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    MotoGp, Dovizioso ammette: “Non sono sorpreso dai problemi di Stoner”

    ROMA – Non sono passate inosservate le parole dell’ex pilota di MotoGp Casey Stoner, che al podcast Gypsy Tales ha raccontato di aver dovuto combattere contro l’ansia nell’arco della sua carriera. L’australiano, a cui tale disturbo non è stato diagnosticato immediatamente, si è ritirato a soli 27 anni e dopo 7 stagioni nella classe regina. A tal proposito ha parlato Andrea Dovizioso, compagno di squadra di Stoner in Honda nel 2011, definendosi non particolarmente sorpreso. Il pilota forlivese ha detto la sua dalla Malesia, dove è impegnato per i test che inaugurano la nuova stagione di MotoGp.
    Le parole di Dovizioso
    “Personalmente non sono stupito. Molti dei più grandi sportivi al mondo devono fare i conti con svariati problemi. Inoltre tutti gli atleti hanno addosso una pressione enorme e spesso non la si vive in maniera positiva, come invece si può pensare. Nessuno sa ciò che prova un pilota e come vive le gare – ha affermato Dovizioso -. La verità è che quando corri per 20 anni diventa sempre più difficile gestire la pressione, soprattutto se vinci tanto. E’ strano, ma succede più di quanto si creda. D’altronde non è un caso che alcuni atleti si ritirino quando sono ancora competitivi”. Infine, il pilota italiano ha aggiunto: “Quando inizi a vincere e dimostri di essere forte, non puoi permetterti passi falsi. In aggiunta, la situazione si complica se hai vinto per tanto tempo e ad un certo punto non riesci più a mantenere un certo livello”. LEGGI TUTTO

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    Petrucci ufficiale nel MotoAmerica Superbike: guiderà una Ducati

    ROMA – Danilo Petrucci correrà nel MotoAmerica Superbike 2022 con il team Warhorse HSBK Racing Ducati NYC. E’ arrivata l’ufficialità e dunque il pilota ternano lascia la MotoGp per una nuova esperienza negli Stati Uniti. Petrucci, che l’8 e il 9 febbraio sarà in pista a Portimao per i test del team Aruba, guiderà una Ducati V4 e farà base a Scranton (Pennsylvania). Il classe 1990 saluta la classe regina dopo 169 gare disputate e due vittorie: il Gp d’Italia nel 2019 ed il Gp di Francia nel 2020.
    Petrucci spiega la scelta
    “Ho preso questa decisione per fare una nuova esperienza dal lato umano: non vedo l’ora di trasferirmi in America e di cominciare. Sono felice di tornare a correre con la Ducati e ci tengo a ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo progetto. Il mio obiettivo è continuare a divertirmi e guidare la mia moto”. Queste le prime parole di Danilo Petrucci, che prenderà il posto di Loris Baz. A renderlo ufficiale è stata proprio la sua squadra, pronta ad accompagnarlo in questa nuova avventura oltreoceano. LEGGI TUTTO

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    Nuova avventura per Petrucci: correrà nel MotoAmerica Superbike

    ROMA – Dopo una lunga esperienza in MotoGp, nuova avventura all’orizzonte per Danilo Petrucci. Il pilota ternano correrà infatti nel MotoAmerica Superbike 2022 con il team Warhorse HSBK Racing Ducati NYC. Petrucci, che l’8 e il 9 febbraio sarà in pista a Portimao per i test del team Aruba, guiderà una Ducati V4 e farà base a Scranton (Pennsylvania). Il classe 1990 lascia la classe regina delle moto dopo 169 gare disputate e due Gran premi vinti: il Gp d’Italia nel 2019 ed il Gp di Francia nel 2020.
    Le parole di Petrucci
    “Sono felice di tornare a correre con la Ducati e ci tengo a ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo progetto. Il mio obiettivo è continuare a divertirmi e guidare la mia moto. Ho preso questa decisione per fare una nuova esperienza dal lato umano: non vedo l’ora di trasferirmi in America e di cominciare”. Queste le prime parole di Danilo Petrucci, entusiasta per questa nuova avventura. Reduce dalla Dakar, “Petrux” prenderà il posto di Loris Baz. A renderlo ufficiale è stata proprio la sua squadra. LEGGI TUTTO

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    F1, Hakkinen: “Hamilton e Verstappen si prendono rischi molto pesanti”

    ROMA – Il piatto forte della scorsa stagione di Formula 1 è stato sicuramente il duello tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, capace di tenere incollati allo schermo milioni di appassionati. I due hanno dato vita ad un’entusiasmante battaglia, che ha premiato l’olandese della Red Bull solo nell’ultimo Gp ad Abu Dhabi, ma che allo stesso tempo ha rischiato di sfociare in incidenti potenzialmente gravi. I due rivali hanno infatti gareggiato senza esclusione di colpi, arrivando a scontrarsi in pista in più occasioni. Proprio in merito alla sicurezza sui circuiti si è espresso l’ex pilota Mika Hakkinen, che ha sperimentato sulla sua pelle quanto può essere pericoloso questo sport. Nel 1995, ad Adelaide, il finlandese andò infatti a sbattere contro le barriere del tracciato e, per via dell’impatto estremamente violento, finì in coma. Fortunatamente si riprese, ma da quel momento il tema lo tocca da vicino.
    “Lewis e Max non temono il rischio”
    “Per quanto mi riguarda, il mio stile di guida è molto diverso da quello dei piloti attuali, inevitabilmente anche per il brutto incidente che ho avuto. Ho passato tanto tempo in ospedale ed ho imparato a mie spese cosa significa soffrire. Al contrario, Hamilton e Verstappen hanno quel pizzico di inconsapevolezza che li porta a non temere il rischio. Al giorno d’oggi le monoposto sono molto sicure. Inoltre i circuiti sono progettati per far sì che i piloti possano prendersi determinati rischi. Pertanto Lewis e Max si fidano molto delle vetture e dei tracciati, prendendosi dei rischi piuttosto pesanti” ha dichiarato il finlandese alla Press Association. LEGGI TUTTO

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    F1, Hakkinen: “Hamilton e Verstappen non temono il rischio”

    ROMA – Il duello tra Lewis Hamilton e Max Verstappen ha infiammato l’ultimo Mondiale di Formula 1, tenendo incollati allo schermo milioni di appassionati fino al decisivo Gp di Abu Dhabi. Un’avvincente battaglia che ha premiato l’olandese della Red Bull, ma che nel corso dell’anno ha rischiato più volte di dar vita ad incidenti potenzialmente gravi. I due rivali hanno infatti gareggiato senza esclusione di colpi, arrivando più volte a scontrarsi in pista. Proprio in merito alla sicurezza sui circuiti si è espresso l’ex pilota Mika Hakkinen, che ha sperimentato sulla sua pelle quanto può essere pericoloso questo sport. Nel 1995, ad Adelaide, il finlandese andò infatti a sbattere contro le barriere del tracciato e, per via dell’impatto estremamente violento, finì in coma. Fortunatamente si riprese, ma da quel momento questo tema non può che toccarlo da vicino.
    Il pensiero di Hakkinen
    “Al giorno d’oggi le monoposto sono molto sicure. Inoltre i circuiti sono progettati per far sì che i piloti possano prendersi determinati rischi. Per quanto mi riguarda, il mio stile di guida è molto diverso da quello dei piloti attuali, inevitabilmente anche per il brutto incidente che ho avuto. Ho passato tanto tempo in ospedale ed ho imparato a mie spese cosa significa soffrire. Al contrario, Hamilton e Verstappen hanno quel pizzico di inconsapevolezza che li porta a non temere il rischio. Si fidano molto delle vetture e dei circuiti, prendendosi dei rischi piuttosto pesanti” ha affermato il finlandese alla Press Association. Inoltre, Hakkinen ha detto la sua riguardo le possibili difficoltà che potrebbe incontrare Lewis Hamilton nella prossima stagione: “Le monoposto saranno totalmente nuove, pertanto c’è il rischio che i progettisti Mercedes possano non aver indovinato il progetto. In quel caso non sarebbe facile da accettare per Lewis”. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, test Sepang 2022: doppietta Aprilia con Espargaro-Vinales nel day 1

    ROMA – Doppietta Aprilia nella prima sessione di test ufficiali della MotoGp 2022, scattata a Sepang (Malesia). Il più veloce del primo giorno è stato Aleix Espargaro, che ha girato in 1:58.371, firmando il sesto miglior tempo di sempre sul tracciato malese. Alle sue spalle, staccato di 13 millesimi, il compagno di squadra Maverick Vinales. Terzo posto per Alex Rins in 1:58.471, mentre il miglior azzurro è Enea Bastianini (Team Gresini), che mette la sua moto in quarta piazza a +0.267. Completa la Top 5 Johann Zarco (+0.575).
    6° Quartararo, cade Marquez
    Sesto posto per il francese Fabio Quartararo, campione del mondo in carica (+0.631), mentre Marc Marquez conclude ottavo (+0.916). Per lo spagnolo, al rientro in pista dopo la diplopia, anche un paio di cadute in pista ma fortunatamente senza gravi conseguenze. Oltre a Bastianini, un altro pilota italiano è stato in grado di chiudere tra i primi 10. Si tratta del rookie Marco Bezzecchi Mooney VR46), decimo a +1.097. Piuttosto indietro le Ducati ufficiali, con Pecco Bagnaia 19° (+1.656) e Jack Miller 22° (+1.806). Non brillano neppure gli altri azzurri: Marini 18°, Di Giannantonio 20°, Morbidelli 21°, Dovizioso 23° e Savadori 27°. Appuntamento a domani, domenica 6 febbraio, con la seconda sessione di test. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, test Sepang 2022: Aleix Espargaro il migliore della prima giornata

    ROMA – Nella mattinata di sabato 5 febbraio è scattata la prima sessione di test ufficiali della MotoGp 2022, a Sepang (Malesia). Il più veloce del Day 1 è stato Aleix Espargaro, capace di girare in 1:58.371 (sesto miglior tempo di sempre sul tracciato malese) con la sua Aprilia. Alle sue spalle, staccato di 13 millesimi, il compagno di squadra Maverick Vinales, mentre al terzo posto Alex Rins in 1:58.471. Il miglior azzurro è Enea Bastianini (Team Gresini), che mette la sua moto in quarta piazza a +0.267. Completa la Top 5 Johann Zarco (+0.575).
    In Top 10 anche Bezzecchi
    Oltre a Bastianini, un altro pilota italiano è stato capace di chiudere tra i primi 10. Si tratta del rookie Marco Bezzecchi Mooney VR46), decimo a +1.097. Sesto posto per il francese Fabio Quartararo, campione del mondo in carica (+0.631), mentre Marc Marquez conclude ottavo (+0.916). Per lo spagnolo, al rientro in pista dopo la diplopia, anche una caduta in pista ma fortunatamente senza gravi conseguenze. Piuttosto indietro le Ducati ufficiali, con Pecco Bagnaia 19° (+1.656) e Jack Miller 22° (+1.806). In fondo alla classifica anche gli altri azzurri: Marini 18°, Di Giannantonio 20°, Morbidelli 21°, Dovizioso 23° e Savadori 27°. LEGGI TUTTO

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    F1, Ricciardo: “Le monoposto assomigliano a delle F2”

    ROMA – Cresce la curiosità per la nuova stagione di Formula 1 e in particolare per le novità che porterà con sé. Occhi puntati specialmente sulle nuove monoposto, chiamate a rispettare determinati standard ed apportare alcune modifiche rispetto agli scorsi anni. Tra le incognite maggiori, spicca il nuovo concept studiato per facilitare i sorpassi in pista ed aumentare la spettacolarità di questo sport. I primi a volerne sapere di più, ovviamente, sono i piloti stessi. A tal proposito, Daniel Ricciardo ha detto la sua ai microfoni del sito tedesco Auto Motor und Sport.
    Nuove sensazioni in macchina
    “In Formula 2 le vetture sono tutte uguali e dunque spesso assistiamo a gare avvincenti. Tuttavia, la F1 punta a risolvere determinati problemi con l’ausilio di nuove regole e sta andando in questa direzione. Mi auguro che le nuove macchine possano cambiare le cose – ha spiegato il pilota della McLaren, che poi ha aggiunto – Le sensazioni al volante dovrebbero cambiare radicalmente. Si prospetta un impatto sulla maneggevolezza e sulla gestione sui cordoli che caratterizzerà l’equilibrio. Attualmente le monoposto assomigliano molto a quelle di Formula 2”. LEGGI TUTTO