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    F1, Bottas: “A Jeddah può arrivare un altro risultato positivo”

    ROMA – Le vetture motorizzate Ferrari hanno stupito nel Gran Premio del Bahrain. La power unit della scuderia di Maranello (“Superfast”) ha contribuito in modo decisivo non solo alla doppietta di Charles Leclerc e Carlos Sainz, ma anche ai buoni piazzamenti delle Haas e delle Alfa Romeo. Il rookie Guanyu Zhou è arrivato decimo, raccogliendo il suo primo punto in Formula 1, mentre Valtteri Bottas ne ha conquistati otto, grazie al suo sesto posto. “È bello tornare in macchina sulla scia di un buon risultato che ci dà la possibilità di ripartire dalla prestazione del Bahrain e di perfezionare le cose che possono essere migliorate. C’è grande fiducia nel team e il Gran Premio dell’Arabia Saudita può essere un’altra occasione per far bene”.Guarda la galleryNuova Alfa Romeo C42: Bottas e Zhou sfoggiano il tricolore
    Il commento di Zhou
    Anche Guanyu Zhou è stato protagonista della prima tappa del Circus. Il rookie cinese si è addirittura ritrovato a duello con Lewis Hamilton, poi però scappato via. “Iniziare con una top 10 è un sogno – ha detto Zhou – ma sono già concentrato sulla prossima gara. So che devo continuare a lavorare e da me pretendo sempre il meglio. Il circuito di Jeddah l’ho sperimentato l’anno scorso in F2, ma ora sarò tutto diverso. Rimane una pista impegnativa che richiede il massimo della concentrazione e nessun errore è ammesso”. E così, con il motore “Superfast” di nome e di fatto, l’Alfa Romeo punta la seconda tappa del Circus per riaffermarsi come scuderia da centro classifica.

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    F1, Bottas: “Vogliamo continuare il lavoro iniziato in Bahrain”

    ROMA – Il Gran Premio del Bahrain ha sorriso a tutte le vetture motorizzate Ferrari. La power unit della scuderia di Maranello (“Superfast”) ha contribuito in modo decisivo non solo alla doppietta di Charles Leclerc e Carlos Sainz, ma anche ai buoni piazzamenti delle Haas e delle Alfa Romeo. Il rookie Guanyu Zhou è arrivato decimo, raccogliendo il suo primo punto in Formula 1, mentre Valtteri Bottas ne ha conquistati otto, grazie al suo sesto posto. “È bello tornare in macchina sulla scia di un buon risultato che ci dà la possibilità di ripartire dalla prestazione del Bahrain e di perfezionare le cose che possono essere migliorate. C’è grande fiducia nel team e il Gran Premio dell’Arabia Saudita può essere un’altra occasione per far bene”.Guarda la galleryNuova Alfa Romeo C42: la monoposto del Biscione ha l’ala tricolore
    Le parole di Zhou
    Anche Guanyu Zhou è stato protagonista della prima tappa del Circus. Il rookie cinese si è addirittura ritrovato a duello con Lewis Hamilton, poi però scappato via. “Iniziare con una top 10 è un sogno – ha detto Zhou – ma sono già concentrato sulla prossima gara. So che devo continuare a lavorare e da me pretendo sempre il meglio. Il circuito di Jeddah l’ho sperimentato l’anno scorso in F2, ma ora sarò tutto diverso. Rimane una pista impegnativa che richiede il massimo della concentrazione e nessun errore è ammesso”. Così l’Alfa Romeo si prepara al secondo appuntamento della stagione, con una certezza “Superfast” nel motore.

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    F1, Verstappen: “Del Bahrain prendiamo gli aspetti positivi”

    ROMA – Max Verstappen si prepara per il Gran Premio dell’Arabia Saudita, valevole per la seconda tappa del Mondiale 2022 di Formula 1. Il pilota olandese, dopo i problemi che lo hanno costretto al ritiro in Bahrain, vuole ripartire al massimo nel weekend di Jeddah. “Lo scorso fine settimana è stato un duro colpo per tutti noi, vinciamo e perdiamo come squadra e torneremo più forti questa settimana – ha detto -. Abbiamo un buon pacchetto e siamo stati competitivi in Bahrain, quindi ci sono aspetti positivi da prendere da quanto avvenuto a Sakhir, e abbiamo una stagione molto lunga davanti, è stata solo la prima gara. Guardando avanti all’appuntamento di Jeddah, la pista è ancora abbastanza da scoprire per noi. L’anno scorso l’umidità è stata un fattore e hanno apportato alcune piccole modifiche alla visibilità nel settore uno, quindi sono curioso di vedere come sarà questa volta quel tratto del tracciato reso sulla carta più rapido. È una pista davvero veloce con rettilinei e curve ad alta velocità e quest’anno le auto sono leggermente più pesanti quindi sarà davvero interessante vedere come si comporteranno. Non vedo l’ora, dovrebbe essere divertente”.
    Il commento di Perez
    Anche Sergio Perez ha parlato in vista della seconda tappa stagionale: “Un anno fa a Jeddah non ho concluso la corsa e anche per effetto del podio sfumato all’ultimo giro in Bahrain ho tanta voglia di rifarmi. La pista è molto impegnativa e lo sarà ancora di più con queste nuove vetture. Non dobbiamo dimenticare che a Sakhir siamo stati veloci e che la vettura è competitiva, si tratta solo di dimostrare il pieno potenziale della RB18 con una gara pulita”. LEGGI TUTTO

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    Termoli, ora è ufficiale: accordo raggiunto da Stellantis per la nuova Gigafactory

    Nascerà nell’impianto di Termoli la nuova Gigafactory di Automotive Cells Company. Carlos Tavares, CEO di Stellantis ha parlato di una “trasformazione dell’impianto esistente”, il terzo in Europa in cui verranno prodotti elementi necessari per batterie di nuova generazione.
    Stellantis: sospeso import ed export con la Russia
    Dettagli del progetto
    Il via libera alla riqualificazione della fabbrica è arrivato dopo l’ufficialità dell’ingresso nella ACC della Stella a Tre punte e di una lettera d’intenti con il Ministero dello Sviluppo Economico. I tre partner, dunque, si impegnano a trasformare la struttura esistente per sostenere lo sviluppo della capacità industriale della ACC ad almeno 120 gigawattora entro il 2030 e ad ampliare lo sviluppo e la produzione di celle e moduli per batterie ad alte prestazioni di nuova generazione.
    Un investimento per la città
    “Siamo grati a tutte le persone coinvolte in questo investimento che assicurerà il futuro della grande comunità di Termoli”, ha dichiarato Carlos Tavares, CEO di Stellantis. “Trasformare l’impianto esistente per contribuire nella creazione di un futuro più sostenibile posiziona ACC come leader europeo nella produzione di batterie e riafferma, grazie alla collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, il ruolo dell’Italia nel sostenere la trasformazione di Stellantis in un’azienda di tecnologie dedicate alla mobilità sostenibile”.
    Un occhio al futuro
    Nell’ambito del piano strategico Dare Forward 2030, Stellantis ha annunciato piani per realizzare globalmente vendite di veicoli elettrici a batteria (BEV) per cinque milioni di unità nel 2030, raggiungendo con i BEV il 100% del mix di vendite di autovetture in Europa e il 50% di autovetture e veicoli commerciali leggeri negli Stati Uniti.
    Stellantis: conti record primo anno, utile triplicato LEGGI TUTTO

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    F1, Verstappen verso Jeddah: “In Bahrain anche aspetti positivi”

    ROMA – “Lo scorso fine settimana è stato un duro colpo per tutti noi, vinciamo e perdiamo come squadra e torneremo più forti questa settimana. Abbiamo un buon pacchetto e siamo stati competitivi in Bahrain, quindi ci sono aspetti positivi da prendere da quanto avvenuto a Sakhir, e abbiamo una stagione molto lunga davanti, è stata solo la prima gara”. Max Verstappen si prepara per il Gran Premio dell’Arabia Saudita, secondo appuntamento stagionale della Formula 1. Il pilota olandese, dopo i problemi che lo hanno costretto al ritiro in Bahrain, vuole ripartire al massimo nel weekend di Jeddah. “Guardando avanti all’appuntamento di Jeddah, la pista è ancora abbastanza da scoprire per noi – ha aggiunto -. L’anno scorso l’umidità è stata un fattore e hanno apportato alcune piccole modifiche alla visibilità nel settore uno, quindi sono curioso di vedere come sarà questa volta quel tratto del tracciato reso sulla carta più rapido. È una pista davvero veloce con rettilinei e curve ad alta velocità e quest’anno le auto sono leggermente più pesanti quindi sarà davvero interessante vedere come si comporteranno. Non vedo l’ora, dovrebbe essere divertente”.
    Le parole di Perez
    Anche Sergio Perez ha parlato in vista della seconda tappa stagionale: “Un anno fa a Jeddah non ho concluso la corsa e anche per effetto del podio sfumato all’ultimo giro in Bahrain ho tanta voglia di rifarmi. La pista è molto impegnativa e lo sarà ancora di più con queste nuove vetture. Non dobbiamo dimenticare che a Sakhir siamo stati veloci e che la vettura è competitiva, si tratta solo di dimostrare il pieno potenziale della RB18 con una gara pulita”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Jarvis a Razgatlioglu: “Il piano A è continuare con Quartararo”

    ROMA – Quali piloti per la Yamaha del futuro? C’è chi spera però in un posto nel team factory, come Toprak Razgatlioglu, campione del mondo in Superbike, e chi si sta invece guardando intorno, come Fabio Quartararo, iridato invece per la MotoGp. Il managing director della casa di Iwata fa però chiarezza a “Speed Week”: “La nostra priorità è raggiungere un accordo con Quartararo. Se ci fosse la firma del francese, allora non ci sarebbe posto nel team ufficiale”. A mettere in crisi il piano della Yamaha potrebbe essere però il ritorno della diplopia di Marc Marquez, che potrebbe innescare un domino nel mercato piloti.
    Apertura a Razgatlioglu
    Se il problema alla vista del pilota della Honda dovesse infatti rivelarsi più grave del previsto, allora l’Ala dorata sarebbe pronta a scendere il picchiata sul mercato, con Fabio Quartararo che sarebbe un profilo preso in forte considerazione. A quel punto, per Razgatlioglu si spalancherebbero le porte per la M1 ufficiale e Jarvis sembra sottolineare comunque questo clima di incertezza: “In ogni caso aspetteremo e vedremo cosa succederà”. Nel frattempo il dirigente della Yamaha elogia il pilota turco: “Ha abilità eccezionali e penso che un suo arrivo in MotoGp potrebbe dare grande entusiasmo”. Uno spiraglio che potrebbe accendere le speranze dell’agente di Razgatlioglu, Kenan Sofluoglu, che ha già declinato l’offerta del team satellite di Razlan Razali. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Jarvis a Razgatlioglu: “Aspettiamo e valuteremo”

    ROMA – Lin Jarvis fa luce sulle intenzioni della Yamaha per quanto riguarda i piloti del futuro. Chi spera però in un posto nel team factory è Toprak Razgatlioglu, campione del mondo in Superbike, che sarebbe pronto a prendere il posto di Fabio Quartararo, iridato invece per la MotoGp. Il managing director della casa di Iwata ha infatti detto a “Speed Week”: “La nostra priorità è raggiungere un accordo con Quartararo. Se ci fosse la firma del francese, allora non ci sarebbe posto nel team ufficiale”. A mettere in crisi il piano della Yamaha potrebbe essere però il ritorno della diplopia di Marc Marquez, che potrebbe innescare un domino nel mercato piloti.
    Le parole di Jarvis
    Se il problema alla vista del pilota della Honda dovesse infatti rivelarsi più grave del previsto, allora l’Ala dorata sarebbe pronta a scendere il picchiata sul mercato, con Fabio Quartararo che sarebbe un profilo preso in forte considerazione. A quel punto, per Razgatlioglu si spalancherebbero le porte per la M1 ufficiale e Jarvis sembra sottolineare comunque questo clima di incertezza: “In ogni caso aspetteremo e vedremo cosa succederà”. Nel frattempo il dirigente della Yamaha elogia il pilota turco: “Ha abilità eccezionali e penso che un suo arrivo in MotoGp potrebbe dare grande entusiasmo”. Un’apertura che fa ben sperare l’entourage di Razgatlioglu che ha già rifiutato l’offerta di un team satellite. LEGGI TUTTO

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    F1, Wolff: “La Ferrari sembra aver superato tutti”

    ROMA – L’avvio stentato della Mercedes in Formula 1 ha già messo in cattiva luce lo sviluppo della W13. La scuderia di Toto Wolff è riuscita sì ad strapparare il podio in Bahrain con Lewis Hamilton, ma solo perché le Red Bull sono uscite dai giochi. Anche George Russell non ha dato l’apporto che forse ci si aspettava e quindi sotto inchiesta ci finisce il motore della W13, una pista che però il team principal della Mercedes si sente di escludere: “Non credo che ci siano grandi differenze tra power unit. La Ferrari ha fatto grandi passi avanti e se guardiamo al Bahrain è come se avessero surclassato tutti gli altri”, ha infatti detto l’austriaco, le cui parole sono riportate da “racefans.net”.Guarda la galleryHamilton e Russell svelano la nuova Mercedes W13
    Il commento di Wolff
    I problemi iniziali di questa Mercedes per Wolff sono quindi da ricercarsi in altro. E il manager viennese individua quello che per lui può essere un punto debole della W13: “Prima di esprimere un giudizio su una nostra presunta carenza di potenza si devono analizzare i livelli di resistenza aerodinamica “. Sarebbe tutto una questione di telaio e di attrito e Wolff, che così commenta: “Ridurre la resistenza da una macchina fino a eliminarla è semplice: basta prendere una motosega e fare a pezzi l’ala posteriore e faremo questo in Arabia Saudita”. LEGGI TUTTO