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    Fabio Tosi, Vivigas Arena: “Lo staff tecnico più forte di sempre”

    Di Redazione
    Fabio Tosi è raggiante nell’annunciare che le lunghe trattative nei mesi del lockdown sono servite per portare a casa quello che lui stesso definisce “lo staff tecnico più forte di sempre nella storia della pallavolo femminile veronese”.
    “Lo dico – prosegue il Presidente di Arena Volley – senza voler sminuire il valore dei tecnici che abbiamo avuto in passato ma quest’anno il livello è davvero impressionante. Partiamo dagli allenatori che impiegheremo nei settori più giovani, alla prof.ssa Alessia Marzari e dr.ssa Jenny Caobelli si aggiunge anche la prof.ssa Anna Baraldo per garantire un approccio con le bambine già ad ottimi livelli. Nel settore giovanile saranno poi impegnati due mostri sacri tra gli allenatori veronesi come la prof. Greca Pillitu e Marcello Bertolini, tecnici con tanti anni di esperienza in categorie nazionali tra serie A e serie B, formatori degli allenatori veronesi e veneti.
    A loro si aggiungono delle importanti novità come l’arrivo del prof. Danilo Pasquali un allenatore “tosto”, che ha guidato varie squadre in serie B ed ottenuto sempre ottimi risultati nel giovanile ovunque sia andato. Altra new entry è quella di Manuel Frassoni, un allenatore che tenevamo d’occhio da tempo e che a Montorio, ha fatto davvero molto bene in questi anni portando una squadra dalla serie regionale fino al campionato di B2 e che potrà dimostrare, crediamo anche da noi, tutto il suo valore. Arriveranno inoltre a dare una mano nel giovanile anche Miriam Rossi e Ugo Zambon. Nomi che hanno fatto la storia della pallavolo veronese, veneta e nazionale. Un gruppo di allenatori di primissimo valore al quale aggiungeremo ancora, probabilmente, qualche nome.
    Uno staff tecnico con tanti titoli non solo sportivi ma anche accademici, perché siamo convinti che la professionalità non si inventi, come pure l’esperienza di tanti anni passati in palestra.“Voglio togliermi qualche sassolino dalle scarpe perché negli ultimi anni a Verona si vogliono fare largo delle società la cui specialità, anziché quella di costruire atlete lavorando in palestra, è quella di andare a mettere zizzania in chi lavora con serietà nel giovanile, cosa che stiamo facendo noi. Cercare di portare via atlete giovani ad Arena Volley è ammettere, da un lato, la propria incapacità nel far crescere talenti nei propri vivai, dall’altro è confermare che esiste oggi un gap notevole con noi, unica società a Verona, lo ricordo, ad avere ottenuto dalla FIPAV la certificazione argento del settore giovanile femminile.
    Quando queste società si limitano a cercare di sottrarre atlete dal nostro giovanile con promesse magari irrealizzabili è un conto, ma quando per fare questo gettano fango su di noi, sul nostro staff tecnico, si oltrepassa la misura. Si scende in un ambito che rasenta la diffamazione e per questo ci riserviamo di agire anche in sede giudiziaria per tutelare la nostra immagine. Se qualche società sbandiera i risultati sportivi di un proprio allenatore deve anche ricordarsi di segnalare se sono stati ottenuti in qualità di primo o secondo allenatore, dettagli non di poco conto. Voglio anche sottolineare che Arena Volley Team Verona ha sempre agito nel pieno rispetto dei vincoli dei tesseramenti della FIPAV. Per questo ci sentiamo di mettere in guardia i genitori che decidano di affidarsi ad altre società per la crescita tecnica delle proprie figlie, di leggere con attenzione i contratti privati che queste società fanno sottoscrivere alle atlete, al di fuori di quanto non già previsto dalla FIPAV a livello nazionale.
    In ogni caso consigliamo di rivolgersi ad un legale prima di sottoscrivere qualsiasi impegno. Ma non voglio dare a certi personaggi più importanza di quella che meritano – prosegue Tosi – massima trasparenza, i nomi del nostro staff tecnico sono questi e oggi nella pallavolo femminile a Verona, siamo sicuri che nessuno possa vantare uno staff tecnico di questo valore.
    Noi siamo Arena Volley Team Verona e le atlete cresciute nel nostro giovanile, anche nella stagione 2019/20 appena conclusa, disputavano campionati non solo nella prima squadra femminile di Verona di serie B1, Vivigas Arena Volley Team, ma anche in campionati di serie A2 e in serie A1 mentre tantissime atlete cresciute nel nostro vivaio militano nei campionati regionali e nazionali. Siamo in diretto contatto con Volleyball Casalmaggiore, società di serie A1, vincitrice negli ultimi 5 anni di uno scudetto, di una Champions league, di una Supercoppa italiana. Qualche altra società di pallavolo femminile a Verona può vantare risultati sportivi di questo livello?»
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    L’ala giovane dei Tucani tra arrivi, conferme e ritorni

    Andrea Cogliati, Alessandro Tonoli, Fatijon Tasholli, Michele Bergoli, Pietro Ghirardi e Gianluca Togni: ecco il ‘pack’ di giovani che arricchisce la rosa dei Tucani per la stagione 2020-2021
    Brescia, 10 luglio 2020 – Atlantide presenta tutti i suoi giovani talenti: al ritorno dell’opposto Tasholli si aggiungono gli arrivi del secondo palleggiatore Cogliati e quello della banda Tonoli. Oltre a questi atleti, conferma in maglia bianco blu per tre giovani cresciuti nel vivaio bresciano che già hanno partecipato alla vita della prima squadra negli anni passati e che ne faranno ora parte in modo più costante: sono lo schiacciatore-ricevitore Michele Bergoli (21 anni), il palleggiatore Pietro Ghirardi e la banda Gianluca Togni, entrambi quindicenni.
    “Questi talenti targati Atlantide – garantisce coach Zambonardi – sono ragazzi che hanno lavorato tanto e sono orgoglioso di poter dare loro spazio in serie A. Ghirardi e Togni giocheranno anche con la serie D e saranno in palestra con noi almeno due volte la settimana, oltre a essere presenti nei match casalinghi. Bergoli è un giocatore molto tecnico che è sensibilmente migliorato in ricezione e che ha già esperienza di prima squadra: credo sia pronto per un posto fisso in serie A”.

    Il ritorno di Fatijon Tasholli mi fa un grande piacere – prosegue il tecnico – : è arrivato a Brescia anni fa e con noi è cresciuto fino al primo prestito ad Aversa e poi a Motta di Livenza in serie A3 l’anno scorso, dove ha maturato altra esperienza di gioco nel ruolo di opposto. Ha un grande potenziale e sono certo che sarà ora in grado di esprimerlo”.

    Il secondo palleggiatore di quest’anno sarà invece Andrea Cogliati, in arrivo da Scanzorosciate dove si è formato da ragazzino e dove è tornato a giocare lo scorso campionato di serie B come secondo di Gerosa e assieme all’ex Valsecchi. 22 anni e 188 cm, il regista ha un biennio con la maglia di Olimpia sulle giovani spalle: “A Bergamo ho giocato un anno di giovanile e una stagione in A2, quando ancora non si era fatta la separazione dalla A3 e quando dunque il livello tecnico era decisamente più basso. La stagione a Brescia è un grande stimolo: non mi spaventa sapere che rischio di giocare poco perché il mio obiettivo è crescere, fare un’esperienza costruttiva e qui avrò Tiberti da cui imparare…già questo vale il salto.”

    L’altra ‘nuova’ pedina dei Tucani è il diciannovenne Alessandro Tonoli, attaccante di posto quattro in prestito da Montichiari dove si è formato e con cui ha vinto praticamente tutti i campionati provinciali giovanili, giocando contemporaneamente anche in serie D. L’ultimo titolo è del 2019 con l’Under 18, poi il passaggio alla serie C di Atlantide la scorsa stagione e ora l’occasione di assaggiare la serie A con la prima squadra. 190 cm e la maturità appena conseguita, lo schiacciatore non ha dubbi sul suo futuro: “Mi iscrivo ad ingegneria edile come piano B. La pallavolo è l’obiettivo professionale che perseguo e la stagione in serie A è un’occasione imperdibile: arrivo per imparare e migliorerò in tutti i fondamentali. Devo lavorare sia in ricezione che a muro, ma sono motivato a sfruttare l’annata al meglio, assorbendo dai grandi campioni di questa squadra tutto quel che posso” . LEGGI TUTTO

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    Dialogo aperto tra Anderlini Network e Fipav per la ripartenza

    Di Redazione
    Di seguito si riporta la nota stampa pubblicata oggi dalla Scuola di Pallavolo Anderlini.
    Nelle scorse settimane 190 società di pallavolo italiane hanno sottoscritto una lettera di proposte per la ripartenza delle società sportive indirizzata alla Fipav, con l’obiettivo di fare luce sui problemi che la pallavolo di base sta affrontando e le preoccupazioni per il futuro.In seguito a diversi momenti comuni di riflessione, si è deciso di essere parte attiva nel processo di ripartenza, facendo proposte operative, che includono progetti scolastici, corsi di formazione, accesso al credito, bandi e abbattimento delle tasse federali, con l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto con la Federazione Italiana di Pallavolo.
    A pochi giorni dall’invio del documento, il Presidente Cattaneo ha risposto ufficialmente con una lettera indirizzata a tutti i presidenti delle società firmatarie, nella quale ha illustrato dettagliatamente tutte le iniziative intraprese dalla Federazione negli ultimi mesi per agevolare la ripartenza delle società e descritto le difficoltà e i limiti oggettivi nella realizzazione di altri interventi, ribadendo comunque l’assoluta disponibilità ad aprire un tavolo di confronto con i rappresentanti delle società.
    La Scuola di Pallavolo Anderlini e il suo network di società da sempre auspica alla creazione di un clima di apertura, condivisione e collaborazione. È esattamente in questo spirito che ogni iniziativa è stata condotta negli anni e nell’ultimo periodo specialmente. In quanto capofila di un grande network di società sportive, la Scuola di Pallavolo Anderlini ha sempre incentivato e apprezzato le anime diverse che lo compongono, credendo fermamente che la diversità sia ricchezza. Nel caso specifico si è fatta portavoce, presso Fipav, di una serie di ipotesi di intervento, auspicate dalle diverse società che rappresenta, con il medesimo spirito di condivisione, scambio e confronto che caratterizza da sempre la conduzione del network stesso.
    La Scuola di Pallavolo Anderlini desidera esprimere gratitudine alla Federazione Italiana di Pallavolo per il lavoro svolto soprattutto negli scorsi mesi, durante i quali il Presidente Cattaneo ha trovato il tempo di dare risposta alle domande e alle proposte, esprimendo piena disponibilità ad aprire un tavolo di confronto.
    Il periodo di emergenza ha sicuramente colto tutto il mondo impreparato. Nello sport, come in ogni altro settore, sono state tante le iniziative adottate, alcune più efficaci di altre, concertate da Governo, Coni e Federazioni Sportive. È quindi con la voglia di condividere e collaborare che in passato, oggi e in futuro la Scuola di Pallavolo Anderlini intende operare, creando ponti tra realtà diverse ma con una missione comune: contribuire a educare i nostri giovani e far crescere insieme il movimento della pallavolo.
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Ufficiale, sarà Felipe Airton Banderò il braccio armato della New Mater

    Di Redazione
    Sarà Felipe Airton Banderò il nuovo opposto della New Mater Volley Castellana Grotte nel prossimo campionato nazionale serie A2 Credem Banca di pallavolo maschile.
    Il presidente Nino Carpinelli e il direttore sportivo Bruno De Mori hanno ufficializzato la firma sull’accordo che lega la società castellanese al giocatore brasiliano.
    Nato nel 1988 a Pocos de Caldas, nello stato del Minas Gerais, Banderò torna in Italia dopo aver vestito le maglie di Vibo Valentia (in A1 nel 2012), di Corigliano (in A2 nel 2014/2015) e di Civita Castellana (sempre in A2, nel 2016/2017).
    Alto 202 centimetri, cresciuto pallavolisticamente nelle formazioni brasiliane del Banespa, del Volei Futuro, del Sao Caetano e del Volta Redonda, passato per due esperienze europee con gli svizzeri del Lugano (dal 2012 al 2014) e con i polacchi del Czestochowa (nel 2015/2016), Banderò ha giocato le ultime stagioni in Corea con le maglie di Suwon Kepco Vixtorm, KB Insurance Stars e Woori Card Wibee (nel 2019/2020). In mezzo anche un passaggio in patria con il Volei Renata. Nel suo palmares una Korean V-League (2020), una Korean Volley Cup (2018), due Swiss League (2014 e 201e), una Swiss Cup (2013) e due titoli con il Brasile U21 (Mondiale del 2007 e Sudamericani del 2006).
    “Gli ultimi anni in Korea sono stati bellissimi – ha commentato Banderò – Sono cresciuto tanto, anche oltre quanto mi aspettassi. Sono state stagioni di grandi soddisfazioni e quello che ho imparato mi rende molto felice e pronto per affrontare un altro campionato di alto livello come il prossimo, con la New Mater. Obiettivi? Sicuramenti sono quelli di vincere quanto più possibile e spingere la squadra verso la promozione.
    L’anno scorso ero pronto per affrontare la finale del campionato coreano ma il campionato è stato improvvisamente sospeso a causa dell’emergenza Coronavirus – ha continuato l’opposto brasiliano – Ho tanta voglia di ricominciare: la porterò con me in Italia per iniziare al massimo assieme a tutti i compagni una nuova esperienza. Ho seguito tutti gli annunci che ha fatto la società e conosco la maggior parte dei miei nuovi compagni. Citazione a parte per Fefè (Garnica, ndr): è una persona splendida e un giocatore fantastico con cui ho avuto delle grandi soddisfazioni nella mia carriera.
    La situazione in Brasile? Quando sono tornato della Corea ho rispettato un isolamento a casa per un paio di giorni – ha concluso Banderò – ma la situazione poi è peggiorata e sono uscito solo per lo stretto necessario. Da poco, però, ho ripreso gli allenamenti per arrivare a Castellana bene, in forma e pronto per ripartire con gli ragazzi”.
    Nella serie A2 italiana, Banderò ha uno score di 1012 punti realizzati in 50 partite (alla media di oltre 20 punti a gara), 79 le battute vincenti, 85 i muri. Numeri che lo hanno portato ai vertici delle classifiche individuali di riferimento dei campionati giocati con Corigliano e con Civita. Fisicamente molto dotato, la New Mater Volley affiderà così a Banderò il posto 2, reparto che nelle settimane scorse aveva già visto l’arrivo di Roberto Cazzaniga.
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Parella Torino: Mauro Talluto nuovo DS della Serie B1 Femminile

    Di Redazione
    Il Volley Parella Torino si riorganizza societariamente, ridisegnando i ruoli dirigenziali del settore femminile.
    La stagione 2020/21 vedrà infatti Mauro Talluto nel nuovo ruolo di Direttore Sportivo, mentre Stefano Sapienza si occuperà della direzione generale del settore ed in particolare del movimento giovanile del Volley Parella Torino.
    Sapienza lascia la direzione sportiva della prima squadra per sopraggiunti impegni familiari e lavorativi. Per sostituirlo, il Parella ha optato per una soluzione interna, affidando l’incarico a Mauro Talluto che, già quest’anno, ha affiancato la squadra con compiti dirigenziali dimostrando di conoscere l’ambiente e meritandosi la fiducia da parte della Società.
    “Sono contento di proseguire il percorso iniziato l’anno scorso, anche se in un ruolo diverso e con maggiori responsabilità – sono le parole di Mauro Talluto -. Dopo l’interruzione dello scorso campionato, non vedo l’ora di tornare in palestra e lavorare per una stagione in cui, sono sicuro, potremo toglierci qualche soddisfazione pur continuando con il nostro progetto giovani. Questo sarà il mio ventesimo anno al Parella, tra la mia esperienza da giocatore e quella da dirigente, per cui ho grandi motivazioni per fare bene qui”.
    (Fonte: comunicato stampa) LEGGI TUTTO

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    Powervolley Milano: Matteo Piano è pronto ad un nuovo inizio

    Prosegue il lavoro dell’Allianz Powervolley Milano nel ritiro di Cuneo dove la squadra di coach Piazza ha iniziato la preparazione atletica in vista della stagione 2020-2021. Senza poter contare su Maar ed Ishikawa, rispettivamente in Canada ed in Giappone, e con l’assenza del secondo libero Staforini, impegnato nel ritiro della Nazionale U18 in vista degli Europei di categoria, la squadra ha iniziato a prendere confidenza con i nuovi arrivati Patry, Daldello, Mosca e Meschiari, cui si è aggiunto in prova per il ritiro l’opposto tedesco ex Ortona Marks Christoph.Accanto ai volti nuovi, ci sono i senatori di questa Allianz Powervolley: da Sbertoli a Kozamernik, da Pesaresi a Basic fino al capitano Matteo Piano.Alla sua quarta stagione con la maglia di Milano, il centrale in maglia numero 11 è pronto ad un nuovo inizio. Ritornare, ripartire e ricominciare: sono i primi tre verbi che affiorano quando si pensa a Piano, dopo il suo rientro per iniziare la preparazione atletica insieme alla squadra dopo la riabilitazione post infortunio dello scorso anno.“Sono concentrato sul presente – commenta -, sono molto emozionato.Credo di non volermi ancora soffermarmi molto sul rientro, perché mi tocca molto. E’ tanto che non ero insieme alla squadra. Mi sto godendo il presente, mi sto godendo i miei compagni in ritiro. E’ bello essere insieme tutto il giorno per tanti giorni. Credo che pian piano mi emozionerò sempre più giorno dopo giorno. Cerco di essere autoesigente e di divertirmi con grande allegria”.Un percorso effettuato un passo alla volta, uno scalino alla volta. Quegli stessi scalini che sono stati strumento concreto della riabilitazione di Piano per testare il suo ginocchio dopo la lesione del legamento crociato anteriore. E, tra mille scalini ancora da salire da solo ma anche con la sua squadra, Piano si immagina così:”E’ difficile per me pensare a tutto il percorso riabilitativo, non sono ancora pronto. Se però penso al gruppo, credo sia bello il fatto di trovare già in ritiro il nostro modo di essere un cerchio.Ci sarà un modo di fare squadra che sarà nuovo: avremo l’occasione di trovare la nostra identità. Dovremo lavorare bene per essere contenti per noi, per le persone che lavorano per noi, per la società, per i tifosi e per la città. Dovremo essere un cerchio che si allarga sempre più per abbracciare tutti”.

    Non manca un pensiero d’amore per Milano:” Io amo molto Milano. Credo che la nostra società debba essere ambiziosa e puntare ad essere, con il tempo e con il suo percorso, un punto di riferimento sportivo per la città di Milano, che è una città di eccellenza. Abbiamo un bellissimo compito ed una grande opportunità tutti noi che indossiamo questa maglia e tutti coloro che lavorano per questa società. Milano è grande e bisogna lavorare per essere grandi“.Un lavoro che passerà dal campo e dai risultati ottenuti in campionato che si conferma essere il migliore al mondo.“Sarà una pallavolo diversa – conclude Piano -. La nostra forza sarà quella di essere concentrati su di noi, come penso faranno le altre squadre. Saremo tutti dei “resistenti”, perché ancora non sappiamo come si evolverà il mondo del volley. Ognuno però sarà chiamato  a fare il massimo per far sì che ci sia una bella Superlega seguita da molte persone”. LEGGI TUTTO

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    Sarà il brasiliano Banderò l’opposto della New Mater Volley

    Sarà Felipe Airton Banderò il nuovo opposto della New Mater Volley Castellana Grotte nel prossimo campionato nazionale serie A2 Credem Banca di pallavolo maschile. Il presidente Nino Carpinelli e il direttore sportivo Bruno De Mori hanno ufficializzato la firma sull’accordo che lega la società castellanese al giocatore brasiliano.
    Nato nel 1988 a Pocos de Caldas, nello stato del Minas Gerais, Banderò torna in Italia dopo aver vestito le maglie di Vibo Valentia (in A1 nel 2012), di Corigliano (in A2 nel 2014/2015) e di Civita Castellana (sempre in A2, nel 2016/2017). Alto 202 centimetri, cresciuto pallavolisticamente nelle formazioni brasiliane del Banespa, del Volei Futuro, del Sao Caetano e del Volta Redonda, passato per due esperienze europee con gli svizzeri del Lugano (dal 2012 al 2014) e con i polacchi del Czestochowa (nel 2015/2016), Banderò ha giocato le ultime stagioni in Corea con le maglie di Suwon Kepco Vixtorm, KB Insurance Stars e Woori Card Wibee (nel 2019/2020). In mezzo anche un passaggio in patria con il Volei Renata. Nel suo palmares una Korean V-League (2020), una Korean Volley Cup (2018), due Swiss League (2014 e 201e), una Swiss Cup (2013) e due titoli con il Brasile U21 (Mondiale del 2007 e Sudamericani del 2006).

    “Gli ultimi anni in Korea sono stati bellissimi – ha commentato Banderò – Sono cresciuto tanto, anche oltre quanto mi aspettassi. Sono state stagioni di grandi soddisfazioni e quello che ho imparato mi rende molto felice e pronto per affrontare un altro campionato di alto livello come il prossimo, con la New Mater. Obiettivi? Sicuramenti sono quelli di vincere quanto più possibile e spingere la squadra verso la promozione. L’anno scorso ero pronto per affrontare la finale del campionato coreano ma il campionato è stato improvvisamente sospeso a causa dell’emergenza Coronavirus – ha continuato l’opposto brasiliano – Ho tanta voglia di ricominciare: la porterò con me in Italia per iniziare al massimo assieme a tutti i compagni una nuova esperienza. Ho seguito tutti gli annunci che ha fatto la società e conosco la maggior parte dei miei nuovi compagni. Citazione a parte per Fefè (Garnica, ndr): è una persona splendida e un giocatore fantastico con cui ho avuto delle grandi soddisfazioni nella mia carriera. La situazione in Brasile? Quando sono tornato della Corea ho rispettato un isolamento a casa per un paio di giorni – ha concluso Banderò – ma la situazione poi è peggiorata e sono uscito solo per lo stretto necessario. Da poco, però, ho ripreso gli allenamenti per arrivare a Castellana bene, in forma e pronto per ripartire con gli ragazzi”.

    Nella serie A2 italiana, Banderò ha uno score di 1012 punti realizzati in 50 partite (alla media di oltre 20 punti a gara), 79 le battute vincenti, 85 i muri. Numeri che lo hanno portato ai vertici delle classifiche individuali di riferimento dei campionati giocati con Corigliano e con Civita. Fisicamente molto dotato, la New Mater Volley affiderà così a Banderò il posto 2, reparto che nelle settimane scorse aveva già visto l’arrivo di Roberto Cazzaniga.

    Ulteriori informazioni sul sito www.newmatervolley.it e sui canali social di New Mater Volley. LEGGI TUTTO

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    Guglielmo Ascheri: “Siamo nel periodo più caldo della programmazione, abbiamo definito le linee guida da seguire per il futuro del club”

    Vicepresidente Guglielmo Ascheri, a che punto è il lavoro per la programmazione in vista della prossima stagione agonistica e quanto è difficile lavorare con le incertezze determinate dal Covid-19?
    “Siamo ormai entrati nel suo periodo più caldo. Tra poco più di un mese ripartiremo con la preparazione precampionato e, nonostante le difficoltà generate dalla straordinaria situazione generale che stiamo vivendo, sono ormai un paio di mesi che abbiamo definito le linee guida ed il modello da seguire nel breve-medio periodo per il futuro del club. Diciamo che siamo a un buon punto. Stiamo lavorando a un piano di sviluppo per i prossimi tre-quattro anni da condividere con tutti i nostri stakeholders”.
    Che tipo di pallavolo e di campionato ritroveremo nella prossima stagione?
    “Una pallavolo che mi auguro possa, al momento della ripartenza ufficiale, essere quanto più vicina alla sua normalità o, per meglio dire, a una ‘nuova normalità’. Dovremo abituarci e far fronte a qualche cambiamento richiesto, in parte lo stiamo già facendo, ed immagino questo possa rappresentarsi principalmente sulle abitudini del vivere la palestra, il campo, l’evento partita e tutto quanto ruota attorno a una organizzazione sportiva. Auspico che dopo le tante difficoltà si possano individuare nuove opportunità per l’intero movimento e la sua ripartenza. Per quanto riguarda il campionato i messaggi che già oggi abbiamo, ci parlano di un arrivo-ritorno di nuovi club e di aggregazioni di alcune importanti realtà con grandi ambizioni e la conseguente costruzione di roster di assoluto livello. Tutto questo fa pensare che vivremo una stagione avvincente e molto competitiva”.
    Quali sono gli obiettivi che si pone in questo momento la Emma Villas Aubay Siena?
    “Gli obiettivi che ci siamo prefissati saranno assolutamente orientati verso il rispetto e la tutela della nostra storia e della città che rappresentiamo, senza mai dimenticare il nostro dna e, possibilmente, accrescendo il patrimonio fino ad oggi costruito. Mi piace evidenziare i tre principali filoni per noi fondamentali: il primo riguarda i numerosi imprenditori che hanno creduto e sostenuto il progetto in queste stagioni, e che ancora oggi ci supportano con grande partecipazione; il secondo riguarda i tanti tifosi ed appassionati che ci seguono e che non mancano mai di ricordarci quanto quello che stiamo facendo rappresenti un qualcosa di importante per molti, anche al di là del mero aspetto sportivo; il terzo riguarda i ragazzi e le famiglie del settore giovanile, un gruppo che in pochi anni ha costruito qualcosa di significativo”.
    Cosa possono fare il governo nazionale e la politica dello sport per il mondo della pallavolo?
    “Allargherei il discorso a tutto quel mondo sportivo in generale che non segue le dinamiche del calcio di vertice. Ritengo che le istituzioni centrali avrebbero il dovere di fare molto vista l’importanza ed il peso sociale, e non solo, che questo rappresenta. Probabilmente si sottovalutano le difficoltà che in tanti troveranno in una ripartenza a settembre. Non scordiamoci che rimane aperto il complesso tema degli impianti sportivi, sul quale non sono ancora arrivate indicazioni chiare. Condividiamo al 100% la proposta di emendamento sul credito di imposta sulle sponsorizzazioni promossa dalla Lega Volley assieme al Comitato 4.0. Rappresenterebbe un’occasione unica per aprire un vero percorso di sostegno verso quel comparto sportivo che necessita di assoluta vicinanza attraverso aiuti ed azioni concrete. Ad oggi l’emendamento risulta bocciato con il decreto rilancio, ma verrà ripresentato come testo base all’interno del prossimo decreto che il governo emetterà. Ci auguriamo vivamente che questo percorso possa avere esito positivo e dovremmo tutti spingere in tal senso. Al riguardo lancio una proposta: vedrei bene la costituzione di un manifesto nazionale a sostegno di questa e future iniziative, attraverso il quale trovare la firma e la condivisione delle centinaia di migliaia di aziende, di imprenditori, di presidenti, di professionisti che, a vario titolo e livello, investono e vivono lo sport nel nostro paese. Oggi più che mai lo considererei come un forte messaggio di allarme a supporto delle rappresentanze sportive ed a tutela dell’integrità dei diversi movimenti sportivi coinvolti”. LEGGI TUTTO