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    Hankook i*cept evo2, sempre al top anche con neve e ghiaccio

    Con l’arrivo dell’inverno e l’imminente obbligo di dotare la propria vettura di gomme invernali, per molti automobilisti si presenta il problema della scelta delle opportune coperture per la propria auto. Per tutti quanti che ancora non si sentono pronti per affrontare un’intera stagione rinunciando alle caratteristiche dinamiche del proprio veicolo arriva in soccorso Hankook, con lo pneumatico invernale ad alte prestazioni sviluppato appositamente per le auto di gamma medio-alta, con il chiaro intento di mantenere inalterate le loro caratteristiche di guida. 
    Test drive experiences: la vera star della strada sei tu
    Dinamico già dal nome – nel mondo dell’automobile la dicitura EVO infatti è da sempre sinonimo di prestazioni elevate ed emozionali – lo pneumatico i*cept evo2 di Hankook è stato sviluppato appositamente per le condizioni invernali delle strade europee e per garantire il massimo delle prestazioni non solo tanto sull’asciutto quanto sulla neve e sul ghiaccio, condizioni queste ultime due capaci di esaltare la mescola, il disegno e le particolarità della carcassa sviluppata da Hankook.
    Sullo pneumatico infatti debutta una mescola dotata di particolari proprietà elastiche capaci di rimanere invariate anche alle basse temperature garantendo sempre una superficie di contatto ottimale e una presa sempre sicura. Pronto per calzare le ruote delle migliori auto in circolazione, il nuovo Hankook i*cept evo2 è disponibile in diverse misure da 15 a 22 pollici e con larghezze che vanno da 195 a 285 mm. LEGGI TUTTO

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    Kia a supporto della Fondazione P.U.P.I. di Javier Zanetti per beneficenza

    Kia e Fondazione P.U.P.I. insieme a scopo benefico: la Casa di Seul supporta la Onlus creata dall’ex calciatore e oggi vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti e dalla moglie Paula per sostenere i progetti di beneficenza a favore dei bambini bisognosi di Remedios de Escalada, provincia di Buenos Aires.
    “Mama Amor”: Kia aiuta i più piccoli
    Il marchio coreano sostiene il progetto “Mama Amor”, destinato all’assistenza dei bambini da 0 a 3 anni appartenenti a famiglie con gravi vulnerabilità socio-educative. Obiettivo di “Mama Amor” è quello di monitorare e prevenire deficit nello sviluppo psicomotorio dei più piccoli dovuti a malnutrizione, sostenendo i genitori in difficoltà grazie a percorsi didattici dedicati. E proprio grazie al contributo di Kia, la Fondazione P.U.P.I. sarà in grado di predisporre al servizio dei bambini bisognosi un team composto da nutrizionisti, pediatri e psicologi.
    KiaCharge, la più grande rete di ricarica elettrica in Europa
    “Kia a disposizione dei più deboli”
    “Siamo lieti di poter contribuire attivamente per una così nobile causa al fianco della fondazione voluta e fondata da un’icona indiscussa dello sport come Javier Zanetti – ha spiegato l’amministratore delegato di Kia Italia Giuseppe Bitti -. Kia Italia è una realtà molto attiva nel campo della Corporate Social Responsibility e nei progetti volti alla tutela dell’infanzia. Quest’anno infatti, nonostante l’emergenza Covid abbia messo a dura prova il mercato e le consuetudini lavorative di tutti, Kia non ha arretrato, bensì si è messa a disposizione dei più deboli prima con la ristrutturazione della sala d’aspetto della neuropsichiatria infantile dell’Ospedale di Desio, poi con il progetto di assistenza domiciliare di Italiakiama e ora a sostegno di Fondazione P.U.P.I. Onlus”.
    La gamma Kia: consulta il listino completo di Auto!
    E anche Zanetti ha voluto ringraziare la Casa coreana per il sostegno: “Ringraziamo Kia per il supporto di questo anno nei confronti della nostra Associazione con la partecipazione al progetto “Mama Amor”- ha dichiarato la leggenda nerazzurra -. Kia ha dimostrato grande apertura e sensibilità ed è doveroso un grazie alle aziende che, come Kia, sostengono i nostri progetti rivolti al sociale. L’augurio è che questo impegno possa continuare anche in futuro”. LEGGI TUTTO

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    Gomme invernali, un mese per scegliere bene

    Si apre ufficialmente la stagione invernale per il cambio gomme. Da ieri, infatti, in Valle d’Aosta e su molte tratte di montagna è obbligatorio circolare con pneumatici invernali. Ma per la maggior parte degli automobilisti, il D-Day per mettersi in regola è il 15 novembre. Da quella data infatti, sulle strade, ove previsto dal gestore della strada, vigerà l’obbligo di circolare con pneumatici invernali (o catene a bordo) fino al 15 aprile 2021. L’obbligo vale fuori dai centri abitati ma i comuni possono estenderlo anche all’interno dell’area urbana. 
    Sul sito www.pneumaticisottocontrollo.it è scaricabile il depliant Inverno in Sicurezza edizione 20-21 che ha lo scopo di illustrare la normativa vigente e fugare i dubbi dell’automobilista di fronte a una quantità di informazioni talvolta parziali e imprecise.
    Cambio gomme invernali, dal 15 ottobre si possono montare: informazioni e consigli per risparmiare
    Appuntamento dal gommista
    I gommisti in questo periodo sono sempre molto affollati e il consiglio, soprattutto in tempi di distanziamento sociale, è quello di prendere appuntamento per tempo e di non presentarsi senza preavviso, anche perché le procedure del cambio gomme sono più lunghe e per la sicurezza di tutti oggi in molti punti vendita si può accedere solo previo appuntamento.

    Per chi deve acquistare un nuovo treno di gomme è utile rivolgersi al proprio gommista di fiducia, perché solo un esperto è in grado di consigliare il giusto prodotto sulla base della vettura su cui verrà montato, sul chilometraggio, sul tipo di guida e sulla condizione delle strade che si andranno a percorrere. Rivolgersi a un rivenditore specialista è il primo buon consiglio, il secondo è quello di scegliere prodotti di qualità e di marche note che garantiscono sul mercato una assistenza capillare. 
    Michelin Pilot Sport Cup2 Connect, pneumatico connesso
    Omologazione necessaria
    Gli pneumatici invernali di ultima generazione ed in particolare quelli con il pittogramma alpino forniscono prestazioni superiori in aderenza, motricità, frenata nelle condizioni critiche e mantengono buone prestazioni anche su strada asciutta. Ricordando sempre che sarebbe opportuno montare 4 pneumatici invernali, specifichiamno che la normativa vigente prescirve la marcatura M+S o M.S o M&S con o senza pittogramma alpino. Gli pneumatici invernali montati nella stagione fredda possono avere un codice di velocità inferiore a quella prevista per il veicolo, ma non inferiore a Q (160 km/h).
    Tutti gli pneumatici invernali devono essere omologati, in quanto conformi ad una specifica tecnica o a un regolamento come previsto dalle norme UE. Sugli pneumatici, l’omologazione è indicata dal marchio E seguito da un numero che identifica il Paese che ha rilasciato l’omologazione e da un numero di serie. Le modifiche introdotte dal nuovo Codice della Strada stabiliscono il divieto di importare, produrre, vendere e montare componenti non omologati pena sanzioni pecuniarie e sequestro del materiale. Sequestro previsto anche nel caso di circolazione con pneumatici non omologati come pure del ritiro della carta di circolazione.
    Bosch, tamponamenti quasi dimezzati grazie agli ADAS LEGGI TUTTO

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    Mezzi di trasporto pieni all'80%: il Ministero conferma “giusta misura di sicurezza”

    L’aumento dei contagi da Covid-19 in questo inizio di autunno sta preoccupando le istituzioni, impegnate ad arginare il virus per evitare nuovi lockdown generalizzati. Tra i nodi più rivelanti c’è quello dei trasporti pubblici, che rappresentano per molti cittadini il momento di maggiore contatto con altre persone e in cui è meno facile rispettare il distanziamento.
    La decisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è tuttavia quella di mantenere inalterate le norme finora vigenti, ossia che i mezzi pubblici possano essere pieni fino all’80% della loro capienza. In tanti però chiedono ulteriori scaglionamenti degli orari d’ingresso delle scuole per diluire la presenza degli studenti su autobus, metropolitane e pullman.
    Patente, i punti tolti saranno notificati solo via mail o smartphone
    Pieni fino all’80%
    Il tema di un’eventuale modifica delle norme che regolano i mezzi pubblici in tempi di pandemia è stato affrontato ieri nel tavolo convocato dalla Ministra dei Trasporti Paola De Micheli. Al termine dell’incontro, a cui hanno preso parte anche esponenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stato deciso di mantenere inalterate, almeno per il momento, le norme che limitano la il riempimento dei mezzi pubblici all’80% della loro capienza. Nessuna riduzione dei posti, quindi, in quanto stando ai dati del Ministero autobus e metropolitane al momento registrano in media il 55,60% dei posti occupati.
    Da più parti tuttavia arrivano richieste di migliorare le condizioni di sicurezza sui mezzi pubblici, aumentando il numero delle corse e scaglionando gli ingressi nelle scuole. Soprattutto quelle di grado superiore, i cui studenti tendono a usare più di tutti gli altri i mezzi per arrivare in classe. Una proposta che, pur tra le polemiche, è sostenuta da sempre più Regioni, con in testa la Lombardia: “In questo modo – spiega l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi – è possibile alleggerire la pressione sul trasporto pubblico locale, che però, va detto, registra un tasso di frequentazione assolutamente nei limiti dell’80% previsti dal Comitato tecnico scientifico”.
    Dal Ministero arrivano aperture alle Regioni, con la promessa di aprire tavoli locali per affrontare le situazioni di maggiore criticità. Contrari a un ulteriore scaglionamento degli ingressi sono però i presidi, secondo cui proseguire su questa strada è “impossibile”.
    Nuovo Codice della Strada, agenti di polizia: multe anche fuori servizio LEGGI TUTTO

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    Mick Schumacher in Ferrari F8 Tributo: una coppia di eredi vincenti tra le nuvole

    Ogni volta che si legge il nome Schuamcher insieme a Ferrari, nasce un’emozione che riempe il cuore. Una gioia immensa anche per Mick Schumacher, il figlio di Michael, pilota in Formula 2 della Ferrrari Driver Academy che lo scorso weekend per il Gp dell’Eifel è stato ad un passo dal debutto in Formula 1 con l’Alfa Romeo. Purtroppo la pioggia e la nebbia gli hanno impedito di correre la sua prima sessione di prove libere ufficiale proprio in Germania, davanti al suo pubblico che non vedeva l’ora di vedere l’erede del 7 volte iridato per la prima volta al volante di una monoposto sul circuito del Nurburgring.

    Ferrari Special Project, ecco tutte le one-off di Maranello
    Un giretto tra le nuvole, Mamma Mia!
    Delusione resa un po’ meno amara in questi giorni con un giretto al volante di una Rossa speciale: la Ferrari F8 Tributo. “Mamma mia, viaggiando sopra le nuvole”, scrive Mick sui propri profili social dopo aver guidato per la seconda volta la supercar di Maranello, ufficialmente presentata durante lo scorso Salone di Ginevra 2019.
    Adrenalina pura a bordo della berlinetta con il V8 più potente mai realizzato da Maranello, che il 21enne aveva già provato a Fiorano. Sul tracciato modenese Mick aveva spinto l’erede della 488 GTB  al massimo, per farsi avvolgere dalle prestazioni esaltatnti del TwinTurbo 3.9 da 710 CV per 770 Nm di coppia, e i 340 km/h di massima per un 0-100 km/h in meno di 3 secondi.
    Da erede a erede: la coppia Mick-F8 Tributo ha fatto sognare e scatenare tutti i tifosi Ferrari e gli appassionati dei motori che in pochi secondi hanno inondato d’affetto il figlio di uno dei piloti più forti di sempre in F1.

    Cruising above the clouds #Ferrari #FerrariF8Tributo @ferrari_de_ pic.twitter.com/JgpXMkvR2Q
    — Mick Schumacher (@SchumacherMick) October 13, 2020

    Ferrari F8 Tributo, oltre 340 km/h con il ritocchino di Novitec LEGGI TUTTO

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    Bentley Flying Spur, arriva il V8 per “sostituire” il classico W12

    L’efficienza e il risparmio di carburante rappresentano degli imperativi nell’industria automobilistica moderna. E devono essere obiettivi perseguiti da tutti, inclusi quei Costruttori che non hanno mai fatto dell’ecologia e del risparmio la propria bandiera. Anche Bentley, ora, ha imboccato questa strada con la decisione di installare sulla propria ammiraglia, la berlina Flying Spur, il motore a 8 cilindri. Che si proporrà come alternativa virtuosa al classico W12.
    Un cambiamento epocale, che si accompagna anche a un rinnovamento delle abitudini della clientela. Secondo uno studio promosso dalla Casa britannica, infatti, i clienti del marchio tendono sempre meno a viaggiare accompagnati da un autista preferendo invece guidare la loro vettura. Un dato che ha portato i tecnici Bentley a ripensare in parte la berlina concentrando i loro sforzi sul piacere di guida.
    Bentley Flying Spur ancora più esclusiva con il pacchetto in fibra di carbonio
    Potente e leggera
    La riduzione del numero dei cilindri non ha inficiato le prestazione della berlina inglese, che sfoggia una scheda tecnica degna di nota. Il V8 adottato da Bentley è un 4 litri biturbo in grado di erogare 550 cavalli e 770 Nm di coppia. Un valore, quest’ultimo, che si mantiene pressoché invariato dai 2.000 ai 4.500 giri. I turbocompressori sono stati progettati in modo da immagazzinare la pressione di sovralimentazione, rendendola subito disponibile quando si accelera velocizzando la risposta del motore e la sua flessibilità.

    L’otto cilindri permette di ottenere prestazioni di assoluto rilievo, bene esemplificate dai 4,1 secondi necessari per accelerare da 0 a 100 km/h e la velocità massima di 318 orari. Dati che si abbinano a un miglioramento sensibile dell’efficienza: la Flying Spu V8 infatti pesa ben 100 kg in meno rispetto alla versione W12, ed è dotata del sistema che disattiva quattro cilindri quando la coppia richiesta è inferiore ai 235 Nm e il motore ha un regime inferiore ai 3.000 giri. La disattivazione avviene in appena 20 millisecondi, e non è avvertibile dal guidatore e dagli occupanti. Il tutto si traduce in un risparmio di carburante del 16%.
    Bentley Bentayga restyling, la classe viaggia su ruote alte
    Agilità al primo posto
    Conscia del fatto che i suoi clienti sono sempre meno passeggeri e sempre più guidatori, Bentley ha lavorato per migliorare il piacere di guida della nuova generazione di Flying Spur. Rendendola agile e guidabile a dispetto della stazza. In particolare l’auto è stata dotata di sospensioni pneumatiche adattive, Torque Vectoring by Brake, Drive Dynamics Control ed Electric Steering. Tecnologie, queste, offerte tutte di serie sulla berlina.

    La battaglia al rollio è stata vinta grazie all’adozione di barre cave e dell’innovativo telaio adattivo, che a richiesta può montare il sistema di controllo antirollio attivo elettrico a 48 volt (Bentley Dynamic Ride). Questo sistema è in grado di tenere sotto controllo i comportamenti dell’auto, reagendo a eventuali disaccoppiamenti delle ruote sugli con una coppia antirollio fino a 1.300 Nm in 0,3 secondi. Le nuove sospensioni pneumatiche (con il 60% di aria in più) e lo sterzo elettronico completano il quadro.
    Bentley Flying Spur: gli interni si arricchiscono con i pannelli di legno 3D
    Viaggi di prima classe
    La nuova Flying Spur, oltre alle migliorie tecnologiche, presenta una serie di upgrade anche negli interni, volti a migliorare in comfort e la vita di bordo. Per incrementare lo spazio il passo è stato aumentato di 130 millimetri. Tanta la tecnologia nell’abitacolo, che include uno schermo touch da 12,3 pollici, affiancato da tre strumenti analogici che ricordano di trovarsi su una Flying Spur. I servizi di bordo includono la possibilità di interfacciare smartphone iOS e Android, ed è disponibile anche un’app specifica (My Bentley) per monitorare l’auto da remoto.
    Aznom Palladium, in arrivo la hyper-limousine italiana

    Bentley v8 lusso
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    Milano Monza Open Air Show, Audi e-tron S Sportback sfilerà sotto il Duomo

    Conto alla rovescia per il Milano Monza Open Air Motor Show, il salone dell’auto che si svolgera? all’aperto dal 29 ottobre al 1° novembre 2020. Audi sarà una delle case automobilistiche protagoniste dell’esposizione nella City con la sua innovativa visione del futuro dei trasporti privati. Innovazione, progresso e l’uomo al centro: questi i valori, già condivisi nell’ambito degli eventi di Milano Design City, al talk “Change your view, change your way. L’uomo al centro”, che racconteranno gli obiettivi della Casa dei Quattro Anelli.
    Audi Q8 TFSI e quattro, SUV coupé alla spina
    In Piazza Duomo e nelle strade meneghine, Audi mostrerà al pubblico il tema della mobilita? sostenibile facendo conoscenre non solo agli automobilisti le sue tecnologie e il suo approccio green per lo sviluppo di tutti i sistemi di alimentazione. Focus che riguarderà soprattutto l’elettrificazione della gamma ibrida plug-in, l’ampliamento dell’offerta 100% elettrica e l’evoluzione, nel segno dell’efficienza, della gamma Audi Sport.

    Da Piazza Duomo a via Montenapoleone: ecco le Audi in mostra
    Tecnologia e sostenibilità che si metteranno in mostra all’ombra del Duomo con la nuova Audi e-tron S Sportback: l’evoluzione della trazione integrale nell’era dell’elettrico a 40 anni dall’introduzione del sistema quattro. Il nuovo SUV sportivo introduce la versione high performance del SUV a elettroni Audi e-tron Sportback. Al powertrain da 503 cv e una coppia di 973 Nm, composto da tre motori elettrici – un unicum tecnico –, si accompagnano la trazione integrale quattro elettrica e l’innovativa funzione torque vectoring elettrica con ripartizione attiva e variabile della coppia sull’assale posteriore. L’elettrica dei quattro anelli scatta da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e percorre sino a 369 km nel ciclo combinato WLTP e puo? essere ricaricata in corrente continua (DC) con potenze fino a 150 kW: in meno di mezz’ora e? possibile disporre dell’80% dell’energia.

    Via Montenapoleone, invece, ospitera? le piu? recenti novita? della gamma performante di Audi Sport, che quest’anno festeggia l’importante traguardo dei 25 anni della gamma RS. Portabandiera sarà la nuova Audi RS Q8, il top di gamma della famiglia Q, in cui la straordinaria potenza di 600 cv si accompagna all’elevata efficienza garantita dal sistema mild-hybrid a 48 Volt, seguita dall’Audi RS 6 Avant, quarta generazione dell’icona RS dove alla potenza di 600 CV si accompagnano una capacita? di carico sino a 1.680 litri e un’elevata efficienza garantita dalla combinazione del sistema mild-hybrid a 48 Volt e della tecnologia cylinder on demand, e infine dall’Audi RS Q3 Sportback, che ha inaugurato il segmento dei SUV coupe? compatti high performance da 400 CV e che e? equipaggiata con il pluri-premiato 5 cilindri 2.5 TFSI per una sonorita? unica e inconfondibile.

    audi Milano Monza Open Air Show 2020
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    Divieto vendita auto benzina e diesel entro il 2035 in Italia?

    Niente più automobili a benzina o diesel in vendita in Italia? La Camera ha appena approvato l’ordine del giorno che porta la firma di Giuseppe Chiazzese (M5S) e che impegna il Governo a valutare l’opportunità di vietare dal 2035 la commercializzazione di nuove auto con emissioni di CO2 superiori ai 50 g/km. Anche il nostro Paese, dunque, si sta adeguando a quello che succede in altri stati come in Francia, Regno Unito e in California. La mobilità sostenibile sembra essere la strada scelta per il futuro.
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    Le conseguenze
    Se ciò dovesse andare in porto, considerando l’attuale parco macchine, sarebbero ammesse solo le elettriche e, al massimo, le ibride plug-in. Gli obiettivi di questa azione, inoltre, rientrano in quelli più ampi del PNIEC, il Piano Energia e Clima che l’Italia ha presentato alla fine del 2019 alla Commissione Ue e che mira ad avere, nel nostro Paese, 6 milioni di auto elettriche circolanti (4 elettriche e 2 plug-in) nel 2030. Se ciò dovesse avverarsi, sarebbe un risultato straordinario, ma guardando la situazione attuale – nonostante la crescita importante del segmento – potrebbe rivelarsi una prospettiva utopica.
    Mercedes Vision EQXX, avanti tutta la ricerca sull’elettrico LEGGI TUTTO