More stories

  • in

    Nissan Qashqai, il sistema e-Power debutta in Italia in estate

    Manca davvero poco al debutto sul mercato europeo di Nissan Qashqai e-Power, con arrivo in Italia previsto per l’estate 2022. Di cosa si tratta? Lo abbiamo definito un’idea parecchio alternativa di motore ibrido, anche se in realtà di ibrido, per come lo conosciamo, non ha nulla, se non una necessaria quota di emissioni di Co2 dal motore turbo benzina.
    Primo elemento dell’equazione, il turbo 1.5 litri da 158 cavalli (leggi il test di Qashqai 1.3 turbo). Ha la peculiarità di operare con un sistema di rapporto di compressione variabile, tra 8:1 e 14:1, a seconda che sia richiesta la massima prestazione o l’assoluta efficienza.
    Guarda la galleryNissan Qashqai 2021, ecco la terza generazione
    Come funziona
    È un’unità di origine Infiniti, brand di Nissan uscito di scena dal mercato europeo negli ultimi anni. Fece in tempo a presentare tale soluzione di rapporto di compressione variabile, filosofia che torna utile con l’ePower Qashqai. Non è però collegato in alcun modo alla linea di trazione, il motore benzina.
    Serve unicamente quale generatore d’energia, destinata dall’inverter alla batteria o direttamente al motore elettrico, se necessaria per la massima spinta. Avviene tutto secondo modelli di funzionamento gestiti dall’elettronica, dal recupero energetico alla quota di apporto dell’energia prodotta dal motore termico e quella presente nella batteria.
    Alternativa al diesel
    I “numeri” del motore che contano se considerati in termini convenzionali, sono i 190 cavalli del motore elettrico, insieme ai 330 Nm di coppia. Sono i valori trasmessi alle ruote, poiché la trazione è sempre e solo elettrica.
    Chiaro perché è un ibrido insolito? I riscontri in termini di consumo ed emissioni di Co2 sono apprezzabili, visti i 5,3 lt/100 km nel ciclo WLTP e i 119 g/km di emissioni.
    Qual è il vantaggio nello scegliere Qashqai ePower rispetto a un ibrido ordinario? Nissan promette un utilizzo nella guida urbana con il ricorso al motore termico ben il 65% inferiore rispetto ad altri sistemi ibridi classici. Si “accende” meno di frequente il turbo benzina per generare energia destinata alla trazione.
    È una alternativa piuttosto interessante alle proposte turbodiesel, per elevato valore di coppia (330 Nm), per i consumi molto bassi e per la caratteristica tutta propria dell’elettrico di una spinta sempre presente e molto corposa.
    C’è ancora un dettaglio che i tecnici Nissan hanno curato e, per quanto possa sembrare marginale, la messa a punto non è così scontata: il Linear Tune fa sì che vi sia una corrispondenza tra aumento del regime di rotazione del motore termico e incremento di velocità del suv, sebbene non vi sia nessun legame tra motore benzina e trazione alle ruote.
    Nissan Qashqai, atto terzo: la prova della versione ibrida LEGGI TUTTO

  • in

    Alfa Romeo Stelvio restyling 2022, nuovi fari e ipotesi ibrido leggero

    Sulla pagina Facebook “Alfisti” è comparso un muletto di sviluppo di Alfa Romeo Stelvio: una foto che conferma come il cambiamento più rilevante del restyling 2022 sia quello dei nuovi fari anteriori.
    Ma il muletto racconta anche l’integrazione dei fari a matrice di led, i tre moduli ispirati nel design ad Alfa Tonale. Non è l’unica novità tuttavia che porterà il restyling di Alfa Stelvio 2022.

    I nuovi gruppi ottici
    La fascia paraurti ingloba un ulteriore elemento rivisitato, con finte prese d’aria inserite alle estremità dell’apertura inferiore, ritocchi di stile buoni a conferire ancor maggior presenza scenica al suv.
    Al di là dei numeri sul mercato, vale ricordare quanto Alfa Romeo Stelvio e Giulia abbiano vere doti di sportività nel pianale Giorgio, al di là di valutazioni meramente stilistiche.
    LEGGI ANCHE – Stellantis, Tavers presenta il piano strategico “Dare Forward 2023”
    La “nuova” Alfa Romeo Stelvio interverrà con un rinnovamento all’interno, proponendo la strumentazione interamente digitale e le ultime soluzioni legate ai servizi di infotainment.
    Stelvio con ibrido leggero
    Quanto agli sviluppi tecnici, potrebbe toccare a un’Alfa Romeo Stelvio Hybrid arrivare sulla scena, ricorrendo a quello schema mild hybrid abbinato al motore turbo benzina 2 litri per migliorare consumi e prestazioni delle declinazioni a listino oggi. Livelli di potenza che comprendono step da 200, 250 e 280 cavalli. LEGGI TUTTO

  • in

    Ferrari Purosangue svelato: ecco le foto rubate

    Bastano un paio di immagini rubate per mandare in visibilio social e mondo dei motori. C’è da dire, però, che non sono foto qualunque: dovrebbero ritrarre, infatti, quello che ha tutta l’aria di essere Ferrari Purosangue, finora immaginato dietro i muletti e protagonista di congetture e rumors. E invece eccolo qua.
    Si fatica quasi a chiamarlo Suv, sport utility vehicle. Tanto è aggressivo, dinamico nel design, proporzionato.
    Quando a Maranello avvertivano “noi non facciamo Suv, faremo qualcosa di diverso”, avevano pienamente ragione. Diverso il Ferrari Purosangue lo è da ogni altra proposta che idealmente calca la medesima scena: altissime prestazioni, esclusività assoluta, profilo luxury.
    Ferrari, patto con Qualcomm per sviluppare Digital Cockpit e auto connessa
    Linee moderne e impostazione cinque porte
    Le immagini sfuggite raccontano di un frontale futuristico, linee moderne che si ispirano a volumi dei fari e della fascia frontale un po’ di Ferrari Roma, in parte di Ferrari SF90 Stradale. L’intersezione tra volumi pieni e scavati è straordinaria. Lo sono le superfici della carrozzeria che si intersecano con un gioco di contrasti di colori. Il cofano motore sembra essere un abito attillato sulla meccanica, tanto ricerca linee scavate tra passaruota e porzione centrale sotto la quale batte il propulsore.
    Restano i rumours di un Ferrari Purosangue V6 ibrido plug-in accanto alla soluzione V12, l’aspirato di nuova generazione. Dettagli da arricchire nelle prossimi mesi.
    Il Purosangue conferma l’impostazione cinque porte, ci attendiamo le posteriori incernierate al posteriore, secondo le indiscrezioni raccolte nei mesi scorsi.
    Al retrotreno la lettura dei volumi passa da una coda che quasi richiama le fastback, tanto è inclinato il lunotto e per l’abbassamento prodotto tra passaruota e bordo del portellone. Un’impressione che già i muletti avevano trasmesso. Ancora, il gioco ricorrente tra superfici piene e scavate, mentre il diffusore incornicia i quattro terminali di scarico.

    In attesa di sapere il resto
    Molto ancora deve raccontare Ferrari Purosangue, a partire dalle soluzioni d’assetto, la gestione elettronica di un progetto che dovrà sapersi districare su sterrato e al tempo stesso garantire prestazioni da granturismo su strada.
    Nell’attesa, benvenuto Purosangue.
    Ferrari, mini rivoluzione: ecco il brevetto dei nuovi tergicristalli LEGGI TUTTO

  • in

    Maserati, i muletti rivelano il design dell'attesissimo Grecale

    In attesa del 22 marzo 2022, data scelta per la presentazione ufficiale del Maserati Grecale, la Casa bolognese ha voluto dare qualche anticipazione sul design e sullo stile attraverso alcuni muletti del suv di segmento D, sviluppato su architettura Giorgio e con motorizzazioni anche mild hybrid.Guarda la galleryNuovo Maserati Grecale: ecco i muletti
    Spazio ed eleganza
    Non ci sono più le mascherature a nascondere il design del suv, Maserati Grecale conferma gli stilemi attesi dal marchio, dalla calandra agli sfoghi d’aria laterali.
    Ecco, la griglia mostra forme piuttosto tondeggianti, mentre sui gruppi ottici troviamo un disegno a gemma che si integra sui passaruota ben definiti.
    Sceglie di introdurre alcuni elementi del progetto, Grecale. Anticipa una generosa disponibilità di spazio all’altezza delle gambe dei passeggeri posteriori, conferma la presenza di un assistente personale a controllo vocale, il Maserati Intelligent Assistant. Il muletto rivela, poi, cerchi da 20 pollici, gommati 255/45.
    Maserati Granturismo, foto spia: non solo elettrica, ma anche V6 LEGGI TUTTO

  • in

    Alfa Romeo Tonale, Suv con doppio ibrido per il rilancio

    Alfa Romeo, arriva la Tonale
    Quello dell’Alfa Romeo Tonale è un cammino lungo, reso ancora più complesso dalla pandemia e dalla cronica crisi dei semiconduttori. Svelato sotto forma di concept car al Salone di Ginevra del 2019, il Suv del Biscione aveva sin da subito polarizzato l’attenzione degli appassionati per le sue linee moderne e aggressive. Forme rimaste pressoché invariate nel modello di serie, che al netto di alcune modifiche necessarie per rispettare requisiti tecnici e di omologazione, resta fedele alla concept presentata nella kermesse elvetica.
    Ispirata a modelli iconici come la SZ Zagato e la concept Proteo, ma anche, nei volumi e nelle forme, alla più recente 8C Competizione, la Tonale punta su un design sportivo e aggressivo, subito riconoscibile fin dal frontale dove al trilobo si uniscono i fari con proiettori “3+3” dotati di firma luminosa a Led dinamica. Tridimensionalità è stata la parola d’ordine in fase di progettazione di questa sezione, sia per la cornice del trilobo che per i fari. Anche posteriormente la fanaleria si sviluppa orizzontalmente per tutta la larghezza della vettura, mentre lateralmente a garantire dinamicità è la linea (definita dai designer di Alfa “GT Line”) che si alza andando verso la parte posteriore dell’auto. Tocchi di tradizione, poi, anche nei tradizionali cerchi in lega (con taglie da 17 a 20”) a “disco telefonico”, frutto di un’evoluzione nata con la 33 Stradale degli anni ’60 ed evoluta, attraverso vari design, fino ad oggi.
    La tradizione incontra la tecnologia
    Se fuori la Tonale di serie si è mantenuta fedele alle forme della concept, all’interno i cambiamenti rispetto al prototipo sono più profondi. I progettisti della Casa di Arese hanno infatti puntato su un design tradizionale, in linea con quello delle “sorelle maggiori” Giulia e Stelvio, con numerosi richiami alla tradizione del brand ma anche con molto spazio per la tecnologia. Sono omaggi al passato di Alfa, ad esempio, gli strumenti “a cannocchiale” (da 12,3” e completamente digitale) con i numeri che ne seguono la circonferenza. Non mancano poi i dettagli sportivi come il volante compatto con le palette del cambio in alluminio, e il selettore DNA che permette di scegliere se guidare in maniera più sportiva oppure puntare al massimo sull’efficienza.
    Lo schermo touch presente sul cruscotto misura 10,25 pollici e permette di gestire tutte le funzionalità dell’infotainment. Tuttavia non risulta invasivo, come richiesto dal CEO Jean-Philippe Imparato, che recentemente aveva dichiarato “Noi non vendiamo un iPad con un’auto costruita attorno. Vendiamo un’Alfa Romeo”. Stile dinamico anche nel resto dell’abitacolo, a partire dai sedili rivestiti in tessuto in neoprene, tessuto derivato dall’abbigliamento sportivo.
    Mild hybrid, plug-in e Diesel
    Dal punto di vista tecnico, la nuova Alfa è stata sviluppata per garantire piacere di guida e sportività, ma offrendo, nel contempo, sempre il massimo dell’efficienza. La Tonale è infatti la prima vettura del Biscione dotata di powertrain ibrido, su due livelli. Il primo abbina il nuovo 4 cilindri a benzina da 1,5 litri, parte della famiglia GSE, abbinato a un motore elettrico “P2” a 48 volt, capace di erogare 15 kW e 55 Nm. Questo powertrain è offerto con due livelli di potenza, 130 e 160 cavalli. Quest’ultima prende il nome di Hybrid VGT, ed è dotata di turbo a geometria variabile.
    Il top di gamma è costituito dal secondo livello di elettrificazione, quello con sistema plug-in ricaricabile. In questo caso il motore endotermico è un 4 cilindri da 1,3 litri MultiAir turbo, abbinato a un’unità elettrica e a una batteria da 15,5 kWh ricaricabile in 2 ore e mezza con quick charger da 7,4 kW. La potenza complessiva è di 275 cavalli, sufficienti per garantire prestazioni brillanti, come testimoniano i 6,2 secondi necessari alla Tonale plug-in per accelerare da 0 a 100. Merito anche dello schema a trazione integrale ibrido, in cui la coppia all’asse anteriore è garantita dal motore a benzina, mentre quello elettrico si occupa dell’asse posteriore. Alfa Romeo dichiara inoltre un’autonomia in modalità full electric fino a 80 km in città (60 nel ciclo combinato). Presente, infine, un’unità Diesel da 1,6 litri e 130 cavalli.
    Alfa Romeo Tonale, punta sulla tecnologia
    Ai massimi livelli la tecnologia di bordo – e non solo – che permette alla Tonale di posizionarsi ai vertici della sua categoria sotto questo aspetto. Il sistema di infotainment prevede sin dall’inizio l’integrazione dell’assistente vocale Alexa, che permette di usufruire di varie funzioni. Tra cui la possibilità di far consegnare pacchi direttamente nella vettura, di gestire e tenere sotto controllo l’auto da casa, e viceversa. Dotata complessivamente di 22,5 pollici di schemi (record nel segmento) la Tonale offre un’interfaccia ispirata agli smartphone, gestibile sia attraverso il touchscreen che con il “rotary knob” fisico. Il sistema comprende anche gli aggiornamento over-the-air e Alfa Connect Services, strumento che include vari servizi tra cui navigazione, controllo a distanza dell’auto, wi-fi, antifurto e richiesta di assistenza.
    Sul fronte della sicurezza, la Tonale offre gli ADAS più aggiornati che permettono alla vettura di guadagnarsi la guida autonoma di livello 2. Tra gli strumenti a disposizione, una serie di telecamere (per avere una visuale a 360° del veicolo), la frenata automatica, il controllo degli angoli ciechi, il cruise control adattivo e il mantenimento della corsia. Infine, sul nuovo Suv debutta la tecnologia NFT, che collega la vettura a un certificato digitale. Attraverso questo sistema, ogni esemplare avrà un archivio di dati, utile al momento della vendita della vettura usata, aumentandone quindi il valore residuo.
    La nuova Alfa Romeo Tonale sarà ordinabile da aprile nella versione di lancio “Edizione Speciale”. LEGGI TUTTO

  • in

    Alfa Romeo Tonale, la prima foto è in stile Beatles

    L’attesa in torno ad Alfa Romeo Tonale è davvero tanta. E lo è ormai da diverso tempo, nonostante i teaser e anticipazioni sul nuovo ibrido plug-in non siano mancati in questi mesi. Sappiamo molto della vettura, a dire il vero, manca solo la scheda tecnica per avere un quadro completo, ma per questo non resta che aspettare l’8 febbraio con la presentazione ufficiale, ormai alle porte.
    Un nuovo inizio per Alfa Romeo
    Se Tonale riuscirà ad avere solo una fetta del successo che ebbe Abbey Road per i Beatles, allora per Alfa Romeo sarà un ottimo viatico di partenza. Ad Abbey Road, a una fotografia entrata nella storia, rimanda lo scatto di Imparato e del management Alfa.
    L’incrocio non è quello londinese reso celebre nel 1969, piuttosto, metaforicamente, l’incrocio al quale si presenta Alfa con il Tonale dovrà imboccare la via di una crescita sul mercato fatta anzitutto di volumi di vendita. Un inizio per Alfa, allora un ultimo capitolo per il gruppo di Liverpool.

    Let me introduce you to the band: #FrancescoCalcara on Marketing, #DanielGuzzafame on Product, #AntonioCasarella on Manufacturing + #AlejandoMesoneroRomanos on Design.A talented group ready for big hits in the future!1st album “Tonale Road” out on 8th February. Don’t miss it! pic.twitter.com/rWuVDKLtHZ
    — Jean-Philippe Imparato (@JPImparato) February 3, 2022

    Profilo dinamico
    L’ultima istantanea sul Tonale ci restituisce una silhouette che dice della sportività del design. La linea dei finestrini alta e rastremata in coda, il Biscione davanti al montante C a sottolineare un’appartenenza. Profilo dinamico disegnato da un posteriore dove il lunotto pò molto inclinato in avanti, come sul concept dà un’impostazione sportiva.
    Si intravedono anche i cerchi nel design “a disco telefonico”, il cofano motore scolpito dalle nervature che dai montanti anteriori porteranno al trilobo sulla fascia frontale. Spunti di un progetto che andrà su strada con allestimenti storici Alfa Romeo, come il Veloce; sotto al cofano, invece, l’attesa è di unità elettrificate non solo con lo schema plug-in ma anche il mild hybrid avanzato.

    It fully embodies the Alfa Romeo DNA, and projects it into the future. It’s the new #AlfaRomeoTonale: discover it on February 8th. Let “La Metamorfosi” begin! https://t.co/fcxY3NRUgF #AlfaRomeo pic.twitter.com/K7qvlFkbP6
    — Alfa Romeo (@alfa_romeo) February 2, 2022

    Alfa Romeo Tonale, le avversarie che l’aspettano al varco LEGGI TUTTO

  • in

    Suv più attesi nel 2022: la Top 3+1 firmata Jeep, Alfa Romeo, Maserati e Ferrari

    Il 2022 è alle porte e con sé vedremo l’arrivo di una prima offensiva di nuovi SUV firmati Stellantis. Modelli che “parlano italiano” e promettono di sbaragliare la concorrenza sul mercato. A comandare l’aria fresca di nuove auto ci sono 3 dei brand capostipiti del gruppo: Jeep, Alfa Romeo e Maserati. Ma in questa super Top3 non potevamo non inserire anche l’eccellenza del Made in Italy: la Ferrari. Una Rossa a sorpresa nel panorama FCA-Stellantis. LEGGI TUTTO

  • in

    Suzuki S-Cross, la nuova generazione arriva in Italia: ecco i prezzi

    Solo ibrida
    Presentata alla fine di novembre, la seconda generazione di Suzuki S-Cross arriva oggi nelle concessionarie, e non solo. Il brand nipponico ha infatti previsto la possibilità di prenotare il suo Suv anche online, tramite il web store Suzuki Smart Buy. Per farlo, è sufficiente configurare la vettura, scegliendo versione, allestimenti, colore e concessionaria di consegna, versando un acconto di 500 euro. In questo modo, è possibile recarsi dal venditore fisico per stipulare il contratto solo in un secondo tempo.
    La nuova S-Cross punta tutto sull’ibrido L’unica motorizzazione disponibile sul modello è la 1.4 Boosterjet hybrid, con sistema mild da 48V e potenza di 139 cavalli, abbinabile alla trazione integrale o solamente anteriore. Due gli allestimenti previsti dalla Casa: Top+, disponibile solo con cambio manuale, e Starview, offerta invece con la sola trasmissione automatica. Per entrambe le versioni, gli equipaggiamenti sono completi, seguendo la filosofia di Suzuki che riduce al minimo gli optional a pagamento.
    Di serie, su tutte le S-Cross, cerchi in lega da 17”, fari full Led, clima bizona, telecamera posteriore, schermo touch da 9”, predisposizione Apple CarPlay e Android Auto, Bluetooth e numerosi sistemi di sicurezza attiva come il cruise control adattivo e il riconoscimento dei pedoni. La versione Starview aggiunge, oltre al cambio automatico, il tetto in vetro apribile e l’ADAS “failafila”, l’adaptive cruise control con funzione stop&go.
    Ecco i prezzi per l’Italia
    Il listino della nuova S-Cross parte da 28.890 euro per la Top+ a trazione anteriore, che sale a 31.390 euro per la versione 4×4. La Starview invece costa 31.190 euro per l’anteriore e 33.690 per l’integrale, entrambe abbinate con la trasmissione automatica a 6 marce. Unico optional disponibile è la vernice metallizzata da 650 euro. Fino alla fine dell’anno, permutando o rottamando un’altra auto, sarà poi possibile acquistare la Top+ al prezzo di lancio di 25.890 euro.
    La Casa giapponese offre di serie “3 Plus Suzuki”, che prevede 3 anni di garanzia (o 100mila km), con 3 anni di assistenza stradale in collaborazione con Allianz Global Assistance e 3 anni di controlli gratuiti. Come opzione si può scegliere “Suzuki Smile”, che estende la garanzia di ulteriori 2 anni (trasferendola, in caso di vendita dell’auto, al nuovo proprietario). Infine, è disponibile “Suzuki No Problem”, che include l’auto sostitutiva in caso di furto, rimborso taxi e altri servizi per proteggere l’auto.
    Nuova Suzuki S-Cross, come cambia rispetto alla passata generazione LEGGI TUTTO