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    Addio a Ruxandra Dumitrescu, stella del Panathinaikos e della Grecia

    La Federazione rumena ha annunciato lunedì scorso la scomparsa, a soli 46 anni, di Ruxandra Dumitrescu, ex giocatrice nata in Romania ma arrivata al successo in Grecia, dove ha giocato a lungo anche in nazionale. Dopo aver partecipato con la nazionale del suo paese natale ai Mondiali 1994, Dumitrescu si era trasferita nel campionato ellenico all’età di 20 anni, vincendo uno scudetto e due Coppe di Grecia con il FO Vrilissia. Nel 2003 il trasferimento al Panathinaikos, con cui ha conquistato altri 6 titoli nazionali e 5 Coppe diventando capitano e giocatrice simbolo della squadra ateniese, e venendo premiata per due volte come miglior pallavolista del paese.

    Acquisita la nazionalità greca, sempre nel 2004 iniziò la sua carriera in nazionale partecipando alle Olimpiadi di Atene, e l’anno successivo vinse la medaglia d’argento ai Giochi nel Mediterraneo. Giocò nella Grecia fino al 2009 e, al termine della sua carriera, la Federazione ellenica decise di ritirare la sua maglia numero 10. Tornata brevemente all’attività nel 2013-2014 con l’Iraklis Kifias, era poi tornata in Romania dove aveva anche iniziato la carriera da allenatrice.

    (fonte: Federatia Romana de Volei) LEGGI TUTTO

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    Basket, Nba e Serie A in lutto: Brandon Hunter morto a 42 anni

    ROMA – Lutto nel mondo del basket che piange la scomparsa a 42 anni di Brandon Hunter, ex cestista statunitense che in Italia tra il 2006 e il 2009 ha indossato le maglie di Napoli, Livorno, Biella e Montegranaro e dopo il ritiro si era dedicato alla carriera di coach e dirigente.
    Morto Hunter, il messaggio della Ohio University
    Ad annunciarne la morte, senza chiarire le cause del decesso, è la ‘Ohio University’ con cui ha giocato spiccando poi il volo verso la Nba che lo ha visto protagonista con i Boston Celtics e gli Orlando Magic. “Siamo addolorati nell’apprendere della perdita di Brandon Hunter, leggenda del basket dell’Ohio – ha scritto l’università sui propri profili social -. In questo momento i nostri pensieri vanno alla famiglia di Brandon”. LEGGI TUTTO

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    È mancato Dirk Hordorff, ex coach di Schuettler e personaggio molto influente in Germania

    Dirk Hordorff

    È di un paio di giorni fa la notizia della scomparsa a soli 67 anni di Dirk Hordorff, ex allenatore, manager, talent scout, dirigente della federazione tedesca e personaggio molto influente in Germania e non solo. Da tempo era malato, tanto che lo scorso marzo si era operato per problemi cardiaci, che alla fine gli sono stai fatali. Dick è stato protagonista praticamente in ogni settore della disciplina, dall’organizzazione al management, ma il suo nome resterà per sempre legato alle imprese di Rainer Schuettler, connazionale da lui guidato come coach e che issò fino alla finale degli Australian Open 2003 e al n.5 del ranking ATP, nonostante non fosse dotato di grandissimo talento. In seguito Dirk ha seguito e portato in top10 anche Janko Tipsarevic e diversi altri giocatori. Fu tra i primi a scommettere sul talento di un giovanissimo Novak Djokovic, ma non riuscì mai a metterlo sotto contratto per la sua società di management.
    Era una persona divisiva, per il suo forte carattere e la sue prese di posizione nette, tanto da non farsi problemi a mettersi contro a Boris Becker quando era all’apice della sua carriera o pure criticare aspramente certe dichiarazioni di Roger Federer sulla politica tennistica. Quando la ITF stipulò l’accordo con Kosmos per la rivoluzione della Coppa Davis, fu uno tra i paladini dell’opposizione, affermando senza mezzi termini che quel contratto sarebbe fracassato entro 3-4 anni. Aveva ragione lui.
    Per il peggioramento della sua salute generale, da un pro’ di tempo si era fatto da parte, lasciando ogni impegno lavorativo, ma di recente di lui si era di nuovo parlato per colpa di accuse di molestie ricevute da due giocatori, Maximilian Abel e Sriram Balaji, i fatti a loro dire si sarebbero verificati molti anni. Accuse che Hordorff  aveva respinto con fermezza e per le quali non sono emerse prove.
    Forte la commozione di Schuettler, oggi capo allenatore della nazionale tedesca di Billie Jean King Cup, che ha dichiarato “Gli devo tutto, senza di lui la mia avventura non sarebbe stata possibile”.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Addio a Giovan Battista Percivaldi, storico presidente della Reima Crema

    Di Redazione È scomparso ieri all’età di 85 anni Giovan Battista Percivaldi, artefice dei successi della Reima Crema maschile. La notizia è apparsa oggi sul quotidiano La Provincia, che ripercorre la ventennale avventura del dirigente: avvicinatosi alla pallavolo nei primi anni Novanta, portò la Reima in Serie A2 per la prima volta nel 1995, e nel 2004-2005 la condusse alla finale play off. L’anno successivo, il 23 maggio 2006, la storica promozione in Serie A1 grazie alla vittoria su Gioia del Colle: un traguardo a cui poi la società dovette rinunciare, cedendo il titolo a Roma. La Reima continuò a giocare in A2 per altre tre stagioni, prima di rinunciare alla partecipazione nel 2010. Nel 2013, dopo la retrocessione in B2, arrivò la scelta di dedicarsi soltanto al settore giovanile e Percivaldi decise di gettare la spugna. L’ex capitano e poi direttore generale della Reima Marco Rota lo ricorda così: “Era una persona dalla spiccata umanità. Era sempre quello che pronunciava parole di saggezza per stemperare le situazioni di tensione. Era molto discreto, non amava apparire; non era facile riuscire a portarlo alle conferenze stampa. La sua però era una presenza importante, sapeva rincuorare tutti e in tanti anni non l’ho mai visto litigare con nessuno“. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 ad Abbiategrasso, nella chiesa di San Pietro. (fonte: La Provincia) LEGGI TUTTO

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    Lutto in famiglia per Bruno e Bernardinho: è mancato il nonno Condorcet Pereira

    Di Redazione Un grave lutto ha colpito la famiglia Rezende, una delle più celebri e titolate del volley mondiale: è mancato ieri Condorcet Pereira, padre dell’allenatore Bernardinho e nonno del palleggiatore Bruno. La sua lunga malattia è stata uno dei principali motivi per cui il tecnico ha rinunciato qualche mese fa al prestigioso incarico di CT della nazionale francese per tornare in patria. Commovente il messaggio postato su Instagram da Bernardinho: “Di tutti i titoli che ho vinto, nessuno mi ha onorato quanto quello di ‘figlio del dottor Condorcet’. Riposa in pace, papà: che possiamo portare avanti la tua eredità con integrità morale, competenza professionale e solidarietà sociale“. Anche Bruno ha voluto ricordare il nonno sui social: “Grazie per ogni insegnamento, per ogni pensiero saggio, per aver creato la famiglia Rezende con tanti valori importanti e sempre con tanto amore. La tua eredità continuerà a vibrare nei nostri cuori. Volevo davvero dirti addio: ti voglio bene, riposa in pace, nostro Guerriero“. La redazione di Volley NEWS si unisce al cordoglio della famiglia con le più sincere condoglianze. (fonte: Instagram) LEGGI TUTTO

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    Mauro Chiappafreddo ricorda Serena ed Enrica: “Un pezzo del mio cuore se ne va”

    Di Redazione Il mondo della pallavolo, lo si è sempre detto, è molto piccolo: le differenze di categoria, ruolo, età e location geografica contano poco, perché in fondo ci si conosce tutti. È per questo che un terribile lutto come quello legato alla scomparsa di Serena Ursillo ed Enrica Macci, vittime di un incidente stradale mentre si recavano a un corso per allenatori, colpisce così in profondità l’intero movimento. Federazione Italiana Pallavolo e Lega Pallavolo Serie A Femminile hanno subito espresso il loro cordoglio, fermando tutte le attività in programma in Toscana e Umbria, e anche alle finali dei Mondiali di Beach Volley sarà osservato un minuto di silenzio. Il dolore è più grande, naturalmente, per chi conosceva bene le due allenatrici tragicamente scomparse: tra questi anche Mauro Chiappafreddo, allenatore di lungo corso in Serie A (il prossimo anno guiderà la Tecnoteam Albese) e nativo proprio di Amelia, la città in cui viveva Serena Ursillo. Chiappafreddo racconta il loro rapporto in un’intervista a Il Messaggero: “Ci siamo incontrati la prima volta circa sette anni fa, mi ero preso un anno sabbatico ed ero tornato ad Amelia. Serena giocava con l’Amerina Volley, da libero. Era tra le più ‘anziane’ ma anche tra le più entusiaste, aveva per la pallavolo un amore vero“. “Avevamo organizzato dei camp estivi di pallavolo per ragazzi, anche con Enrica – continua l’allenatore – che all’epoca allenava l’Under 18. Oggi un pezzo del mio cuore se ne va con loro, immense persone con la P maiuscola, grandi amiche e mie prime tifose. Ricordo sempre la nostra frase: ‘Sguardo avanti e sorridi’. Da oggi cercherò di farlo io, anche per loro“. Intanto sono in corso le indagini sull’incidente avvenuto sull’Autostrada del Sole nel tratto compreso tra Fabro e Chiusi. Il procuratore di Siena Nicola Marini e il sostituto procuratore Niccolò Ludovici hanno aperto un’indagine per omicidio stradale plurimo. Dalle prime ricostruzioni, come riportato da La Nazione, l’auto delle due allenatrici è rimasta schiacciata tra un TIR che l’ha tamponata e il rimorchio del mezzo pesante che la precedeva; nell’incidente sono rimaste ferite altre 8 persone, tra cui una ancora ricoverata in condizioni non gravi. LEGGI TUTTO

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    Incidente tra auto e tir: morte due allenatrici romane

    Di Redazione In apertura dei lavori del Consiglio Federale, questa mattina il Segretario Generale Stefano Bellotti ha dedicato un momento di riflessione e commiato a Enrica Macci e Serena Ursillo, due allenatrici tragicamente scomparse a causa di un mortale incidente in autostrada mentre si stavano recando al corso di secondo grado in programma a Chianciano Terme. Proprio per questo motivo la FIPAV, in accordo con i Comitati Regionali di Toscana e Umbria, ha disposto la sospensione di tutte le attività previste nel week end proprio in Umbria e Toscana. L’incidente che ha coinvolto le due donne, originarie della provincia di Roma, è avvenuto ieri pomeriggio lungo l’autostrada del Sole A1, sul tratto autostradale tra Fabro e Chiusi, in direzione di Firenze. L’auto su cui stavano viaggiando è stata tamponata da un tir, andando a finire a sua volta contro un altro tir. Otto in tutto i veicoli convolti nel tamponamento che si è innescato a catena. LEGGI TUTTO