato. Poi ovviamente anche alla Virtus Bologna che ha organizzato questa manifestazione”.De Raffaele: “Partita speciale, ci proveremo”Venezia, dal canto suo, non si sente battuta in partenza. Così coach De Raffaele: “Conosciamo bene le qualità di Milano, ma scenderemo in campo con la voglia di portare il massimo risultato possibile. Giocare contro una grande squadra aumenterà i nostri stimoli, l’impatto fisico e la capacità di giocare una partita intera con un livello fisico molto alto possa essere una delle chiavi che ci può permettere di essere competitivi all’interno della stessa sfida”. Ha parlato anche Julyan Stone: “Proveremo a mettere in difficoltà l’Olimpia con la nostra organizzazione di squadra, dobbiamo temere Milano come però loro dovranno temere noi. Sarà una bella sfida”.Bologna, Djordjevic: “Recuperato Teodosic”L’altra favorita d’obbligo per la vittoria finale è la Virtus Bologna. Non solo per il fattore casalingo, ma anche per il recupero di Milos Teodosic, uscito malconcio nell’ultima partita contro Reggio Emilia. In conferenza stampa coach Djordjevic, che affronterà nella seconda semifinale la Dinamo Sassari alle 20:45, ha rassicurato tutti: “Non è al massimo, ma si è allenato normalmente ed è a disposizione”. Discorso uguale per Amedeo Tessitori, assente contro l’Unahotels per una tonsillite, ma pienamente recuperato. Il tecnico delle V nere prende con le pinze queste prime partite: “E’ una competizione importante, ma sono dinamiche particolari. E’ troppo presto per tutto, alcuni giocatori sono reduci dalla quarantena, il primo pensiero è che non si facciano male”.Sassari campione uscenteNon vorrà certo sfigurare la Dinamo Sassari di Pozzecco, detentrice della coppa. Il “Poz” lo aveva detto già prima del sorteggio: “Chiunque affronteremo, non partiremo da favoriti”, lamentando le troppe gare ravvicinate nella fase a gironi (“ero stanco io che non ho corso un minuto…), ma c’è da aspettarsi che i sardi come sempre venderanno cara la pelle. La conferma del presidente Sardara: “Partire da underdog è la nostra dimensione, ci siamo abituati ma affrontiamo la competizione con entusiasmo”.Scola top scorer fase a gironiCome detto, Milano ha dominato il girone A con Varese, Cantù e Brescia vincendo tutte le gare con almeno uno scarto a doppia cifra. Nel gruppo B la Virtus ha perso solo uno dei due derby contro la Fortitudo staccando il pass nella “bella” contro Reggio Emilia. Ancora più sofferte le qualificazioni nei gironi C per Venezia e Sassari, entrambe con lo score di 4 vittorie e 2 sconfitte. Intanto la Lega ha comunicato le statistiche sulla fase a gironi. Luis Scola, appena passato da Milano a Varese, è risultato il Top Scorer della manifestazione con 20,2 punti di media. Christian Burns è il miglior rimbalzista (8,4 di media), Peppe Poeta il miglior degli assist-men (7,2) e Miro Bilan il numero uno per valutazione (22,7). LEGGI TUTTO

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    Basket Nba: un nuovo record per LeBron James, 16 volte nel miglior quintetto della stagione

    ORLANDO – LeBron James conquista record anche quando non scende in campo. In attesa di giocare la finale playoff di Conference contro Denver, il Prescelto entra per la 16/a volta nei tre migliori quintetti All-Nba superando Kareem Abdul-Jabbar, Kobe Bryant e Tim Duncan fermi a 15. È la sua 13/a apparizione nel primo quintetto. King-James è stato votato all’unanimità, così come Giannis Antetokounmpo con 100 punti su 100 disponibili da una giuria di media ed emittenti. Insieme a loro ci sono Anthony Davis (LA Lakers), James Harden (Houston), Luka Doncic (Dallas). E’ la tredicesima volta che due giocatori dei Lakers fanno parte del primo quintetto. L’ultima volta è stata nel 2004, con Kobe Bryant e Shaquille O’Neal.Leonard guida il secondo quintetto, si rivede Chris PaulIl giocatore dei Clippers, Kawhi Leonard, guida la seconda squadra All-Nba con la stella di Denver Nikola Jokic, che ha appena contribuito a eliminare i Clippers martedì sera. A loro si uniscono Chris Paul di Oklahoma City, Pascal Siakam di Toronto e Damian Lillard di Portland. Jayson Tatum di Boston e Jimmy Butler di Miami, entrambi finalisti della Eastern Conference, si sono guadagnati un posto nella terza squadra con Rudy Gobert di Utah, Ben Simmons di Philadelphia e Russell Westbrook di Houston. Due curiosità che riguardano Luka Doncic e Chris Paul: lo sloveno dei Mavs, alla sua seconda stagione NBA, è alla prima apparizione, mentre l’esterno degli Oklahoma City Thunder mancava in un quintetto dalla stagione 2015/16. LEGGI TUTTO

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    Basket, playoff Nba: impresa storica di Denver, in finale a Ovest. A Miami gara-1 contro Boston

    ROMA – Niente derby di Los Angeles, saranno i Denver Nuggets a sfidare i Lakers nella finale di Western Conference Nba. La squadra di coach Malone (che ha festeggiato come meglio non poteva il 49/o compleanno) ha completato una clamorosa rimonta contro i Clippers vincendo gara-7 per 104-89 rimontando, come aveva già fatto in precedenza in questi playoff contro Utah, uno svantaggio di 3-1 nella serie. Denver diventa così la prima squadra nella storia Nba a rimontare per due volte negli stessi play-off dopo essersi trovata sotto 3-1. Nella finale della Eastern Conference parte bene Miami, che supera Boston in gara-1 all’overtime per 117-114.Jokic e Murray straordinariTornando a Ovest, ha davvero dell’incredibile l’impresa compiuta dai Nuggets. Appena una settimana fa, dopo il 96-85 dei Clippers in gara-4 che valeva il 3-1, in pochi si sarebbero aspettati una rimonta simile di Denver, terminata stanotte con il sonoro 104-89. All’AdventHealth Arena partita combattuta fino all’intervallo: primo quarto chiuso in parità (24-24), poi LA avanti 56-54. Dopo la pausa lunga ecco però lo strappo vincente della squadra di coach Malone con un parziale di 50-33 che taglia le gambe ai ragazzi di Doc Rivers, tradito dai suoi big: Kawhi Leonard chiude gara-7 con 6/22 al tiro e 14 punti, Paul George fa addirittura peggio con 10 punti e 4/16 al tiro. Dall’altra parte invece sono Nikola Jokic e Jamal Murray a trascinare Denver: il serbo chiude con una tripla doppia (16 punti, 22 rimbalzi e 13 assist, più 3 stoppate e 2 recuperi per un eccezionale +22 di plus/minus), mentre il canadese segna 40 punti con 15/26 al tiro, 5 assist e 4 rimbalzi. Clippers annichiliti, i Nuggets fuggono anche nell’ultimo parziale fino al definitivo 104-89. Nella notte italiana tra venerdì e sabato al via la serie finale di Conference, con Denver a caccia di una nuova impresa contro i Lakers. Un remake della stagione 2008/2009 quando i gialloviola guidati da Kobe Bryant vinsero 4-2, per poi conquistare l’anello contro Orlando. Adebayo stoppa Tatum, Miami vince gara 1 della finale a Est con BostonCondividi   LEGGI TUTTO