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Nadal giocherà US Open? Per zio Toni e John McEnroe non è affatto sicuro

Mentre Rafa Nadal continua ad allenarsi presso la sua accademia con Carlos Moya e il suo staff, dilettando i molti giovani che frequentano la struttura, continua la ridda di voci sui futuri impegni del campione iberico.

Se pare scontato che Nadal giocherà a Parigi per difendere il titolo di Roland Garros e puntare al ventesimo Slam in carriera, la sua presenza a New York per l’US Open pare, ad oggi, tutt’altro che sicura. Zio Toni, in un’intervista al media statunitense ESPN, ha dichiarato di aver parlato recentemente con il nipote sul tema, trovandolo ancora assai incerto sul da farsi. Rafa non è convinto dalla situazione negli USA, dove la pandemia pare del tutto fuori controllo. Potrebbe decidere di restare in Europa preparando a puntino la propria condizione in vista dei tornei su terra.

Dello stesso parere anche John McEnroe, che ha dichiarato alla BBC: “E’ solo la mia impressione, ma sono convinto che i migliori giocatori disputeranno entrambi gli Slam, NY e Parigi. Sono stati seduti lì ad aspettare per molto tempo, presumo che la maggior parte dei migliori giocatori e alcuni dei più giovani si stiano dando da fare per tornare in campo, competere e vedere cosa potranno fare. Restano due Major in stagione, è il momento principale dell’anno per loro. Tutti riteniamo che Djokovic sarà a posto fisicamente e scenderà in campo all’US Open. Piuttosto Nadal dovrà scegliere, non sarà facile per lui tornare di corsa su terra dopo aver giocato sul duro, senza alcuna pausa, è qualcosa che non ama fare, si prende sempre una pausa prima di tornare a giocare sul rosso”.

La pandemia e il fatto che moltissimi dei top 100 siano giocatori europei, potrebbe avere un peso importante secondo McEnroe: “Sarà interessante vedere come si muoveranno i tanti tennisti europei, se molti decideranno di non viaggiare negli USA per paura del coronavirus, anche se sembra che New York stia migliorando moltissimo nelle ultime settimane. Ma chissà che cosa potrebbe accadere da qua a due mesi. Credo che tutto andrà fatto per assicurare le condizioni più sicure possibili per i giocatori in America. I grandi giocatori hanno il diritto di scegliere di non giocare, ma sarei sorpreso se alla fine non venissero a New York”.

Marco Mazzoni


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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