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    ATP Cagliari: si ferma la corsa di Musetti, sconfitto in tre set da Djere

    Lorenzo Musetti in campo a Cagliari

    Lorenzo Musetti cede in tre set al serbo Laslo Djere nei quarti all’ATP 250 di Cagliari. 6-4 4-6 6-2 lo score per il serbo, bravo a trovare un tennis molto consistente nel terzo set dopo aver subito la rimonta dell’azzurro nel secondo. Musetti ha sbagliato troppo nel corso del match, soprattutto col diritto, ma deve recriminare qualcosa anche sul piano tattico.
    A breve il commento completo, ecco la cronaca dell’incontro.
    Il match inizia alle 16 in punto, con Musetti alla battuta. Si scambia dal centro, con discreto ritmo e Lorenzo a cercare lo strappo col diritto cross. Sul 30-15 commette il primo doppio fallo, ma si riscatta con un ottimo schema offensivo, diritto aggressivo e via avanti. Si va ai vantaggi. L’azzurro perde campo sulla risposta profonda di Djere, impossibile difendere tutto quel campo. Palla break per il serbo. Lunghissimo scambio, condotto da Lorenzo, che con pazienza lavora il rivale e lo porta all’errore. Con due prime solide, Musetti vince il game, 1-0. Djere alla battuta, imposta il suo gioco su una prima solida al centro e palle piuttosto lavorate, per allontanare il giovane rivale dalla riga di fondo. Con una smorzata Laslo tiene a zero il suo game, 1 pari. C’è grande differenza negli scambi che l’azzurro inizia dopo una solida prima, rispetto a quando gioca la seconda di servizio: nel primo caso riesce a manovrare con i piedi assai più vicini alla riga di fondo, è più aggressivo e comanda; al contrario Djere risponde bello carico sulla seconda e Lorenzo staziona molto dietro, con tantissimo campo da difendere. Nel quarto game, sul 30-15, Musetti trova il primo rovescio lungo linea vincente, ad uscire dopo uno scambio lungo e lavorato. È la prima fiammata tecnica del match dell’azzurro. Il set avanza su turni di servizio, Musetti più creativo e con scambi più bravi, solido e costante Djere a lavorare ai fianchi l’azzurro palla dopo palla. Sesto game, Lorenzo trova prima un lob perfetto a punire un attacco corto di Djere, quindi Laslo sparacchia fuori uno dei pochissimi errori non forzati del match. È palla break per l’azzurro. Djere se la gioca bene: servizio potente, due metri in campo e chiusura col diritto. Lorenzo se ne procura una seconda con un rovescio cross dall’angolo davvero notevole, stretto e profondo, dopo un cambio di ritmo dei suoi. La risposta di rovescio di Musetti non supera la rete. Si salva Djere, 3 pari. Settimo game, sul 30 pari Lorenzo si prende un rischio, chiamando a rete il rivale e toccando un lob che esce di pochissimo. Concede la seconda palla break del match, ed il break arriva, un drive dell’azzurro è di poco lungo. Break Djere, avanti 4-3 e servizio. Il fatidico settimo game spezza l’equilibrio. Tanta rabbia per l’azzurro, spara risposte violente per reagire al momento, tra errori e colpi profondissimi. Da 30-0 a 30 pari. Si va ai vantaggi. “Rema” e sprinta l’azzurro, ma da quella posizione così lontana dalla riga di fondo è difficile contenere il pressing preciso di Laslo, che consolida il vantaggio portandosi 5-3. Il momento è favorevole al serbo, che spinge con buona intensità e lunghezza. Lorenzo va in difficoltà, sotto 0-30. Cerca una smorzata l’azzurro per spezzare il ritmo di Djere, il rischio è premiato. Ma nel punto successivo sbaglia l’angolo della spinta, scoprendo troppo il campo. 15-40 e due Set Point Djere. Cancella il primo Musetti con un diritto al volo dal centro vincente. Niente prima sulla seconda palla set… Djere comanda lo scambio ma perde ritmo con una serie di tagli di rovescio, e alla fine Lorenzo provoca l’errore del serbo. Parità. Una stecca col rovescio su di una palla molto carica di Djere costa a Musetti il terzo Set Point. Si salva l’azzurro con una prima esterna molto carica. Con una smorzata improvvisa dopo un nastro favorevole Lorenzo si procura la prima palla game. Con Ace chiude il game, resta in scia 4-5. Djere non trema, continua col suo tennis solido e chiude con un rovescio in avanzamento ed un facile smash. 6-4 Djere, un set strappato con l’unico break nel settimo game.
    Secondo set, Musetti al servizio. Cerca di essere aggressivo, ma Djere è in un ottimo momento, sbaglia niente e trova anche un passante in corsa difficilissimo sul 30-15. Lorenzo intuisce che solo forzando i tempi di gioco può uscire dalla morsa del rivale. Rischia e muove lo score nel secondo parziale. 1-0 Musetti, che continua con questa tattica anche alla risposta, non lasciare tempo di imbastire a Djere. Sul 15-30 una risposta aggressiva provoca un errore del serbo, 15-40 e due palle break per Musetti. Bravo Lorenzo: risposta nei piedi dell’avversario, rovescio in corsa molto aggressivo e Laslo spara lungo. break Musetti, avanti 2-0 e servizio. Primo allungo nel match per il toscano, con un tennis più verticale e rapido è riuscito a staccare il serbo. Serve bene Lorenzo, soprattutto al centro da sinistra, tutto il suo gioco scorre veloce e fluido. Consolida il vantaggio Musetti, avanti 3-0. Laslo trova un buon game, spinge e si porta 1-3, rubando l’iniziativa all’azzurro, fin qua molto aggressivo nel set. Il diritto di Lorenzo adesso è preciso, comanda dal centro e affonda con un cambio di ritmo perentorio; ma improvvisamente si “incarta” sul 30-0, inanellando tre errori di fila, nemmeno forzati dall’avversario. Sul 30-40 concede la chance del contro break. Purtroppo il break arriva… Musetti centra male un diritto, crolla lontanissimo dalla riga di fondo con Djere che pressa, fino all’errore dell’azzurro. 3-2 Musetti, ma serve Djere. Tenta l’immediata reazione Lorenzo, forzando fin dalla risposta (niente prime per Laslo). 0-30. Spreca però l’azzurro, comanda lo scambio ma manca di pochissimo l’affondo. 30 pari. Stavolta è il serbo a regalare col diritto, su di una risposta nemmeno profonda dell’azzurro. Palla break e seconda di servizio… Doppio fallo! break Musetti, torna in vantaggio 4-2. Nei refoli di vento Lorenzo spinge, taglia e apre gli angoli, Djere è infastidito e sbaglia, forzando i tempi ma andando contro ai dogmi del suo tennis. Con una bella prima esterna sul 40-15 Musetti si porta avanti 5-2. Musetti forza ai vantaggi l’ottavo game, bravo anche a difendersi. Sul 40 pari Djere spara lungo un colpo di scambio, è Set Point Musetti. Si salva con la prima il serbo, portandosi 3-5. Lorenzo serve per il secondo set dopo 1h e 28 minuti. Inizia il game con una smorzata, ma l’ha giocata non con i piedi nel campo, e sbaglia in rete. Djere corre avanti, l’attacco è rallentato dal nastro e Musetti lo passa con un cross di rovescio preciso. Sbaglia un rovescio di scambio l’azzurro, palla troppo vicina al corpo, 15-30. Perde il controllo del diritto Lorenzo, un classico unforced che gli costa un pericoloso 15-40. Ancora il diritto lo tradisce, l’accelerazione muore in rete. Break Djere, torna in vita nel parziale. Un brutto game per l’azzurro, ha forzato colpi che nemmeno sarebbero stati winners. Prova a mettere pressione in risposta e Djere commette un doppio fallo, è 0-30, Musetti e due punti dal set. Con uno scambio rocambolesco Musetti attacca sul 15-30 e vola 15-40, altri due Set Point. Scambio a grande velocità e profondità, il primo a sbagliare è il serbo. 6-4 Musetti. Bravo l’azzurro a riprendersi il vantaggio dopo esser stato rimontato, e continuare a spingere e provarci nonostante qualche errore di troppo col diritto.
    Terzo set, Musetti l’inizia alla battuta, piccolo vantaggio. Il primo game è complicato, Laslo pressa, il vento sposta la palla. Musetti lo porta a casa con due rovesci, un taglio micidiale a spezzare il ritmo al rivale, e quindi una botta incrociata strettissima. 1-0 avanti Musetti. Djere nonostante qualche errore tiene il proprio game al servizio e pressa moltissimo alla risposta, portandosi 0-30. Musetti trova un bellissimo rovescio di contro balzo e poi una prima veloce e tagliata. 30 pari. Tanta una smorzata Lorenzo, ma Laslo ci arriva e trova il punto che lo porta a palla break. Lungo scambio, sbaglia Musetti col diritto. Break Djere, avanti 2-1 e servizio nel terzo. L’azzurro manovra col rovescio e cerca l’affondo cambiando ritmo, ma commette qualche errore, anche se di poco. Djere continua con il suo tennis di sostanza, poco divertente ma assai consistente. Senza patemi il serbo si porta 3-1. Musetti deve trovare un gran game in risposta per tornare in vita nel match, ma va già in difficoltà nel quinto game, al servizio. Accetta lo scambio alla velocità del serbo, corre a destra e a manca, e viene passato dal rivale dopo esser chiamato avanti. Crolla 15-40, due “mini match Point” visto l’andamento del set. Djere si prende il break di forza, scambio di ritmo e via accelerazione di rovescio cross. 4-1 Djere con doppio break, il match sembra ormai compromesso. Recupera da 15-30 e vola 5-1, verso il successo. Musetti resta in scia portandosi 2-5 e entra col rovescio in risposta, ultima chance per tornare nel match. Djere sbaglia un diritto incrociato e lo score segna 15-30, piccola chance per l’azzurro. Largo anche un altro diritto del serbo, 15-40, due palle break per Lorenzo. Di poco fuori due colpi del toscano, un rovescio e poi un diritto, con l’imprecazione per i troppi errori commessi. Un errore di rovescio del serbo lo condanna alla terza palla break nel game, ma è aggressivo e chiude facile di volo. Vola via la risposta dell’azzurro, Match Point Djere. Lunghissimo scambio, pure disturbato dal vento, il primo a sbagliare è Laslo. Segue un doppio fallo! Quarta palla break per Musetti nel game. Con coraggio Djere comanda e chiude. Chiude anche il match al quarto Match Point, dopo aver salvato anche una quinta palla Break col servizio. Continuo e positivo Djere, ha vinto di sostanza.
    Peccato per aver perso la chance di giocarsi di nuovo una semifinale ATP in Italia, resta un match da cui Musetti potrà trarre molti insegnamenti per il suo percorso di crescita.

    Marco Mazzoni

    Lorenzo Musetti vs Laslo Djere ATP ATP Cagliari Musetti L.462 Djere L.646 Vincitore: Djere L. ServizioSvolgimentoSet 3Djere L. 0-15 15-15 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 40-A 40-40 A-40 40-40 A-402-5 → 2-6Musetti L. 15-0 15-15 30-15 40-151-5 → 2-5Djere L. 0-15 15-15 15-30 30-30 40-301-4 → 1-5Musetti L. 15-0 15-15 15-30 30-30 15-401-3 → 1-4Djere L. 15-0 15-15 30-15 40-151-2 → 1-3Musetti L. 0-15 0-30 15-30 30-30 30-401-1 → 1-2Djere L. 15-0 15-15 30-15 40-15 40-30 40-40 A-401-0 → 1-1Musetti L. 0-15 15-15 30-15 30-30 40-300-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 2Djere L. 0-15 0-30 15-30 15-405-4 → 6-4Musetti L. 0-15 15-15 15-30 15-405-3 → 5-4Djere L. 15-0 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 40-A 40-40 A-405-2 → 5-3Musetti L. 15-0 30-0 40-0 40-154-2 → 5-2Djere L. 0-15 0-30 15-30 30-30 30-403-2 → 4-2Musetti L. 15-0 30-0 30-15 30-30 30-403-1 → 3-2Djere L. 15-0 30-0 30-15 40-153-0 → 3-1Musetti L. 15-0 15-15 30-15 40-152-0 → 3-0Djere L. 15-0 15-15 15-30 15-401-0 → 2-0Musetti L. 15-0 15-15 30-15 30-30 40-300-0 → 1-0ServizioSvolgimentoSet 1Djere L. 15-0 30-0 40-04-5 → 4-6Musetti L. 0-15 0-30 15-30 15-40 30-40 40-40 40-A 40-40 A-403-5 → 4-5Djere L. 15-0 30-0 30-15 30-30 40-30 40-40 A-40 40-40 A-403-4 → 3-5Musetti L. 0-15 15-15 30-15 30-30 30-403-3 → 3-4Djere L. 15-0 15-15 30-15 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-403-2 → 3-3Musetti L. 15-0 30-0 40-02-2 → 3-2Djere L. 15-0 15-15 30-15 30-30 40-302-1 → 2-2Musetti L. 15-0 30-0 30-15 40-15 40-301-1 → 2-1Djere L. 15-0 30-0 40-01-0 → 1-1Musetti L. 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 40-A A-40 40-40 A-400-0 → 1-0
    1 Aces 12 Double Faults 882% (70/85) 1st Serve 58% (60/104)59% (41/70) 1st Serve Points Won 68% (41/60)47% (7/15) 2nd Serve Points Won 48% (21/44)44% (4/9) Break Points Saved 73% (8/11)14 Service Games Played 1432% (19/60) 1st Serve Return Points Won 41% (29/70)52% (23/44) 2nd Serve Return Points Won 53% (8/15)27% (3/11) Break Points Converted 56% (5/9)14 Return Games Played 1456% (48/85) Service Points Won 60% (62/104)40% (42/104) Return Points Won 44% (37/85)48% (90/189) Total Points Won 52% (99/189) LEGGI TUTTO

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    Toni Nadal diventa coach di Auger-Aliassime, debutto insieme a Monte Carlo

    Toni Nadal

    Il quotidiano Marca riporta una notizia davvero curiosa: Toni Nadal, storico coach di Rafa e oggi direttore dell’Accademia che porta il nome del nipote, torna sul Tour ATP insieme  a Felix Auger-Aliassime. È stato il giovane canadese ad annunciare la nuova collaborazione, confermata poi anche da Toni. L’ex coach di Rafa affiancherà l’attuale allenatore di Felix, Frederic Fontang.
    I due hanno lavorato assieme per un po’ di settimane presso l’Academy alle Baleari, quindi la collaborazione è nata durante le loro sessioni di lavoro. Toni inizierà subito dal prossimo torneo di Monte Carlo, e resterà col canadese almeno per tutta la stagione europea sul rosso. Poi si vedrà.
    La conferma è arrivata anche da Zio Toni, che ha aggiunto: “Se dovessimo giocare contro Rafa, non sarò su nessuna delle due panchine per rispetto di entrambi i giocatori. Sono ancora il direttore dell’Accademia, continuo a lavorare per mio nipote, sono ancora suo zio. Credo sia normale avere un affetto speciale quando si tratta di mio nipote e per tutto quello che abbiamo  vissuto assieme. Certo, se deve perdere con qualcuno, spero che sia con Felix”.
    Aggiunge Nadal sull’inizio della collaborazione: “Quando mi è arrivata la sua offerta, gli ho detto di venire all’Accademia, per provare per dieci giorni a vedere se i miei consigli potevano servirgli o meno. A quel tempo non stavo valutando la possibilità di allenare un altro giocatore. Come direttore dell’Academy, posso collaborare con un giocatore che ha le più alte aspirazioni, è una sfida che personalmente soddisfa anche me. Si spera che in futuro Felix possa diventare il numero uno al mondo. Per ora deve migliorare tanto”.
    La scelta è interessante, poiché Auger-Aliassime è un tennista di grande potenziale, tecnico e fisico, ma il suo tennis pare un po’ “fermo” da tempo, stenta a fare un salto in avanti, ad aggiungere migliorie concrete al suo gioco. Inoltre è da infrangere il tabù delle finali ATP, tutte perse sinora in carriera. Vedremo se la “mano” di Zio Toni aiuterà Felix a spiccare il volo…
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Ufficiale: Roland Garros spostato di una settimana, ATP e WTA lavorano per aggiustamenti

    Roland Garros, il centrale

    Dopo l’anticipazione, ecco che arriva l’ufficialità. L’edizione 2021 di Roland Garros è stata spostata in avanti di una settimana, e si disputerà dal 24 maggio (settimana di quali) al 13 giugno, giorno della finale maschile.
    “D’intesa con le autorità pubbliche francesi e gli organi direttivi del tennis internazionale, la Federazione francese di tennis ha preso la decisione responsabile di posticipare di una settimana il torneo Roland-Garros 2021, che si terrà ora dal 24 maggio al 13 giugno” si legge sul sito ufficiale. “Nel suo ultimo discorso, il 31 marzo, il presidente francese ha annunciato che a partire da metà maggio sarà istituito un programma per il ripristino progressivo di eventi culturali e sportivi, subordinatamente al miglioramento della situazione sanitaria. Usando questo come punto di partenza, la FFT ha lavorato in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Gioventù e dello Sport e dei servizi governativi competenti su potenziali scenari per l’organizzazione del Roland Garros, tenendo conto del calendario sportivo internazionale. In questo contesto, è sembrato che posticipare il torneo di una settimana sarebbe la soluzione migliore. I turni di qualificazione si terranno quindi da lunedì 24 a venerdì 28 maggio e saranno seguiti dal tabellone principale, da domenica 30 maggio a domenica 13 giugno”.

    The Roland-Garros tournament, postponed by one week, will be played from 24 May to 13 June 2021. #RolandGarros
    — Roland-Garros (@rolandgarros) April 8, 2021

    A seguito di questa decisione, arriva una nota da parte dell’ATP, in cui si annunciano presto delle contromosse, ossia degli aggiustamenti al calendario per far fronte allo slittamento (che interessa i primi tornei su erba e riduce la distanza con Wimbledon…)
    Scrive l’ATP: “Il tennis ha richiesto un approccio agile al calendario negli ultimi 12 mesi per poter gestire le sfide della pandemia, e questo continua ad essere il caso. La decisione di ritardare l’inizio del Roland Garros di una settimana è stata presa nel contesto delle restrizioni Covid-19 recentemente aumentate in Francia, con del tempo aggiuntivo che accresce la probabilità di condizioni migliorate e la capacità di accogliere i fan all’evento. Sia l’ATP che la WTA stanno lavorando in consultazione con tutte le parti interessate dal rinvio per ottimizzare il calendario per i giocatori, i tornei e i fan in vista del Roland Garros ed eventi seguenti. Ulteriori aggiornamenti verranno comunicati appena possibile”.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Gilles Simon tuona: “Le bolle sono state create per proteggere i tornei, non i giocatori”

    Gilles Simon, 36 anni

    Il francese Gilles Simon è da sempre un tennista “scomodo”, uno senza peli sulla lingua, pronto ad esternare e difendere le proprie idee anche se contrarie al sentore comune. 36 anni, Gilles sta attraversando la fase terminale di una lunga e fortunata carriera, che l’ha visto entrare nella top10 (n.6 nel 2009) e battere i migliori. Negli ultimi mesi ha vissuto molte delusioni, tante sconfitte e pochissime gioie, con un crollo in classifica oltre la posizione n.60 (oggi è 63). Questa settimana è in campo al nostro ATP di Cagliari, e oggi sarà l’avversario di Lorenzo Sonego nel secondo turno, terzo match di giornata sul centrale.
    L’ha raggiunto il quotidiano francese L’Equipe, a cui ha rilasciato una breve ma significativa intervista, con la parte più “calda” sulle bolle sanitarie, a suo dire create per il funzionamento legale dei tornei ma per niente utili ai giocatori. Ecco alcuni passaggi del suo pensiero, che, come sempre, scatenerà più di un commento e critiche…
    “Personalmente sono contro le bolle, ma è un’opinione e non vorrei più arrabbiarmi” dichiara Simon. “Mi sono detto: ‘va bene, ci sono le bolle, in base a queste condizioni sceglierò il mio calendario. Vado in località dove il tempo è bello. Qui (a Cagliari) il club è bello, poi andrò a Barcellona e all’Estoril’. Mi sto adattando. Ormai ho già smesso di dire di non fare bolle, anche se è evidente che non ci siano differenze nei casi positivi rispetto al circuito Challenger, dove non ci sono bolle … Alle fine hai due opzioni: o gli dici che sei incazzato, e questo è l’unico modo per combattere, o ti adatti“.
    Continua Gilles nelle sue dure critiche: “Tutto il mondo è  al limite, alla fine sono i giocatori a giocarci in queste condizioni. Per me le bolle sono lì per proteggere i tornei e non i giocatori. Sono rassegnato, credo che non cambierà nulla, sono le loro decisioni e punto, non c’è alternativa né contraddittorio. Ho sempre detto che l’ATP è molto più dei tornei che dei giocatori, e questa situazione sta rendendo il tutto  ancora più chiaro“.
    La vita in queste condizioni per Simon è davvero dura: “È una situazione molto complicata, questa crisi la dice lunga sul sistema di cui facciamo parte, dove è richiesto il massimo impegno da parte dei giocatori, e basta. Siamo quelli che subiscono la riduzione del montepremi, quelli che devono sopportare condizioni di gioco più dure. A questo si aggiunge la classifica. Se non sei soddisfatto delle condizioni e non giochi, crolli in classifica e quindi non riesci più a giocare. Mi sento come se fossimo costretti a giocare e perdere soldi in molti tornei… Le bolle nei tornei indoor non sono facili. A Montpellier ero estremamente depresso nel vedere le mogli dei giocatori portare a spasso i loro bambini proprio fuori dalla camera d’albergo, dato che c’era il coprifuoco alle 18. I giovani giocatori affrontano meglio queste condizioni perché non hanno ancora pianificato la loro “prossima vita”, ma per quelli di noi che hanno una famiglia non ha senso mettere i bambini in una bolla. È difficile adattarsi e andare avanti”.
    Ecco la soluzione che doveva essere adottata, vista l’emergenza, secondo il francese: “Per me la classifica avrebbe dovuto essere bloccata. In questo modo viaggia solo chi ritiene giusto farlo. Più alta è la tua classifica, maggiore è la pressione che hai. Chi ritiene che il prize money dei tornei non sia abbastanza, poteva scegliere di non viaggiare. Forse se l’ATP l’avesse fatto, nessuno avrebbe viaggiato e giocato… quindi sei forzato a giocare e in queste condizioni perdi soldi. È complicato. Avrebbero dovuto prendere decisioni molto diverse all’inizio di questa crisi, non attenersi disperatamente allo stesso programma come se niente fosse. Ora dobbiamo resistere e aspettare che arrivi il vaccino”.
    Parole forti e chiare, assai critiche verso il sistema e come viene gestito. La situazione è oggettivamente molto complicata, ma onestamente anche per i tornei, non solo per i giocatori.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Masters 1000 Miami: Hurkacz supera Sinner in due set. Jannik rimonta, serve sul 6-5 nel primo set ma si inceppa, un passaggio a vuoto gli costa la sconfitta

    Jannik Sinner in campo a Miami

    Hubert Hurkacz supera Jannik Sinner nella finale del Masters 1000 di Miami, 7-6 6-4 lo score del match a favore del polacco, che alza il trofeo più importante in carriera (3 vittorie su 3 finali disputate). Jannik parte male, rimonta e trova il suo migliore tennis – intenso e preciso – nella fase centrale del primo set. Da 0-3 si porta 3 pari, annulla una delicatissima palla break nel nono game e strappa il servizio al polacco nell’undicisimo, con potenza e grande pressing. L’azzurro serve per il set sul 6-5 e qua si “spegne la luce”. Tutto nel suo gioco s’inceppa, dal servizio alla precisione nella spinta. Subisce il break e gioca un brutto tiebreak, poco accurato e con diversi errori. Purtroppo il momento no continua all’avvio del secondo parziale. Crolla 0-4, tanti errori sia tecnici che tattici. Tutto parte dalla testa, perché dopo aver annullato due palle per lo 0-5, ritrova lunghezza di palla, intensità e precisione. In un batter d’occhio si riporta in partita, recuperando un break e restando in scia fino al 4-5. Hurkacz riesce a chiudere, vincendo il primo Masters 1000 in carriera. Stavolta la rimonta non è riuscita.
    Inutile girarci intorno: la delusione c’è, la partita era difficile ma non impossibile. Però è giusto dare il pieno merito del successo a Hubert Hurkacz. Ok, Sinner l’ha “rimesso” in gioco sul finale del primo set, ma sarebbe ingeneroso non attribuire pieni meriti al polacco. Intanto per il torneo straordinario disputato. Ricordiamo che Hurkacz che è arrivato in finale sconfiggendo uno dietro l’altro Shapovalov, Raonic, Tsitsipas e Rublev, tutti avversari sulla carta a lui superiori.
    Inoltre oggi il polacco ha giocato una partita tecnicamente molto accorta e perfetta sul piano tattico. Era consapevole che la spinta in progressione di Sinner poteva “sfondarlo”, quindi era fondamentale servire bene, per ricavare punti facili; era necessario rispondere lungo, per non far entrare l’azzurro con i piedi in campo; era necessario sbagliare poco e far colpire tante palle a Sinner che, per il suo modo di giocare, avrebbe spinto tanto e rischiato di più. Così è andata. Hubert è stato bravissimo a trovare la miglior posizione in campo per appoggiarsi alle palle rapide di Jannik, non ha sofferto molto il pressing dell’azzurro, andando in vera difficoltà solo quando Sinner ha accelerato al 100% prendendosi rischi enormi.
    Hurkacz oggi ha vinto perché è stato più efficiente. Il rapporto rischio / rendimento nel suo tennis è stato troppo superiore a quello dell’azzurro, che per sfondare il rivale ha sbagliato davvero troppo. La partita si è decisa per il miglior rendimento del servizio del polacco e per la sua capacità di difendere la posizione di campo. Spesso un match di tennis tra due giocatori che amano costruire e spingere, si decide per un metro di campo. Ebbene, oggi quel metro di campo l’ha tenuto Hurkacz. Non è un dettaglio: Hubert è riuscito a restare abbastanza vicino alla riga di fondo per non aprire il campo agli affondi di Jannik ed appoggiarsi sui drive dell’azzurro, rimandando palle abbastanza lunghe e consistenti. Sinner è uscito da questo schema solo quando ha accelerato a tutta. Questa, insieme allo scarso aiuto della prima, è stata la motivazione della sua sconfitta.
    Non era facile, perché Hurkacz davvero è stato preciso, veloce, continuo. Ottimo. Però Jannik avrebbe dovuto prendere una scelta “drastica” per girare il match a suo favore: o aumentare la percentuale di rischio, soprattutto col rovescio (a mio avviso ha insistito fin troppo negli strappi col diritto, visto che oggi era meno stabile rispetto ai match precedenti), per allontanare Hurkacz dalla sua posizione “di forza”; oppure aprire molto di più gli angoli con palle più lavorate e alzare un filo la parabola per dare meno peso e timing al rivale. Infatti nella fase del recupero e sorpasso nel primo set, Sinner riuscito nello strappo grazie ad una serie di pallate davvero sulle righe, e con qualche palla più corta e stretta che ha finito per portare più avanti il rivale, fuori posizione. Avrebbe forse anche potuto lavorare di più ai fianchi l’avversario non solo con la forza, ma con una parabola cross di rovescio più lenta e alta nello scambio: infatti Hurkacz tende a farsi “ingolosire” dalla possibilità di accelerare lungo linea di rovescio, ma su palla più alta la sua meccanica di esecuzione lo penalizza. Non era affatto facile, ad ogni modo, perché il polacco ha giocato benissimo.
    Sarà molto importante per Sinner capire il motivo del suo blackout sul 6-5, quando è girato il match; e come mai non è riuscito a cancellare dalla sua testa quel momento e riprendere a giocare al suo meglio nel tiebreak, o almeno all’inizio del secondo set. Sinner è bravissimo a rimontare, ma partire ogni volta ad handicap è complicato (e l’ha dichiarato Piatti ieri, spesso Jannik parte male nel primo punto del gioco). Sinner ha incantato in quest’inizio di stagione per la sua intensità e qualità, ma soprattutto per come ha “rifiutato la sconfitta”, con reazioni leonine, e per come sia quasi sempre riuscito a cancellare dalla sua testa errori e momenti difficili, ripartendo con impeto e convinzione. Oggi sul quel “maledetto” 6-5, non ce l’ha fatta.
    Resta un torneo SPLENDIDO per Jannik, la prima finale di un grande torneo, ed un’esperienza che sarà decisiva nella sua crescita. Vincere sarebbe stato incredibile, ma merito a Hurkacz. E grazie lo stesso Jannik, per le emozioni e il tennis di altissimo livello.
    Marco Mazzoni

    La cronaca del match nel — Liveblog ––

    20:53  – Hurkacz serve per il match. Sinner rischia, ma sbaglia. 15-0. Il polacco con coraggio rischia, si porta 30-15 a due punti dal match. Jannik regge bene nel quarto punto, sbaglia il polacco 30 pari. Sinner spinge con poco rischio, ma è profondo. 40-30 e MATCH POINT. Niente prima… Si scambia al centro… lungoooo scambia. Finisce largo Sinner. Vince Hurkacz.

    20:48  – Sinner è tornato fisicamente in partita. I suoi colpi sono di nuovo fluidi e soprattutto penetranti, col rovescio lascia fermo il rivale, si avverti di nuovo intensità nella sua progressione. Sul 30-0 commette però il quinto doppio fallo del suo match. Con i piedi quasi in campo butta il polacco molto fuori dal campo e lo porta all’errore. 40-15. Game Sinner, 4-5. Ora tutta la pressione è su Hubert, solo un game per vincere il torneo.

    20:43  – La tensione ora la sente Hubert! Sul 15-0 commette il primo doppio fallo del suo match. Con coraggio, Hurkacz apre il campo e viene avanti, forse per sottrarsi ad uno scambio prolungato. E la prima non va…. Jannik si difende con tutto quel che ha, tira un passante nemmeno così buono ma Hubert si impalla sotto rete, e affossa la volée. 30 pari! NOOO Sinner non riesce a superare la rete dopo aver mandato fuori campo il rivale, nastro “polacco”… 40-30. Segue servizio e diritto. 5-3 Hurkacz. Quel punto che poteva mandare Jannik sul 30-40 ce lo ricorderemo…

    20:39 – Quanto conta la testa nel tennis… Forse finalmente libero di testa, Jannik ritrova la prima di servizio, ottimo appoggi e lunghezza di palla. Niente errori e tante “pallate” che finalmente spostano Hurkacz e lo fanno sbagliare. In un amen da rottura prolungata ad un filetto di punti. Hurkacz ha tirato il fiato, ma bene Sinner nel farsi trovare pronto. 4-3 Hurkacz, col polacco alla battuta.

    20:37  – All’improvviso Sinner si anima nel Sesto game, ritrova lunghezza di palla e sbaglia poco. Si porta 15-40, risponde molto profondo e il polacco sbaglia, troppo indietro. Recupera un break l’azzurro 2-4. Sta passando l’ultimo treno per Jannik, ora o mai più per restare attaccato al match.

    20:33 – Sinner purtroppo sembra uscito mentalmente dal match. Gioca con meno convinzione, spinge a tratti, sembra non riuscire a trovare una strada per mettere in difficoltà il rivale e continua a sbagliare. Sotto 0-4, Hurkacz ha la chance per il triplo break. Sbaglia un’accelerazione di rovescio cross il polacco, si salva Jannik. Finalmente mette la bandierina nel set, sotto 1-4, purtroppo con due break.

    20:27 – Hurkacz in totale controllo del match. Il polacco spinge, non sbaglia niente. Sinner non riesce a reagire. Un parziale 16 punti a 5 spiega meglio di ogni altro aspetto l’andamento di un set in cui, purtroppo, non c’è match.

    20:24  – Terzo game, Sinner serve ed è in difficoltà. Spinge ma senza sfondare, forse apre poco l’angolo, deve cercare di muovere il rivale dal centro, ma non ci riesce. Hurkacz risponde bene, pressa e va a prendersi il secondo break del set, portandosi 3-0 e servizio. È la spallata che potrebbe decidere il match. Sinner sembra restato a quel brutto dodicesimo game… non è più riuscito a spingere con convinzione, sbagliando troppo e non trovando la via per mettere in difficoltà il rivale.

    20:20 – Hurkacz è molto sereno, serve bene, si appoggia sulle palle di Sinner e soprattutto non sbaglia NIENTE. Consolida il vantaggio e si porta 2-0. È davvero in grandissima forma e fiducia il polacco. Del resto, per arrivare a questa finale ha battuto gente come Shapovalov, Tsitsipas e Rublev…

    20:18  – Secondo set. s’inizia con Sinner alla battuta, ma l’onda di Hurkacz non si arresta. Vince uno scambio durissimo di 28 colpi e si porta 0-30. Jannik tocca sotto rete chiamato avanti dal rivale, per fortuna il passantino in corsa del polacco è appena largo. Bravo però Hubert in questa fase, è molto aggressivo e non lascia tempo al rivale. Con un bel pressing e un diritto angolato si porta 15-40, due palle break pesantissime in questo momento non facile sul piano mentale per l’azzurro. Si salva Jannik sulla prima, regge dal fondo correndo molto; la prima purtroppo è scomparsa… comanda ma dopo aver inchiodato Hubert nell’angolo sinistro, sbaglia un’accelerazione col diritto cross. BREAK Hurkacz, bravo a sentire il momento, sbagliare pochissimo e giocare profondo. 1-0 avanti il polacco, l’inerzia del match è tutta dalla sua parte.

    20:10 – Sinner esce dal campo. I numeri dicono 11 vincenti e 28 errori per Sinner; 5 vincenti e 13 errori per Hurkacz. Il match l’ha fatto più Jannik, purtroppo sul risultato finale pesa come un macigno il passaggio a vuoto sul 6-5, quando Jannik ha – da solo – commesso troppi errori, senza prima di servizio, senza nemmeno prendersi rischi importanti. Purtroppo per una volta ha avvertito il peso del momento, ed ha sbagliato troppo. Peccato perché era stato bravissimo a rimontare, sembra lui lanciato verso il primo set. Solo 52% di punti con la prima per Sinner, altro numero non così buono.

    20:09 5-2 Hurkacz, e quindi prima pesante al T. 6-2 e quattro set Point per lui. Manca il primo, di punto lungo un diritto molto aggressivo. 3-6, Sinner serve. Con coraggio spinge A TUTTA un diritto inside out, Hubert non difende. 4-6… Scambio lunghissimo, si esplora tutto il campo.. il primo a sbagliare è Jannik, col diritto colpisce col peso del corpo un po’ arretrato, e la palla esce. 7-4 Hurkacz. 

    20:06  – TIEBREAK. 1-0 Hurkacz, sbaglia di rovescio Sinner (quinto errore di fila… brutto momento). Prova a venire avanti l’azzurro, ma l’attacco era corto e veniva da lontano. Bravo Hurkacz a far giocare una palla bassa all’azzurro. 2-0 Hurkacz. Con rabbia Sinner spinge e chiude con la smash, primo punto Jannik nel TB. Scambio violento sulla diagonale di rovescio, l’azzurro sbaglia in rete. 3-1 Hurkacz. Ma forza ancora in risposta l’azzurro, Hubert è sorpreso uscendo dal servizio e sbaglia. 3-2 Hurkacz, ma serve Jannik.  Ahia!? Stecca di diritto per Jannik, si cambia con il polacco avanti 4-2. Ancora c’è da rincorrere…

    20:03 – Un errore di rovescio in scambio costa a Sinner un doloroso contro break. Passaggio a vuoto per l’azzurro, Hurkacz è stato solo attento a non sbagliare.

    20:02  – Inizia male il game decisivo del set con un errore Jannik. E niente prima sullo 0-15. Doppio fallo !?!? Il quarto del match. 0-30. Stavolta la tensione l’avverte anche lui. E niente prima… Comanda col diritto, ma termina in corridoio. 0-40, tre palle per il tiebreak per Hurkacz.

    19:59 – BREAK SINNER!!! Risposta precisa, pressa dal centro e Hurkacz sbaglia in rete!! 6-5 Sinner, serve per il primo set. Grazie Hubert per l’assenza della prima di servizio, ma Ottimo Jannik per come ha saputo cogliere la chance spingendo forte con accuratezza, senza sbagliare una scelta. COMPUTER SINNER.

    19: 58 – Finalmente Jannik trova una bella risposta inside out col diritto, 15 pari nell’undicesimo game. E di nuovo seconda di servizio per Hubert… TENSIONE!?! il polacco arriva pesante su un diritto di scambio, e boom, lunga! 15-30. Altra seconda di servizio… Si scambia al centro, e… BOOOM, Sinner dal centro del campo Jannik trova un lungo linea di rovescio clamoroso, imprendibile. 15-40 e due palle break per Jannik!!!

    19:55 – Pressione? Sinner ha le spalle molto larghe, a 15 con quattro pallate si porta 5 pari. Il set scorre veloce, verso il… tiebreak?

    19:51 – Hurkacz non tentenna, è poco appariscente ma MOLTO solido. Si porta 5-4, ora la pressione è tutta su Jannik . . . .

    19:49   – Ottavo game, 30 pari. Bravissimo Hurkacz a pressare con ottimo timing e trovare un improvviso lungo linea che ha messo in difficoltà Jannik. Palla break per il polacco, delicatissima. Ace! Si salva con classe Sinner. Quindi gioca un bello scambio l’azzurro dritto per dritto, con palle mooooolto lunghe, è il polacco il primo ad andare lungo. Ancora molto bene col diritto in pressing, 4 pari dopo 38 minuti. Si entra nella fase calda del set.

    19:42 – Il polacco sfrutta benissimo le sue prime, scambia con poco rischio appoggiandosi bene alla palla rapida di Sinner, si porta avanti 4-3. Sinner per ora bene, bravo a rimontare lo svantaggio, ma serve una sterzata: o una spinta maggiore per stroncare il rivale; o deve muovere lo scambio con qualche variazione spostandolo dalla “piazzola” preferita, altrimenti il rapporto rischio/rendimento del suo match è in negativo.

    19:41  – Cerca un Serve and Volley Hurkacz, il primo del match, ma Jannik trova una risposta cross passante che pizzica la riga. Tutto bello, di una difficoltà terrificante!

    19:40 – Dai primi 6 game, la sensazione è che Sinner debba lavorare un po’ il rovescio sulla diagonale per proporre ad Hurkacz delle palle veloci e più alte. Il polacco si fa ingolosire e cerca il lungo linea ma su palla alta non sempre lo controlla alla perfezione. Inoltre deve portarlo a giocare in posizioni di campo “scomode”, perché se Hubert staziona sul centro e con i piedi vicini alla riga, ha ottimo anticipo sulla palla, spinge e rischia poco. Settimo game, 30 pari. Sale la tensione. 

    19:38  – Il Sesto game va ai vantaggi, qualche errore da parte di entrambi. Un diritto colpito male da Jannik in avanzamento (brutta ricerca della palla coi piedi, strano per lui) gli costa una palla break. Se la gioca bene con un bel pressing col diritto. Come poco sotto: nonostante il brutto errore del punto precedente, insiste nella spinta, senza paura. Hurkacz non regala niente, scambia con poco rischio con i piedi molto ben piantati in terra e vicini alla riga. Il polacco vince lo scambio più lungo del match, altra palla break… Uff.. esce di un soffio un diritto a Hubert in scambio. Due buone prime, dal possibile 2-4, Sinner impatta 3 pari.

    19:33  – C’è un po’ di vento, ma Sinner deve stare attento ad aggredire le palle col diritto senza peso, quando cerca di sparare a tutta. Commette un brutto errore sul 15 pari, per eccesso di spinta e rotazione. Qua viene fuori l’enorme qualità MENTALE di Sinner: al punto seguente si riparte da zero, reset totale e via in spinta senza incertezze. 30 pari.

    19:28  – Grandissimo punto di Jannik sul 30 pari nel quinto game: dal centro trova quel cross lunghissimo che ha messo tanto in crisi Bautista in semi, e quindi entra a tutta. Si conquista una palla break. GRANDISSIMA RISPOSTA! Hurkacz è sorpreso, sbaglia. BREAK SINNER, fa il pugno l’altoatesino. Resta sotto 2-3, ma ora serve lui.

    19:26  – Muove lo score nel quarto game Sinner, due diritti pesanti e anche un Ace, il primo del match, ma anche un doppio fallo. 3-1 Hurkacz. Sembra sempre un po’ contratto l’azzurro, quasi aver fretta. Adesso serve incidere in risposta per tornare in vita nel set…

    19: 21 – Ottimo pressing di Jannik col diritto nel terzo game. Costruisce il suo tennis con i piedi piuttosto vicini alla riga di fondo, ma Hubert è sostenuto dal servizio (2 Ace nel game). Si va ai vantaggi. Orrenda risposta di Sinner da destra, affossa il diritto a mezza rete, troppa foga in questo caso. 3-0 Hurkacz in 11 minuti.

    19:17  – Sinner serve per la prima volta nel match, ma è Hurkacz ad incidere con la risposta, anche perché la prima dell’azzurro non entra. E sul 15-30 un doppio fallo costa a Jannik le prime due palle break del match, immediate. Ancora niente prima… ma in progressione Sinner cancella la prima chance al rivale. Un rovescio di Sinner in scambio muore di poco largo. BREAK Hurkacz, il match inizia in salita per l’azzurro. Stesso film della semifinale?

    19:14  – Sul 40-15 un rovescio in scambio di Jannik atterra di poco lungo. 1-0 Hurkacz. Ha iniziato bene con la prima il polacco. La statistica del torneo indica che con la prima di servizio nel torneo ha vinto 3 punti su 4, servendo 51 Ace. È la conferma che la qualità in risposta di Jannik sarà decisiva per incidere nel match.

    19:11  – Il terzo punto del match è il primo vinto da Jannik: bordata di diritto lungo linea e via avanti in progressione.

    19:11 – La finale 2021 del Miami Open scatta con Hubert Hurkacz alla battuta. “Ready? Play!”. Hubert fa ok col pollice, Jannik risponde, grande rispetto e fair play. Il primo 15 lo vince Hurkacz, attacca Sinner ma sbaglia.

    19:03 – È la terza finale in carriera per entrambi, e curiosamente entrambi hanno vinto entrambi le finali disputate. I due sono molto amici, e hanno giocato insieme in doppio al recente torneo di Dubai. Una finale ancor più speciale per entrambi.

    19:02 – Sinner e Hurkacz entrano sul Grand Stand dell’impianto di Miami sotto le note di “beat it” di Michael Joackson. Ci siamo, la finale sta per iniziare!

    Marco Mazzoni
    [21] Jannik Sinner vs [26] Hubert Hurkacz ATP ATP Miami Sinner J.64 Hurkacz H.76 Vincitore: Hurkacz H. ServizioSvolgimentoSet 2Hurkacz H. 15-0 30-0 30-15 30-30 40-304-5 → 4-6Sinner J. 15-0 30-0 30-15 40-15 40-303-5 → 4-5Hurkacz H. 15-0 15-15 30-15 30-30 40-303-4 → 3-5Sinner J. 15-0 30-0 40-02-4 → 3-4Hurkacz H. 0-15 15-15 15-30 15-401-4 → 2-4Sinner J. 0-15 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 40-A 40-40 A-400-4 → 1-4Hurkacz H.0-3 → 0-4Sinner J. 0-15 15-15 15-30 15-400-2 → 0-3Hurkacz H. 15-0 15-15 30-30 40-300-1 → 0-2Sinner J. 0-15 0-30 15-30 15-40 30-400-0 → 0-1ServizioSvolgimentoSet 1Tiebreak0-0* 0*-1 0*-2 1-2* 1-3* 2*-3 2*-4 2-5* 2-6* 3*-6 4*-66-6 → 6-7Sinner J. 0-15 0-30 0-406-5 → 6-6Hurkacz H. 15-0 15-15 15-30 15-405-5 → 6-5Sinner J. 15-0 15-15 30-15 40-154-5 → 5-5Hurkacz H. 15-0 15-15 30-15 40-154-4 → 4-5Sinner J. 15-0 15-15 15-30 30-30 30-40 40-40 A-403-4 → 4-4Hurkacz H. 15-0 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 A-403-3 → 3-4Sinner J. 0-15 15-15 15-30 30-30 40-30 40-40 40-A 40-40 40-A 40-40 A-402-3 → 3-3Hurkacz H. 0-15 15-15 15-30 30-30 30-401-3 → 2-3Sinner J. 15-0 30-0 40-0 40-15 40-300-3 → 1-3Hurkacz H. 0-15 15-15 30-15 30-30 40-30 40-40 A-400-2 → 0-3Sinner J. 15-0 15-15 15-30 15-40 30-400-1 → 0-2Hurkacz H. 15-0 30-0 30-15 40-150-0 → 0-1
    1 Aces 35 Double Faults 160% (47/78) 1st Serve 71% (49/69)55% (26/47) 1st Serve Points Won 69% (34/49)48% (15/31) 2nd Serve Points Won 35% (7/20)64% (7/11) Break Points Saved 0% (0/3)11 Service Games Played 1131% (15/49) 1st Serve Return Points Won 45% (21/47)65% (13/20) 2nd Serve Return Points Won 52% (16/31)100% (3/3) Break Points Converted 36% (4/11)11 Return Games Played 1153% (41/78) Service Points Won 59% (41/69)41% (28/69) Return Points Won 47% (37/78)47% (69/147) Total Points Won 53% (78/147) LEGGI TUTTO

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    Masters 1000 Miami: finale Sinner vs. Hurkacz — Liveblog

    Jannik Sinner in campo a Miami

    Jannik Sinner sfida il polacco Hubert Hurkacz per il titolo del Masters 1000 di Miami, primo in stagione della massima categoria ATP. È una sfida inedita tra i due giocatori, all’esordio in una finale così importante.

    — Liveblog ––

    Marco Mazzoni
    [21] Jannik Sinner vs [26] Hubert Hurkacz Il match deve ancora iniziare LEGGI TUTTO

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    Il Serbia Open (ATP 250) si giocherà a porte chiuse

    Novak Djokovic sarà la stella del torneo casalingo

    L’annuncio era pressoché scontato, ma ora diventa ufficiale. Il prossimo Serbia Open, ATP 250 di Belgrado, in calendario dal 19 al 25 aprile 2021, si svolgerà senza pubblico. Ad annunciarlo Djordie Djokovic, direttore dell’evento e fratello del numero 1 al mondo.
    “Sfortunatamente, quest’anno non ci saranno fan – dichiara Djordie alla televisione serba Nova S – Siamo in una situazione ancora molto difficile con molte persone che contraggono il virus su base giornaliera. È un anno davvero complicato per tutti e le restrizioni hanno provocato anche molti infortuni tra i giocatori. Purtroppo, Borna Coric e Stan Wawrinka hanno dovuto rinunciare al torneo, ma avremo comunque un campo di partecipazione molto forte. Oltre a Novak, ci saranno Dominic Thiem, Gael Monfis e Aslan Karatsev, così come i serbi Filip Krajinovic, Laslo Djere e Miomir Kecmanovic. Molti dei migliori 30 giocatori al mondo saranno qui da noi”.
    Nonostante la concorrenza nella stessa settimana dell’ATP 500 di Barcellona (storico evento sul rosso e con montepremi più importante), a Belgrado sono sicuri di riuscire ad allestire un grande torneo, grazie al traino del n.1 Djokovic.

    After nine years, Belgrade will once again be the host of the Serbia Open tournament, in which some of the best tennis players in the world will participate. It will be an opportunity for our capital to become the center of great tennis and true values.#SerbiaOpen #SerbiaOpen2021 pic.twitter.com/4ETQYLpHGV
    — Serbia Open Official (@SerbiaOpen2021) April 1, 2021

    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO

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    Thiem salterà il Masters 1000 di Monte Carlo

    Dominic Thiem

    Herwig Straka, agente di Dominic Thiem, ha affermato che il suo assistito non giocherà il Masters 1000 di Monte Carlo 2021. È una scelta a sorpresa, visto che la terra battuta è probabilmente la superficie favorita dell’austriaco, ed il motivo non è il problema al piede sofferto da Dominic nelle scorse settimane.
    In una breve dichiarazione riportata da Kleine Zeitung, Straka ha affermato “Dominic non è infortunato. Vuole solo darsi più tempo per preparare al meglio la stagione su terra battuta, il suo obiettivo è arrivare al massimo della forma a Roland Garros”.
    Thiem non ha mai ottenuto buoni risultati a Monte Carlo: solo i quarti nel 2018, dove rimediò una batosta terribile da Nadal, racimolando solo due game. Forse si deve anche a questo la sua scelta di saltare il torneo del Principato (Masters 1000 ma non obbligatorio ai fini del ranking) e iniziare da Belgrado. “Allo stato attuale, Thiem inizierà la stagione su terra battuta con Belgrado. Seguiranno i Masters di Madrid e Roma prima di Parigi” ha dichiarato Straka.
    L’agente di “Domi” non ha rilasciato ulteriori dettagli su come procede il recupero dal problema al piede che gli ha impedito di giocare sul cemento nelle ultime settimane, dicendo solo “non è infortunato”; quindi, presumibilmente, Thiem si sta già allenando sul rosso. “Ho dovuto fare una pausa, ma non sono ancora pronto al 100%”, aveva scritto Thiem sul suo sito ufficiale recentemente, aggiungendo che sarebbe tornato ad allenarsi a brevissimo, “Ho molto su cui lavorare per prepararmi al meglio”.
    Certamente Thiem è uno dei giocatori più attesi sul rosso e a Roland Garros, torneo che ha messo in cima ai suoi obiettivi per il 2021 insieme a Novak Djokovic.
    Marco Mazzoni LEGGI TUTTO