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    Superbike, Estoril: Rea sempre più nella storia, 6° titolo mondiale consecutivo

    ESTORIL (Portogallo) – Un autentico cannibale delle due ruote. Non può essere definito altrimenti Jonathan Rea, che entra sempre più nella storia del motociclismo conquistando il suo sesto titolo consecutivo nel campionato del mondo superbike. Al 33enne pilota nordirlandese (Kawasaki Racing Team WorldSBK), nato a Ballymena, cittadina di 30mila abitanti a 40 chilometri a nord-ovest di Belfast, basta piazzarsi al quarto posto in gara 1 del Round Pirelli di Estoril per iscrivere ancora una volta il proprio nome nel Mondiale delle derivate di serie dopo il ritiro di Scott Redding (Aruba.it Racing – Ducati) dopo appena cinque giri a causa di un problema tecnico.Razgatlioglu vince gara 1, a Rea basta il 4° postoE dire che la giornata sul tracciato portoghese era iniziata malissimo per Rea, finito a terra nella Superpole, proprio come il rivale Redding, suo inseguitore in classifica. A tagliare il traguardo per primo è il turco Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha WorldSBK Official Team), che parte bene dalla pole position e conserva al meglio la prima posizione per andare a vincere la sua seconda gara della stagione dopo quella conquistata a inizio anno in Australia. Insieme a lui salgono sul podio anche Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati) e lo statunitense Garrett Gerloff (GRT Yamaha WorldSBK Junior Team), che si mette alle spalle Rea, quarto ma capace di un nuovo record per gli annali. E pazienza se dovrà attendere ancora per festeggiare il suo 100° successo: i suoi straordinari numeri dicono 99 vittorie su 301 gare disputate e qualcosa come 185 podi (oltre il 60%). L’ordine d’arrivo vede poi in quinta posizione Haslam, seguito da Lowes, Rinaldi e Forés, nono Baz con a completare la top ten Sykes. LEGGI TUTTO

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    Covid, la quarantena di Federica Pellegrini: “Va molto meglio, inizia il conto alla rovescia per il tampone”

    VERONA – Federica Pellegrini prosegue la battaglia contro il Covid e con una sorta di diario tiene aggiornati i suoi fan attraverso i social. Dopo le lacrime con le quali aveva reagito alla notizia della positività, la campionessa veneta sembra aver ritrovato il giusto spirito e spera di chiudere prima possibile questa spiacevole parentesi. “Terzo giorno di quarantena, notte così così, con 37.7 di febbre, mi sembrava che mi stessero trapanando la testa. Mi sono svegliata che ero tutta sudata, ho preso la tachipirina e dopo essermi cambiata mi sono rimessa a letto. Adesso va molto meglio, sia di testa che di gola che di tosse. Mi sono appena misurata la temperatura, è scesa a 36.2. Molto bene”. Questa la storia pubblicata dalla Divina su Instagram, direttamente dal proprio letto assieme ai suoi due cani. “Anche a livello di dolori mi sembra che vada molto molto meglio – spiega ancora la fuoriclasse del nuoto azzurro – Dai, ho meno problemi: una settimana di attesa e dovrò rifare il tampone. Inizia il conto alla rovescia”.Altri Sport LEGGI TUTTO

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    Nuoto, Benedetta Pilato fa il nuovo record italiano nei 50 rana in vasca corta

    BUDAPEST – Nuovo record italiano nei 50 rana. A realizzarlo è stata la vice campionessa mondiale, campionessa europea e mondiale juniores e già primatista italiana della specialità in vasca lunga e corta, Benedetta Pilato. L’impresa della quindicenne di Taranto è avvenuta alla Duna Arena di Budapest nel primo round dell’International Swimming League.Record su recordL’azzurra porta il record italiano assoluto dei 50 rana in vasca da 25 metri sul 28″97. Il primato precedente era sempre suo, con 29″32, fissato a Glasgow il 4 dicembre 2019 in occasione della medaglia d’oro vinta agli europei. Nella gara di Budapest l’italiana, prima donna del nostro paese a infrangere il muro dei 29 secondi, si è classificata seconda dietro alla statunitense Lilly King, campionessa olimpica dei 100 e due volte mondiale dei 50, nonché primatista mondiale in 29″40. La 15enne allenata da Vito D’Onghia, tesserata con il CC Aniene, al Sette Colli post lockdown, il 12 agosto scorso, aveva già migliorato il proprio record nazionale dei 50 rana in vasca lunga col tempo di 29″85. Con questo tempo Pilato migliora anche il record del mondo juniores. LEGGI TUTTO

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    Canottaggio, 89 azzurri in isolamento dopo gli Europei

    ROMA – Ottantanove persone in quarantena, tra atleti, staff tecnico, dirigenti e media al seguito. Questo il bilancio della spedizione del canottaggio azzurro al ritorno dalla Polonia, dove si nsono svolti gli Europei di Poznan. Pure con successo, riportando a casa undici medaglie con le 21 barche schierate alla partenza, di cui 17 arrivate in finale. Finita la trasferta i componenti della spedizione si sono divisi tra le varie città di residenza, sottoponendosi ai tamponi necessari dopo il rientro da alcuni Paesi “monitorati”. Due atleti che presentavano sintomi, ma di cui non è stata rivelata l’identità, sono risultati positivi al tampone, avviando l’inevitabile isolamento fiduciario per tutti i partecipanti al viaggio in Polonia.La bolla di SabaudiaLa nazionale aveva preparato questi Europei, particolrmente importanti nell’anno in cui sono saltate le Olimpiadi, creando una “bolla” nel centro di Sabaudia, per limitare al massimo i rischi legati alla convivenza di un gruppo imponente. Per gli Europei di Poznan sono partiti 39 atleti senior (uomini e donne), 14 della categoria pesi leggeri, 9 del pararowing. E ancora: 21 componenti dello staff tecnico, 4 rappresentanti dei media (ufficio stampa, fotografi), due dirigenti tra i quali il presidente Giuseppe Abbagnale. In totale, 89 membri del team Italy. Dalla Polonia arrivavano notizie confortanti sull’organizzazione dell’evento: campionati a porte chiuse, badge per permettere l’ingresso solo alla ristretta cerchia degli accreditati.I quattro ori e la brutta sorpresaSe l’Italia si è presentata come la nazione con più barche al via (21), una dimostrazione di forza è arrivata anche dal medagliere nel quale gli azzurri si sono piazzati secondi dietro l’Olanda con 11 medaglie: 4 ori, 5 argenti e 2 bronzi. Tra le specialità inserite nel programma olimpico di Tokyo, sono state conquistate 6 medaglie tra le quali un oro nel doppio pesi leggeri maschile Oppo-Ruta. All’insegna della sicurezza il comportamento da tenere fuori gara, con atleti e tecnici dotati di mascherine Ffp2. Qualche dubbio però è venuto al momento di salire sulle navette dell’organizzazione, spesso pieni di partecipanti di tutte le nazioni, talvolta senza mascherina.Il ritorno in ItaliaConclusi gli Europei l’11 ottobre, gli 89 di Poznan si sono divisi tra le varie città dove si sarebbero svolti i tamponi per tutta la delegazione. Nel frattempo però sono arrivate le prime notizie di positività in alcune nazionali che avevano gareggiato agli Europei. Anche l’Italia si è presto aggiunta a questa lista, con i due atleti positivi che nonostante febbre e perdita di sapore stanno complessivamente bene. Ma la conseguenza naturale dei test è stato l’isolamento fiduciario per tutti quelli che erano entrati in contatto con i positivi. Ironia della sorte, nessuno potrà partecipare ai campionati italiani in programma da oggi a Varese.Positivo anche Mencarelli, tecnico di nuoto e pentathlon modernoNel bollettino quotidiano degli sportivi contagiati è finito nel frattempo anche Alessandro Mencarelli, allenatore, tra gli altri, di Luca Dotto quando l’azzurro conquistò l’argento mondiale nei 50 sl a Shanghai e oggi tecnico della nazionale di pentathlon moderno. Il coach è positivo asintomatico, come la moglie. I tre atleti che allena (Vendrame, D’Angelo e Ferraioli) sono in isolamento in attesa di fare il tampone. Mencarelli venerdì si era messo in isolamento in attesa del tampone che ha poi rilevato la positività. LEGGI TUTTO

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    Nuoto, tradisce la moglie: giapponese Seto sospeso dalla Federazione

    TOKYO – Il campione giapponese di nuoto Daiya Seto è stato squalificato fino a fine anno dalla propria Federazione. Motivo? Aver tradito la moglie. Ebbene sì, la Federnuoto nipponico non ha preso bene la notizia della relazione extra-coniugale del quattro volte campione del mondo nei 200 e 400 misti, dopo che un settimanale locale di gossip aveva pubblicato le sue foto in un ‘love hotel’, con una donna che non era sua moglie.”Ho avuto comportamento irresponsabile”La federazione nipponica di nuoto ha così considerato quella di Seto una condotta antisportiva, in seguito all’ammissione dallo stesso atleta. Seto, 26 anni, non potrà gareggiare né allenarsi con il resto della nazionale (ma da solo, ovviamente, sì) fino alla fine dell’anno. In più è stato sospeso dal ruolo di capitano della nazionale nipponica di nuoto. Nel suo palmares Seto conta quattro titoli mondiali, è campione in carica dei 200 e 400 misti, e in quest’ultima distanza è stato medaglia di bronzo a Rio 2016. “Come posso scusarmi? Penso che le mie scuse siano continuare a nuotare e ricostruire la fiducia della mia famiglia, che è stata profondamente ferita dal mio comportamento irresponsabile – le parole del nuotatore – Voglio continuare ad affrontare con serietà il mio sport, perché tutti ancora mi identifichino come un campione del nuoto”. LEGGI TUTTO

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    Nuoto, doping: positivo l'azzurro Di Giorgio

    ROMA – Alex Di Giorgio è risultato positivo a un controllo antidoping effettuato a sorpresa da Nado Italia, lo scorso 13 settembre a Livigno durante un collegiale nazionale. Il nuotatore azzurro è stato sospeso in via cautelare dalla Prima Sezione del Tna, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, e adesso rischia quattro anni di squalifica.Positivo alla OstarinaIl test a sorpresa ha rivelato la presenza di Enobosarm (Ostarina), sostanza che aiuta a guadagnare muscolatura e favorisce la prestazione in allenamento, producendo effetti simili agli steroidi senza gli stessi effetti collaterali. Alex Di Giorgio è un classe 1990, specialista nei 200 e 400 metri stile libero, e ha disputato le Olimpiadi di Londra 2012 e quelle di Rio de Janeiro nel 2016, decimo e nono nella staffetta 4×200 stile libero. Nel suo palmares internazionale vanta un argento europeo, uno alle Universiadi e tre ori ai Giochi del Mediterraneo. LEGGI TUTTO

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    Nuoto, Federica Pellegrini e Matteo Giunta mano nella mano: tra i due è amore

    ROMA – Il rapporto fra Federica Pellegrini e Matteo Giunta non è solo professionale, ma ben più profondo. La stella del nuoto azzurro e il suo allenatore sono infatti stati immortalati mano nella mano, durante una serata romantica, nella Capitale. Felici e innamorati, tanto da non curarsi della eventuale presenza di “paparazzi” nel lasciarsi sorprendere in teneri atteggiamenti.Giunta allenatore di Federica e cugino di MagniniLo scoop è del settimanale ‘Chi’, in edicola da oggi, che con questo servizio in pratica ufficializza il legame. Da tempo si rincorreva la voce di una loro liaison non solo in ambito professionale, anche perché i due avevano partecipato a diversi eventi pubblici insieme, ma la Divina aveva sempre glissato sull’argomento. E’ vero che l’anno scorso aveva parlato del desiderio di mettere su famiglia appena dopo le Olimpiadi di Tokyo 2020 (poi rinviate all’anno prossimo a causa del Coronavirus), facendo intendere che qualcuno nella sua vita c’era, ma niente nomi o conferme, ma nemmeno smentite. Ora queste immagini in esclusiva tolgono i residui dubbi sulla relazione con il tecnico pesarese, fra l’altro cugino di Filippo Magnini, ex fidanzato della Pellegrini e oggi neo papà di Mia, la bambina avuta da Giorgia Palmas.Altri Sport LEGGI TUTTO

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    Coni, Bach: “Legge sport non rispetta Carta olimpica. A rischio medaglie a Tokyo”

    ROMA- “Siamo molto preoccupati riguardo la situazione e il funzionamento del Coni. E questa preoccupazione sta crescendo. Abbiamo scritto una lettera al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, rappresentando la seria preoccupazione perché vediamo che con questa legge il Coni non è conforme alla Carta Olimpica. In questo momento vediamo un rischio impattante sulla preparazione degli atleti olimpici dell’Italia per le Olimpiadi di Tokyo: questo può significare meno chance di medaglie per l’Italia”, parole (durissime) del presidente del Cio Thomas Bach sulla riforma dello sport in iter di discussione da mesi ormai. Bach ha parlato a lungo in una conferenza stampa in occasione dei Mondiali di ciclismo a Imola dove erano presenti anche Giovanni Malagò e Francesco Ricci Bitti.Il Cio potrebbe sospendere il comitato olimpico italiano, gli azzurri non potrebbero gareggiare alle Olimpiadi sotto la bandiera tricolore ma solo l’egida del Cio. Niente inno di Mameli. Inoltre il Cio ha promesso quasi un miliardo a Miano-Cortina 2026, e questa cifra potrebbe tornare in discussione. “Siamo molto preoccupati sulla non funzionalità del Coni, che non è conforme alla Carta olimpica. Questo significa che siamo anche molto preoccupati per la preparazione e l’organizzazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Capisco che ora il Coni sta cercando un’altra soluzione, per riuscire a soddisfare i requisiti minimi, quindi essere in accordo con la carta olimpica e soddisfare. Il segretario generale del Coni ha bisogno di essere messo in condizione di lavorare nel pieno delle sue funzioni.Ora invece il segretario generale è soggetto alle istruzioni di società esterne al Coni”. Così il presidente del Cio Thomas Bach, riferendosi alla situazione del Coni in relazione all’ente pubblico Sport e Salute. Anche in passato il segretario generale (Carlo Mornati) dipendeva da Coni Servizi, che tuttavia era società operativa del Coni, mentre Sport e Salute è indipendente dal Coni e a rischio, secondo il numero uno dello sport mondiale, c’è anche l’operatività in diversi settori strategici: “Anche il marketing – sottolinea Bach – impatta sui cerchi olimpici e non può dipendere da società esterne. Speriamo che una soluzione venga raggiunta molto presto, perché Tokyo non aspetta e Milano-Cortina non aspettano”, ha spiegato ancora Bach, mai così pesante sulle inadenpienze del governo italiano. “Al momento c’è un incontro programmato (con il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, ndr) per il 15 ottobre, ma molto amichevolmente dico che oggi non ci sono le condizioni per farlo. Al momento non abbiamo ricevuto una risposta dal ministro riguardo le preoccupazioni che avevamo espresso in precedenza”, così ancora Bach. Il ministro nei giorni scorsi aveva garantito che col Cio era tutto a posto. Dalle parole di Bach, non sembra affatto.Mercoledì 30 Spadafora incontrerà i partiti di Maggioranza per un ennesimo vertice: Pd e Italia Viva contestano alcuni punti della riforma che rischia di arenarsi. Lo stesso giorno vertice al Coni coi presidenti di Federazione, sempre più infuriati.  LEGGI TUTTO