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    MotoGp: ancora gravi le condizioni di Fausto Gresini

    BOLOGNA – Rimangono gravi le condizioni di Fausto Gresini, ricoverato presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna. “Le condizioni cliniche generali di Fausto sono ancora gravi per il perdurare della polmonite da covid che compromette molto l’ossigenazione del sangue, rendendo necessario continuare la ventilazione meccanica concomitante a sedazione per mantenere sufficiente l’ossigeno nel sangue”, spiega il dottor Nicola Cilloni in un aggiornamento di questa sera.  “Fortunatamente gli altri organi non sono attualmente danneggiati. Sono state pianificate delle manovre posturali e l’ausilio di particolari farmaci inalatori con l’obbiettivo di migliorare la respirazione”, aggiunge Cilloni.

    Su Facebook le parole del figlio Lorenzo
    Nel pomeriggio il figlio del team manager del Gresini Racing, Lorenzo, ha pubblicato un post sul suo profilo Facebook, spiegando che il padre “ha avuto un peggioramento con febbre alta. Non mi piace dilungarmi in spiegazioni sui social, scrivo principalmente per aggiornare gli amici vicini e lontani che ci seguono, ma soprattutto per sensibilizzare… si dice che colpisca persone che hanno altre patologie o anziane, ma io conosco mio babbo e vi garantisco che prima di questo virus è sempre stato un 59enne in piena salute come tanti altri, inoltre seguo e mi sono state riportate storie di persone che hanno 10-11 anni in meno di lui e in piena salute che ora lottano e si trovano nella stessa situazione”. Lorenzo Gresini avvisa tutti di “stare assolutamente attenti e se non volete farlo per voi fatelo per gli altri. Un pensiero e un abbraccio a medici, infermieri, famiglie e a chiunque lotti contro questo mostro invisibile”. LEGGI TUTTO

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    Petronas, Razali: “Valentino Rossi eccezione, torneremo a puntare sui giovani”

    ROMA – “Un pilota come Valentino Rossi meritava di continuare la sua carriera, specialmente dopo una stagione vissuta in mezzo alla pandemia. Per lui abbiamo fatto un’eccezione”. Lo ha detto il manager del Team Yamaha Petronas, Razlan Razali, nel corso di un’intervista video sul sito Gpone.com. “Yamaha ci ha parlato di Valentino a fine 2019. Noi siamo sempre alla ricerca di giovani, come è successo con Fabio Quartararo. Ma avere Valentino è una questione diversa, perché per noi nel 2021 sarà fondamentale avere stabilità e prestazioni. E’ importante per la continuità della squadra”. Rossi, ha ricordato ancora Razali, “Correrà con Franco (Morbidelli, ndr) e sarà un anno davvero eccitante”.

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    Valentino Rossi in pista anche la prossima stagione

    Con Rossi maggiori certezze
    “In uno scenario normale, avremmo forse preso un pilota dalla Moto2, ma visto quanto stava accadendo, questo avrebbe significato avere un pilota con pochi test a inizio stagione – ha spiegato ancora Razali – Abbiamo preso questa decisione con Valentino perché conosce la moto, è molto esperto. Poi c’è anche da considerare la sfida rappresentata dal fatto di scoprire assieme dove si possa arrivare con lui alla guida”. LEGGI TUTTO

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    F1, Alpine: è ufficiale, arriva Davide Brivio

    ENSTONE – Davide Brivio arriva in Formula 1 e “si unisce all’Alpine F1 Team come Racing Director”. L’annuncio ufficiale è arrivato dallo stesso team, ex Renault, attraverso un post sui social. “Siamo lieti di confermare che Davide Brivio rafforzerà il nostro team in vista della stagione 2021 nel Mondiale di Formula 1 – scrivono dal team – Il suo ruolo specifico e le sue responsabilità saranno annunciati nelle prossime settimane”.

    Brivio, esperienza e successi in MotoGp
    Brivio, ex team manager di Suzuki in MotoGp, “riferirà direttamente al Ceo di Alpine, Laurent Rossi. Davide si unisce al team Alpine con la sua grande esperienza e i successi dopo più di 20 anni nel Campionato del Mondo MotoGp. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto a Davide mentre iniziamo la prossima tappa del nostro viaggio in Formula 1”, si legge ancora nel post di Alpine. LEGGI TUTTO

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    MotoGp, Petrucci: “In Ducati mai considerato pilota su cui puntare”

    ROMA – “Non sono mai riuscito a sfruttare al massimo quello che poteva darmi la Ducati e forse non sono mai stato considerato un pilota sul quale puntare, anche quando ero competitivo, quando ho vinto e avevo gli stessi punti di Dovizioso, al Sachsenring 2019”. Danilo Petrucci ha analizzato gli anni passati alla Ducati, in un’intervista al programma “Griglia di Partenza” di TelenovaMSP. Il pilota ternano, che nel prossimo anno correrà ancora in MotoGP con la KTM del team Tech-3, ha spiegato: “Il problema era lui e ci sono rimasto male, e lo dissi. Ti fanno sempre trasparire l’orgoglio che devi avere nel guidare questa moto, mentre ci vorrebbe una migliore cura del pilota a livello umano, loro non fanno questo”.

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    MotoGP, Top e Flop GP Francia: Rossi out, Petrucci torna a vincere VIDEO

    In Ducati “approccio ingegneristico, sempre colpa del pilota”
    “C’è un approccio ingegneristico. Pensano che la moto sia sempre la migliore e se non va bene la colpa è del pilota. Comunque fa parte del mio passato, ci sono passato non sopra, ma sotto. Credo sia una cosa che devono migliorare loro, ma a questo punto non è più un mio problema”, ha detto ancora Petrucci che guardandosi indietro, comunque, ha chiarito: “Non rimpiango nulla. E’ facile dire con il senno di poi ‘avrei potuto fare di più’, ma ho fatto sicuramente il mio massimo. Nel team ufficiale la sensazione è che anche arrivare primo non basta, è una cosa che si sente”. In vista della stagione 2021, e dei primi slittamenti e cambi di date dei test, Petrucci ha, infine, spiegato: “Sarà una stagione difficile. Lo scorso anno così tante gare in così pochi mesi sono state difficili e faticose. Una situazione che stanca soprattutto dal punto di vista mentale”. LEGGI TUTTO