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    F1, Ecclestone su Vettel: “Ha bisogno della Red Bull”

    ROMA – Bernie Ecclestone, ormai fuori dal Circus, non rinuncia a dire la sua su piloti e scuderie e questa volta tocca a Sebastian Vettel. Il pilota tedesco, capace di conquistiare il titolo mondiale per quattro anni consecutivi a bordo della Red Bull, è ora ingaggiato dall’Aston Martin dopo aver corso anche con la Ferrari. La stagione di Vettel è stata però caratterizzata da più ombre che luci, soprattutto a causa di una AMR21 poco competitiva. “Non sappiamo quanto ancora veloce possa essere – ha detto Ecclestone ai microfoni del portale tedesco “Sport1″ -. Non ha una monoposto per puntare al vertice: ha bisogno di tornare in Red Bull”.
    Un ritorno difficile
    Ipotizzare un ritorno di Sebastian Vettel alla Red Bull non è però impossibile. Il contratto di Sergio Perez scade infatti alla fine del 2022. Resta da vedere se Christian Horner e Helmut Marko punterebbero ancora su di lui e se il tedesco accetterebbe il ruolo di spalla a fianco di Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo ha però ormai 34 anni, nove in più rispetto al 2013, quando vinse il suo ultimo titolo iridato. Ecclestone però ha affermato: “Nessuno dovrebbe dirgli quando ritirarsi. È lui che deve sentire quando è il momento giusto”. Al suo fianco, Vettel ritroverà per il 2022 il suo compagno di scuderia Lance Stroll, anche lui in difficoltà con l’Aston Martin, che sarà orfana del suo team principal, Otmar Szafnauer. LEGGI TUTTO

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    F1, Szafnauer: “Vettel è grande lavoratore e un ragazzo genuino”

    ROMA – Il 2021 in Formula 1 di Sebastian Vettel, pilota dell’Aston Martin insieme a Lance Stroll, si presenta in tinte chiaroscure. I due secondi posti, di cui uno revocato in Ungheria, sono state infatti le uniche gioie del tedesco ex Ferrari. Invischiati nel centro classifica dopo un 2020 promettente, le due tute verdi non avevano a disposizione una macchina competitiva per lottare alla pari con le altre scuderie. Otmar Szafnauer, team principal dell’Aston Martin, ha però solo parole buone per il tedesco ex Ferrari: “È un grande lavoratore e un uomo integro. I meccanici amano lavorare con lui e ha una grande etica del lavoro” – ha detto al sito MotorsportWeek.
    Lavoro e umiltà
    Nell’ultimo team radio della stagione, Vettel si è scusato con l’Aston Martin per gli errori commessi in stagione, cosa che Szafnauer apprezza particolarmente: “È un ragazzo genuino. Lo conosco da 15 anni e come tutti hanno parole gentili per descriverlo”. Il team principal della scuderia ripercorre poi le tappe del tedesco in questo 2021: “Gli sono bastate quattro gare per conoscere il nostro metodo e la power unit della macchina. Da allora non ha mai smesso di lavorare per diventare più veloce e ha fatto una stagione brillante”. “Osserva molto gli altri piloti in pista e questa è una caratteristica che io personalmente ammiro molto”, ha aggiunto.  LEGGI TUTTO

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    F1, Szafnauer elogia Vettel: “Grande lavoratore e uomo tutto d'un pezzo”

    ROMA – Due secondi posti, di cui uno revocato in Ungheria, e tanta fatica. È stato questo il 2021 in Formula 1 di Sebastian Vettel, pilota dell’Aston Martin insieme a Lance Stroll. Invischiati nel centro classifica dopo un 2020 promettente, le due tute verdi non avevano infatti a disposizione una macchina competitiva per lottare alla pari con le altre scuderie. Otmar Szafnauer, team principal dell’Aston Martin, ha però solo parole buone per il tedesco ex Ferrari: “È un grande lavoratore e un uomo integro – ha detto ai microfoni di “MotorsportWeek”. I meccanici amano lavorare con lui e ha una grande etica del lavoro”.
    Velocità e lavoro
    Nell’ultimo team radio della stagione, Vettel si è scusato con l’Aston Martin per gli errori commessi in stagione, cosa che Szafnauer apprezza particolarmente: “È un ragazzo genuino. Lo conosco da 15 anni e come tutti hanno parole gentili per descriverlo”. Il team principal della scuderia britannica ha aggiunto: “Gli sono bastate quattro gare per conoscere il nostro metodo e la power unit della macchina. Da allora non ha mai smesso di lavorare per diventare più veloce e ha fatto una stagione brillante. Osserva molto gli altri piloti in pista e questa è una caratteristica che io personalmente ammiro molto”.  LEGGI TUTTO

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    F1, Vettel a Mick Schumacher: “Gli consiglierei la Ferrari”

    ROMA – Il pilota della Aston Martin Sebastian Vettel è tornato a parlare della sua esperienza alla Ferrari. Il tedesco non ha mai vinto il Mondiale con la Rossa ma non ha dimenticato le sue sei stagioni, dove si è tolto svariate soddisfazioni. “Purtroppo non ho ottenuto un grande successo, ma ho vissuto anni speciali. Malgrado alcune cose non siano andate bene, resta un marchio speciale che non mi sento di sconsigliare. A Mick Schumacher direi assolutamente di andare. Nei miei ricordi tendo a vedere il bicchiere mezzo pieno” ha detto Seb a F1-Insider. Vettel, due volte secondo nella classifica generale, resta l’ultimo pilota della scuderia di Maranello ad aver vinto un Gp, a Singapore nel 2019.
    “Io e Mick siamo amici”
    Il mio augurio per il prossimo anno è che Schumacher trovi una monoposto che gli consenta di mettersi in mostra. Verso di lui non provo alcun senso di competizione. Sono un suo amico, ci sarò sempre per lui e mi fa piacere trasmettergli la mia esperienza – ha aggiunto Vettel, spendendo parole al miele per il connazionale – Con lui ho un legame attraverso Michael, la sua etica del lavoro è simile a quella del padre. Mick viene da un’ottima famiglia, è educato e sta andando per la sua strada”. Schumacher, che a partire dal 2022 occuperà il ruolo di terzo pilota della Ferrari, ha terminato la stagione al 19° posto, davanti al compagno di squadra Mazepin.  LEGGI TUTTO

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    F1, Vettel: “Ferrari marchio speciale, la consiglierei a Mick Schumacher”

    ROMA – La Ferrari fa ormai parte del passato di Sebastian Vettel, al volante dell’Aston Martin dal 2021. Il pilota tedesco, tuttavia, non ha dimenticato le sue stagioni con la Rossa, dove si è tolto più di una soddisfazione. “Purtroppo non ho ottenuto un grande successo, ma ho vissuto anni speciali. Malgrado alcune cose non siano andate bene, resta un marchio speciale che non mi sento di sconsigliare. A Mick Schumacher direi assolutamente di andare. Nei miei ricordi tendo a vedere il bicchiere mezzo pieno” ha detto Seb a F1-Insider. Sono 14 i Gran Premi vinti da Vettel nel corso delle sei stagioni alla Ferrari. Nonostante non abbia mai vinto il Mondiale con la scuderia di Maranello, il tedesco ha ottenuto due secondi posti nella classifica generale.
    Il rapporto di Vettel con Mick Schumacher
    “Con lui ho un legame attraverso il padre, la sua etica del lavoro è simile a quella di Michael. Mick viene da un’ottima famiglia, è educato e sta andando per la sua strada – ha proseguito Vettel, elogiando il connazionale – Il mio augurio per il prossimo anno è che trovi una monoposto che gli consenta di mettersi in mostra. Verso di lui non provo alcun senso di competizione. Sono un suo amico, ci sarò sempre per lui e mi fa piacere trasmettergli la mia esperienza”. Mick Schumacher ha terminato la stagione al 19° posto in classifica generale, davanti al compagno di squadra Mazepin. A partire dal 2022, inoltre, occuperà il ruolo di terzo pilota della Ferrari. LEGGI TUTTO

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    F1, Vettel: “L'anno scorso macchina non efficiente”

    ROMA – La stagione d’esordio in Aston Martin non è andata come avrebbe voluto Sebastian Vettel, che ammette i problemi avuti dalla sua scuderia. “Avrei preferito ottenere più punti e, soprattutto a Budapest, non perdere il secondo posto sul podio anziché vincere il premio per i sorpassi fatti – ha affermato Vettel al quotidiano svizzero Blick – Abbiamo avuto sicuramente un anno difficile con i nuovi regolamenti e il fondo modificato. La nostra macchina non è stata così efficiente come mi aspettavo ed è stato un nostro punto debole. Purtroppo troppo spesso abbiamo avuto troppo drug”.
    “Impossibile fare previsioni”
    Sicuramente il 2022 sarà un anno di cambiamenti, con tanti team al lavoro per puntare al colpo grosso. “Per il prossimo anno non si possono fare previsioni. Non posso dire ora che saremo la squadra più veloce e diventeremo campioni del mondo, ma se parli con le altre squadre, la maggior parte di loro spera e crede che potranno essere in testa. Noi dobbiamo tenere i piedi per terra e rimanere sempre realisti”, ha concluso il pilota tedesco. LEGGI TUTTO

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    F1, Vettel: “2021 anno difficile in Aston Martin”

    ROMA – Il passaggio dalla Ferrari all’Aston Martin non è stato come aveva immaginato Sebastian Vettel. Nonostante un secondo posto ottenuto a Baku, i risultati sono stati al di sotto delle aspettative. “Avrei preferito ottenere più punti e, soprattutto a Budapest, non perdere il secondo posto sul podio anziché vincere il premio per i sorpassi fatti – ha spiegato Vettel al quotidiano svizzero Blick – Abbiamo avuto sicuramente un anno difficile con i nuovi regolamenti e il fondo modificato. La nostra macchina non è stata così efficiente come mi aspettavo ed è stato un nostro punto debole. Purtroppo troppo spesso abbiamo avuto troppo drug”.
    “Mantenere i piedi per terra”
    Sarà un 2022 all’insegna del cambiamento. Questa è la speranza di tanti team tra cui l’Aston Martin. “Per il prossimo anno non si possono fare previsioni. Non posso dire ora che saremo la squadra più veloce e diventeremo campioni del mondo, ma se parli con le altre squadre, la maggior parte di loro spera e crede che potranno essere in testa. Noi dobbiamo tenere i piedi per terra e rimanere sempre realisti”, ha concluso il quattro volte campione del mondo. LEGGI TUTTO

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    F1, Vettel: “Non si può discutere con Raikkonen”

    ROMA – Mancano solo due gare alla fine della straordinaria carriera di Kimi Raikkonen e sono molti i piloti che in questi giorni stanno riconoscendo la grandezza del finlandese. L’utimo a tessere le lodi del campione del mondo 2007 è il suo ex compagno in Ferrari Sebastian Vettel. “Credo che sia l’unico pilota sempre rimasto coerente e identico nei comportamenti da quando lo conosco, in tutto il mondo della F1 – ha spiegato il campione tedesco a GPFans – quando ho esordito in F1 era il mio punto di riferimento e la sua accoglienza è stata splendida. Il nostro era un bel rapporto già prima del nostro quadriennio insieme in Ferrari dal 2015 al 2018”.
    “Sono sicuro che rimarremo in contatto”
    Oltre la forza dimostrato nel corso degli anni in pista, Raikkonen ha lasciato il segno dal punto di vista umano. “Non credo che qualcuno possa avere un problema o una discussione con Kimi. Se litighi con lui, il problema sei sicuramente tu perché è una grande persona. Sono sicuro che rimarremo in contatto e gli auguro tutto il meglio possibile; mi mancherà anche il suo silenzio, ma il tempo passa e prima o poi il momento del ritiro arriva per tutti”, ha concluso il quattro volte campione del mondo tedesco. LEGGI TUTTO